al futuro

01/04/08

Pensi che futuro ci possa essere ora che ci sarà l'Expò.
Pensi a che futuro ci sarà per l'Italia ora che torna Berlusconi e che la gente immola ideali dichiarati di Sinistra, dimenticandosi della loro realizzabilità e che, peggio, alla prova dei fatti hanno scelto gli ideali alla loro realizzazione concreta.
Pensi al monologo di stasera di Travaglio su Berlusconi, da ascoltare.
Pensi al tuo nuovo lavoro, a quello che sarà poi, alle prime cose che concretamente hai da fare.
Pensi a quell'amico che ha pubblicato il suo primo libro.
Pensi che ti ha fatto piacere condividere quelle brioche buone buone, avanzate da un qualche convegno dove c'era troppa poca gente.
Pensi al tuo nipotino che inizia con la manina a stringerti il dito.

E poi vieni a sapere che uno muore per una partita di calcio, e non conta che avesse ragione o torto o il colore della sciarpa perché, purtroppo, è l'ennesimo di una lunga lista.

Pensi che qualche incidente sempre è successo e sempre succederà, ma ti chiedi cosa si possa fare perché tutte queste cose siano anche solo un poco diverse, in meglio si intende.
"Bisogna iniziare a fare bene il proprio lavoro - insegnava Chico Mendez - perché il mondo inizi a migliorare". Eppure pare ancora poco, troppo poco.

Domattina mi alzerò un po' più presto.

1 commenti:

enrico 5 aprile 2008 04:14  

"Bisogna iniziare a fare bene il proprio lavoro - insegnava Chico Mendez - perché il mondo inizi a migliorare". Eppure pare ancora poco, troppo poco.

Non è poco, è sufficiente, è ciò che serve e ciò che basta a cambiare il mondo, ma noi continuiamo a correre dietro alle grandi cose senza renderci conto che bastanoi piccoli gesti, quelli di tutti i giorni, la nostra vita, le nostre scelte.

Enrico

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