di un certo potere delle donne

02/11/10

Sono spaventato di un certo potere delle donne che è quello di poter andare a letto con certa gente per poter ottenere i loro fini. Le donne ché tanto soffrono per uno stupro, violazione animalesca della loro intimità sessuale; le donne che vivono una sessualità molto più psicologica e mentale degli uomini hanno la capacità di prostituirsi per i loro fini, anche quelli più bassi. Conocendo la bassezza degli uomini, sanno che basta poco per accontentarli e renderli ricattabili. Ecco la D'Addario che si prostituisce per avere il suo hotel o cos'era forse manco importa.
Questa disinvoltura alla prostituzione per ottenere secondi fini stride enormemente con il dolore della violenza sessuale e accostare queste due cose mi lascia quantomeno disorientato. E' vero che fare generalizzazioni sull'universo femminile è difficile e, spesso, sbagliatissimo, però... però riesce difficile da razionalizzare.
Chiudo ripensando a quando vidi Paolo Rossi fare il monologo sullo stupro durante la sua versione del Mistero Buffo. Mi spiace non trovare il riferimento in giro, ma credo renda bene l'idea dello sbigottimento maschile di fronte alla reazione della moglie per quello ch'er successo. Se lo trovate in giro...

2 commenti:

Anonimo 2 novembre 2010 alle ore 17:57  

In che senso "Questa disinvoltura alla prostituzione per ottenere secondi fini stride enormemente con il dolore della violenza sessuale e accostare queste due cose mi lascia quantomeno disorientato"?
Non riesco a capire cosa intendi. In base a cosa paragoni prostituzione scelta e violenza subita? A me paiono molto diverse. Come sommare mele e pere. :)

Chi si prostituisce scegliendo di farlo, usa il corpo come elemento di scambio. Lo fa volontariamente, e magari (pensa un po'!) si sente anche potente nel farlo. Agisce fisicamente, è capace di restare distante da cio' che sta compiendo e dubito sia coinvolto psicologicamente.
La violenza non è scelta, è subita, e le sue conseguenze sono per lo piu' psicologiche, non fisiche.
m.

D21 4 novembre 2010 alle ore 13:30  

Più che un paragone, è un accostamento che interroga: come un obeso degli USA di fianco a un denutrito dell'Africa, mali affini ma assolutamente complementari e profondissimamente diversi.

Credo che nel tuo commento ci sia già parte della risposta alla tua stessa domanda.
:)

For wayfarers | Per i viandanti

Duke's guests | Ospiti regolari

  © Free Blogger Templates Columnus by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP