Facciamo un po' di rassegna stampa, perché qui Qualcuno mente sapendo di mentire

08/11/07

Passata la commozione per la scomparsa di Biagi, parliamo di un fatto importante per Noi a cui tocca continuare ad occuparci di questo strano e bellissimo Paese.
Come dissi una volta, la Morte di certe persone è forse un problema più per chi resta in vita. Questa morte di una persona testimone di giustizia e libertà, simbolo di alta professionalità e valori civili, non fa eccezione.

Parlerò dell' "editto bulgaro" con una breve rassegna stampa di questi pochi giorni, non credo di dover ricordare l'evento comunque è questo:
t.1 Berlusconi, allora Primo Ministro, disse che Biagi (assieme a Luttazzi e Santoro) faceva un uso crimonoso della TV pubblica.
t.2 La Rai rimuove la trasmissione, nonostante gli ottimi ascolti ed un indiscusso livello qualitativo (una scelta industriale e culturale suicida!).

Non me ne frega niente dei dettagli, li lascio agli avvoccati: in teoria dei giochi questo è ordine-azione, il Presidente dice e l'Amministratore fa. Punto e basta. E' un gioco di una semplicità assolutamente evidente.

Alla morte di Biagi non si può non ritornare su questo fatto. Berlusconi dice di non aver mai detto nulla contro di lui e nega l'editto bulgaro (vd Corriere o Repubblica, come voi preferite), provocando la reazione di oggi delle figlie (vd ancora Corriere o Repubblica).
La chicca è la reazione de Il Giornale, testata su cui risparmio commenti perché finge di non essere un organo di partito, oggi è l'unico che dedica solo una casella secondaria a Biagi (gli altri la mettono o come prima o come seconda notizia), però ci tiene a pubblicare questo articolo.
In quell'articolo il messaggio è: per noi i funerali di Biagi non sono una notizia rilevante, la mettiamo solo per precisare la voce del Cavaliere e dimostrarvi che è falsa la storia dell'editto bulgaro (questo a conferma del mio giudizio che stiamo parlando di un organo di partito).
Il problema è che qui stiamo discutendo di un fatto (ordine del Presidente, esecuzione dell'Amministratore) e la posizione del Cavaliere dimostra che mente, che dice menzogna [ben sapendo di mentire].

Questo fatto va tenuto in considerazione per i seguenti motivi:
a. il problema della libertà d'informazione e del conflitto d'interessi in Italia non è risolto, ma solo dimenticato;
b. l'Italia non dispone ancora di una mentalità seria in materia di informazione e l'Unione non sta migliorando le cose;
c. Berlusconi mente in maniera spudorata.

Aggiungo un'analisi personale. Santoro era una persona smaccatamente di Sinistra e non credo che costituisse una vera minaccia per il Cavaliere (Luttazzi non saprei), Biagi molto di più perché non era così fazioso e quando parlava e diceva "cose" che venivano ascoltate non solo da gente che avrebbe votato sempre e comunque contro il "povero" Silvio. Santoro non faceva (non fa) perdere voti a FI, al più consolida quelli di chi è di Sinistra sempre e comunque, mentre Biagi poteva spostare voti al centro. Ma far fuori solo Biagi sarebbe stata un'operazione troppo grossa e rischiosa e quindi via tutti, tanto si sapeva che chi avrebbe fatto più casino sarebbe stato Santoro, non Biagi, perché è una scelta più eclatante ed il personaggio è molto più "chiassoso".

Questa volta non ce la si può cavare con un "tant'è"...

1 commenti:

Carlo Pretara 9 novembre 2007 10:23  

Se continuerà ad imporsi il modo di fare da venditore che Berlusconi ha acuito nella politica italiana, ovvero quel modo in cui si distorce la verità dicendo a sè stessi di stare dalla parte del giusto e dicendoselo così bene da crederlo e farlo credere agli altri, continueranno a venire tempi duri.

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