Occitania

07/09/09

Storia di un reame, di quelli medievali che oggi chiameremmo una sorta di confederazione di signorati. Si estendeva approssimativamente da Barcellona a Genova, passando per Marsiglia e fino a Bordeaux. Nel Medio Evo non esistevano i confini, esistevano delle aree di influenza e cosa fosse l'Occitania nessuno lo sapeva. La Provincia Narbonense, come la chiamò Giulio Cesare, era un territorio un po' diverso. Distrutto dalla Crociata contro gli Albigesi, in realtà dell'Occitania rimane ben poco: tracce nel Sud della Francia, devastata e soggiogata dai regni del Nord, la rudezza dei Genovesi, fieri marinai caduti sotto i Piemontesi e la tenacia dei Catalani, sottomessi ai Castigliani da secoli.
Una terra appena appena percettibile, ché non la capisci se non percepisci il legame tra il Genovese e il Catalano, il mare rude delle montagne che diventano poesia nella palude della Camargue. Difficile capire Montale se non sei mai stato a Genova, difficile capire Picasso se non hai mai visto la Barceloneta. Ho visto Cézanne soggiogato allo Chiovinismo francese, loro... gli Occitani che avevano fatto della gioia di vivere una Fede perché, in fondo, se questa vita non fosse gioiosa il buon Dio sarebbe stato un pessimo creatore.

3 commenti:

laFra 7 settembre 2009 16:38  

m che ci fai in occitania? nn mi è chiaro...

Godilhaire 7 settembre 2009 19:18  

Bordèu, Arcishon, Lacanau, Agen, Baiona, Pau, Lorda, Tarba, Montalban, Aush, Lemòtges, Clarmont d'Auvernha, Rodés, Tolosa, Carcassona, Foish, Narbona, Montpelhièr, Nimes, Avinhon, Arle, Marselha, Tolon, Draguinhan, Niça, Gap, Barceloneta... mantunas ciutats d'Occitània.

Duca21 7 settembre 2009 20:47  

In Occitania ci sono stato per una settimana di vacanza, terra fantastica.

Godilhaire, merci de ton message. Je parle pas l'Occitane, mais j'admire la questione et j'ai ajouté le lien a ton blog.
:-)

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