a Bologna

02/08/10

Spesso, passando per Bologna, mi fermo in stazione in quella sala d'attesa. Guardo il muro, il vetro nella crepa a coprire quel buco, a preservare il caldo quando vi si passa d'inverno ché la stazione ancora funziona, cuore meccanico dell'Italia e del suo stivale.

Cammino su quel binario uno da cui spesso parte il treno per la mia Milano. Fuori il piazzale e talvolta sento riecheggiare le urla di quella mattina. Poco importa che sia accaduto prim'ancora ch'io nascessi. Quando si capisce il senso di quel che accadde, un fremito dovrebbe correre la schiena di ogni Cittadino Italiano.

Bologna, ombelico di tutto. Bellissima Bologna, tette grandi e fisico di conseguenza mentre corre in bicicletta. Bella, capelli neri lisci mentre si lancia verso Piazza Santo Stefano, i viali e le colline. Bologna, prima università della storia. Bologna è un mito, l'utopia di una condizione bellissima. Bologna è la capitale della libertà, sia essa di pensiero, di cultura, di idee. L'industria a Milano, il potere a Roma: Bologna libera e bella nelle sue grandi tette che rimbalzano su un tombino mentre la bici prosegue oltre.

Lo ammetto, amo Bologna, le sue vie, i suoi colori, la sua atmosfera. Ammetto anche che, di tutte le Bolognesi che ho conosciuto, di tutte valeva la pena d'innamorarsi. E una volta è pur successo, anche questo devo ammetterlo. Ma non è un amor romantico parigino, Bologna non è la sublimazione dell'amore. Bologna è il primo amore adulto, non il primo bacio ma la prima volta che le tocchi il seno perché, come detto, Bologna ha le tette grosse.

Bologna, mito frainteso, mitizzato, ideologizzato. Oggi Bologna sopravvive a se stessa, ma è già pronta a riprendere slancio non appena quest'Italia passerà. Bologna è una donna di cui si guardan solo le tette, ossessionati come sono gli Italiani dal sesso. Dimenticano che Bologna è la libertà di una bici che corre, di sedersi in Piazza Santo Stefano, di avere una cattedrale mai finita perché troppo grande. Bologna è una ragazza per cui è "giusto", è "doveroso innamorarsi perché le bolognesi sono tutte donne d'una bellezza che disseta l'anima.

Sì, lo ammetto, io amo Bologna, anche se già so che questo racconto sarà frainteso. Ma in fondo è così anche Bologna, sospesa tra Emilia e Romagna, tra pianura e collina, tra libertà e obbedienza al partito. Sì, lo ripeto, io amo Bologna.

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