#1000: Fratelli sotto questo cielo, sopra questa terra

28/08/11

Da giorni penso a questo che è il millessimo post di questo blog. Queste cifre mi hanno sempre affascinato, dal 100 al 500 a quando rimasi incatenato tempo fa. Facile dire che tante cose siano cambiate da quando iniziai tanto tanto tempo fa ché par un secolo e mezzo!

Mi chiedo cosa sia sufficientemente importante da essere messo qui in questa posizione: l'amore o la politica, la fede e la teologia o la bellezza della Val di Ceno? Qualcosa di divertente e spassoso oppure una riflessione pesante ed esistenziale "Stile-Sartre"?

Ecco, se devo pensare a qualcosa di assolutamente positivo mettere quel sentimento di amore e di amicizia che ci fa sentire Fratelli sotto questo cielo, sopra questa terra. Non solo l'Amore, ché pure è quanto di più importante ci sia, ma anche la Fratellanza, l'Amicizia, il senso di solidarietà di fronte alle difficoltà del mondo, una fratellanza che diventa la gioia, profonda e vera, dell'amicizia ché non ha confini col senso di Famiglia.

Ecco, questo mi appare quantomai necessario in questi tempi duri, durissimi. L'Europa tracima sotto le sue esagerazioni, l'egoismo avido prevale a costo di distruggere tutto, la Chiesa dimentica il Vangelo e si arrocca nella difesa dei suoi privilegi materiali e in uno spirito settario tra il clientelare e il mafioseggiante, proprio ora che ci vorrebbero parole e testimonianze di Carità, solidarietà, fratellanza e la condanna degli egoismi.

Il mondo è troppo bello perché sia ridotto così a male: la bontà di un Iskenderun Kebap a Istanbul, il Cielo di Stirling, le Pesche dell'appennino parmense, la risata di mia nonna e l'impegno di un bimbo per salire sulla sedia. Tutto troppo bello, tutto troppo in dissoluzione e decadenza.

Ecco, credo che questo sia il punto della situazione a cui sono arrivato dopo 1000 post: l'esigenza di un sentimento di fratellanza e solidarietà che sia legata dalla consapevolezza che non ci può essere speranza vera se non è per tutti (von Balthasar), come risposta a un mondo di egoismi imperanti ed avidità tali da diventare auto-distruggenti.

Chiudo lasciando questo spazio come riflessione tanto pubblica quanto riservata ai pochissimi amici che ringrazio per seguirmi, sempre fedelmente nonostante io non mi faccia mai pubblicità e, raramente, parli di questo blog all'infuori di questo stesso blog.

Il viaggio continua ché star fermo m'annoia

2 commenti:

Anonimo 30 agosto 2011 02:25  

Mille e Mille ancora di questi giorni (e di questi post)!

E grazie per ricordare sempre che esiste ancora un Sogno Europeo anche a chi, come me, e' sulle tracce del Sogno Americano.

Papero

Duca XXI 30 agosto 2011 09:20  

Grazie per l'incoraggiamento.

Più che sogni, io preferisco i progetti... più interessanti ed appassionanti.

;-)

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