Ecco, il segno di una sconfitta

24/01/13

In questi giorni c'è in mente una rabbia latente mista a rassegnazione perché c'è un segno evidente di sconfitta, una piccola grande sconfitta generazionale. Dei tanti amici con cui ho avuto modo di fare politica all'università, manco uno di noi è candidato per il Parlamento. E non vale consolarsi con l'idea che fra 5 anni magari qualcuno ce la farà perché allora non saremo più quella generazione di giovani che potevano cambiare il mondo, almeno quello della politica, ma saremo professionisti a vario titolo. A dire il vero ce ne sono due, nessuno del Politecnico, entrambi schierati in liste non del partito in cui avevamo riposto le speranze, uno dei due figuratevi che è pure passato a destra.

Ecco, però, che più che rabbia è rammarico perché eravamo un centinaio e nessuno è stato valorizzato dal partito di cui pure ci fidavamo e per cui abbiamo lavorato tanto, con o senza tessere. Soprattutto, pare che l'Italia si sia dimenticata di questa generazione ritenendo in posizioni di interesse pubblico pochi di noi e raramente quelli che avevano studiato di più.

Ecco in quei nomi non in lista c'è il segno di questa sconfitta, quanto sia colpa nostra e loro lo giudichino gli altri, per ora mi prendo il ruolo di quello che lo fa notare.

2 commenti:

Marco Zanzi 24 gennaio 2013 12:21  

Curiosita', ma chi sono questi 2???

Duca XXI 24 gennaio 2013 21:00  

certe discussioni è meglio proseguirle in privato..
;-)

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