non antipolitica, ma una neopolitica

16/09/07

Sono stato sollecitato in questa riflessione da questa analisi di Ilvo Diamanti. Vi invito a leggerla.

Sono personalmente convinto che la sfida del PD sia quella di una nuova politica. L'anti-politica è un tema di destra (Berlusconi è il Presidente Imprenditore, non parla mai di primi ministri, segretari o deputati, è il Presidente-Cavaliere); alla Sinistra invece serve una neopolitica. Un modo nuovo, aggiornato adeguato ai problemi. Principi saldi (io li vorrei socialdemocratici, ma qualcuno fraintenderebbe) e capacità di leggere ed affrontare i problemi. Al contrario, vedo tanta ideologia a Sinistra, un'ideologia non tanto nelle risposte e nelle procedure della politica ma nel non voler vedere i problemi perché "se sei di Sinistra non puoi dire che ci sia un problema di sicurezza...". In questo è stato molto chiaro Penati in questa intervista. Infatti, Penati è l'unico che sia riuscito a vincere a Milano, a differenza di una dirigenza cittadina di centro-sinistra fatta di inetti (hanno perso tutte le elezioni, senza combattere anche quando avevano buoni candidati, ma ora Fiano è deputato e Dalla Chiesa è sottosegretario: può questa essere meritocrazia?).

E' un bisogno di novità che di certo non può essere rappresentato da Veltroni, sostenuto da troppi diessini abituati ad un lavoro da "yes-men" acritici nei confronti delle segreterie di partito (in questo mi preoccupa la candidatura del pur giovane e promettente Martina). Lo dico non perché Veltroni non sia un buon candidato (anche se politicamente lo trovo già vecchio e non abbastanza europeista), ma perché sta passando il messaggio politico di una fusione partitocratica, con poco investimento di rinnovamento. Mi sto personalmente convincendo che, pur sapendo già di perdere, voterò alle primarie e voterò Letta: quest'intervista dimostra grande capacità di leggere la situazione politica contemporanea.

5 commenti:

Antonio 16 settembre 2007 19:32  

Ciao Duca,
come faccio a inviarti una email? Vorrei proporti un'iniziativa che sto cercando di organizzare; da quello che scrivi sul blog magari può interessarti. Mandami una mail a: antonio.bisignanoathotmail.com
Ciao! Antonio

vincenzo 17 settembre 2007 00:04  

caro Duca,
concordo pienamente sull'analisi che hai fatto sia in merito alle critica a veltroni (anche se io non sono del tutto d'accordo sul giudicare veltroni un uomo "vecchio"). Ma sono soprattutto d'accorso sull'affaire - Europa che i candidati più quotati (bindi da una parte e veltroni dall'altra)non stanno minimamente toccando.
Stasera alla FU c'era la bindi. Beh, per una volta concordo con Majorino: non faccio il tifo per la bindi come leader del PD, ma sono veramente contento di poter appartenere finalmente allo stesso partito della cara Rosy!! Una donna molto in gamba, parecchio precisa, e a sprazzi simpatica. Peccato che non sia il prototipo della donna - macho - italiana. E' anche questo il motivo per cui in italia le giovani ragazze vivono ancora sognando di diventare veline!

Simone Tortini 19 settembre 2007 20:12  

Scusate per l'enfasi, ma, ragazzi che tristezza, credete ancora nella politica di destra o sinistra che sia? Veltroni si venderebbe la mamma pur di apparire sempre buonista al massimo, è un Prodi che non ha ancora preso i voti. Il sagace Letta per quanto la sua arguzia e dialettica lo aiutino è sempre il nipote del Letta culo e camicia con Berlusconi, sarebbe il suo braccio nel PD. E non ditemi che le parentele non c'entrano perchè è un discorso ipocrita. Cmq son sempre le stesse persone che manterebbero i legami sempre con le solite lobby del potere, son sempre i soliti che girano e si ripropongono e perchè mai dovrebbero fare meglio di quello che è stato fatto fino ad adesso? La Bindi, poi, da vecchia democristiana qual è, che innovazioni volete che porti? Manterebbe lo status quo e l'unica innovazione che potrebbe apportare è la multa per le parolaccie! Io, quindi, li risparmio volentieri i soldi per votare alle primarie. Per me ci vuole un rinnovamento nella politica e quello che propone Grillo, se fatto in un certo modo, che poi è quello che spiego nel mio blog è perlomeno un'opportunità più concreta. Poi ognuno ha la sua opinione, ma secondo me non è che se dai un nuovo nome allo stesso gruppo di persone mescolando cani e porci il risultato sia un miglioramento della politica: viene fuori solo un contenitore più grosso dove si dovrebbero annacquare le più disparate idee politiche. E poi che significa essere di sinistra oggi? Che sei per "più l'integrazione e meno sicurezza"? No a me non mi convince por nada...Cmq omaggi caro Duca!

Duca 19 settembre 2007 21:21  

X Antonio
Ci siamo già sentiti via email

x Vincenzo
Veltroni più che uomo vecchio, è sostenuto da una vecchia politica. Per il resto siamo d'accordo.

x Simone
Intervento interessante, anche se come puoi immaginare non lo condivido. Ho appena commentato lungamente il tuo blog. Di qui ribadisco che del buono c'è, va identificato, seguito e sostenuto, con umiltà e pragmatismo.
Come dice carlo.p, a vent'anni non possiamo permetterci di essere pessimisti.

Simone Tortini 20 settembre 2007 09:39  

Pessimisti mai, la mia visione è basata sull'esperienza pregressa...quello che cerco di fare è pensare in maniera realistica! Poi come già ci siamo detti è discutibile la forma in cui Grillo porta i suoi contenuti, infatti la politica è già satura di volgarità e attacchi alla cieca contro gli avversari. Le proposte del comico sono sicuramente da limare poichè è bene fare dei distinguo sulle condanne per cui non si può essere candidati. Inoltre penso che la distruzione totale dei partiti non sia cosa saggia, certo questi dovrebbero riformarsi giungendo ad una nuova forma più leggera e aperta alle istanze portate dai cittadini. Bella Duke!

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