Politicamente contro-intuitivo

11/07/12

Non ce la si può prendere con Berlusconi che torna a candidarsi, lo sapevamo. Non possiamo prendercela con quel 30% che dichiara di sostenerlo, perché è sempre stato lì e qualche mese di Monti non poteva certo servire a granché.

Come sostengo da tempo, il problema è che non c'è stata reazione politica al montismo, pardon, a quella crisi profonda per cui il montismo era l'unica risposta plausibile in un momento come questo (perché Monti, su questo, non ha colpe).

In un dato ritrovo tutto questo: il PD di Veltroni era al 33%, dopo 4 anni di questo Berlusconi (il peggiore della sua parabola), il PD di Bersani veleggia attorno al 25%. Ecco, se dopo tutto quel che ha combinato Berlusconi, quella che dovrebbe essere l'alternativa è pure peggiorata e si ostina a non reagire, è giusto che Berlusconi torni. Sì sì, dico proprio che è giusto perché se quando se ne va non si costruisce un'alternativa, allora è giusto tornare dov'eravamo.

Ora, non me ne frega niente di leggi elettorali o primarie, è una questione culturale. Il berlusconismo è andato a svernare da qualche parte ed ora tornerà alla carica mentre tutti gli altri ancora non hanno capito quale opportunità sia stata persa. E per 'tutti gli altri', intendo quella classe dirigente che avrebbe dovuto costruire l'alternativa al berlusconismo, ma non l'ha fatto.

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