teatro ed emozioni

25/11/07

Riprendo un mio vecchio post, perché sono andato a vederla recitare.

C'è un grande e fascinoso mistero nel teatro, di quando si spengono le luci e resti solo con davanti a te il palco. Sul palco vedi personaggi che sono persone il più delle volte sconosciute, qualche volta famose ché le hai già viste da qualche parte, magari in TV. Ricordo che da ragazzino mi portarono a vedere Ottavia Piccolo che tutti dicevano fosse una grande attrice, ma io non ne sapevo nulla... però ne rimasi affascinato. Ricordo la grande folla ai funerali di Strehler, proprio là dietro dove sono stato tante volte.
Sono anche spesso andato a vedere amici che recitavano in spettacoli di varia natura, mi sono divertito. Da quando l'ho provato, ho anche capito che il teatro andrebbe reso obbligatorio nella formazione dei ragazzi (ma non solo).

Tra tutti questi pensieri, questa volta è stato tutto diverso, profondamente diverso. Un grande teatro, nonostante il nome, e ritrovare una vecchia amica sul palco come protagonista. Sembra incredibile, eppure basta cliccare qui per ricordarsi che è tutto vero (è pure quella della foto!). Ero emozionato, con me il pdac e Dan che potranno confermare. Vederla lì, sul palco, addirittura ad aprire lo spettacolo e vederla protagonista fa un grande effetto, un'emozione particolare. Loro, oltretutto, la conoscono da più di me, ma vedi finalmente un'amica che realizza un suo sogno, una carriera che nasce bene, come quella di altri miei amici, e ne provi un gusto particolare perché in fondo hai creduto in loro da quando li hai conosciuti. Certo, è molto facile dirlo ora, ma tant'è. E poi, come tanti anni fa, a ridere, ballare, scherzare in quel locale come se non fossero mai passati tutti quegli anni.

Conserverò questa piccola memoria, ma senza dirlo in giro a gente che potrebbe fraintendere. Anche se resta il fatto che a me Checov non sia piaciuto, ma quella è tutta un'altra storia...

1 commenti:

il pdAC 25 novembre 2007 17:24  

... è deluso e sconcertato da questa ondata nostalgica artefatta e sclerotizzante...

c'è un hai senza acca... correggiamolo...

l'emozione è stata tanta... laddove di gatti non se ne vedevano, e la figura del mendicante sostituita da un vecchio e burbero e critico teatrale senza coppola... che come si possa esser critici senza coppola ancora me lo devon spiegare... brava irene e lili marlen che nella scena della mela mi ha abbacinato...

... al posto della nostalgia demagogica potremmo starcene al quarto piano a fumarci un'altra sigaretta...

... che poi, a voi, la sposa semprava poter esser in cinta?

secondo me lei, tutto questo, non ce lo dirà mai... anche se lo scoprisse, perchè è evidente che lei, al momento, non lo sappia...

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