Figuratevi

16/12/13

Da quando sono a Bruxelles, ho sempre più disprezzo per il PD, sono ormai un talebano anti-PD! Già, avendo visto come vivono in confronto a quello che dicono, come concepiscono la politica come carriera personalistica invece che come opportunità di servire un ideale condiviso... beh, dopo averlo visto spero veramente che quelle persone perdano le elezioni. Apprezzo molto di più i Verdi su questo o la Sinistra Europea (ex-Rifo da noi) perché si mettono al servizio di un ideale, almeno quelli che ho avuto modo di conoscere. Non voglio fare elogio del dilettantismo in politica, ma è intollerabile il carrierismo.

L'esempio più chiaro? Ora sono tutti renziani, come se fra Renzi e Bersani non ci fosse differenza di pensiero, basta avere il centravanti più forte perché "bisogna restare fedeli e credere nell'unità del partito". No, inconcepibile. La politica è servire un ideale, non farsi una carriera personale. Per questo, di tutti i partiti, quello che più mi ha deluso è il PD perché ormai l'unica cosa che conta è restare al potere, ideali, contenuti, fiducia ed onestà intellettuale sono solo rimasugli del passato buoni come retorica di marketing.

Spero abbiate il buonsenso di votare chiunque altro, chi vede la politica come un servizio e non come la propria carriera, chi si conosce perché farà quel che si sa che farà, non professionisti buoni a scelta per il socialismo o il liberismo, per la Sinistra oppure per il Centro, per Fassina oppure per Giovanardi.

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Numeri e.... croccodrillo

10/12/13

Primarie PD 2007.
Veltroni 75% su 3,5 milioni di votanti.
Dimessosi dopo 2 anni dopo per aver perso le elezioni nazionali, abruzzesi e sarde

Primarie PD 2009
Bersani, 53% su 3 milioni di votanti.
Dimessosi dopo 4 anni dopo aver “non-vinto” elezioni nazionali 2013 e aver fallito l’elezione di Prodi al Quirinale (oltre ad un'altra lunga serie di non-vittorie su temi vari ed eventuali...).


Primarie PD 2013
Renzi, 67% su 2,5 milioni di votanti.
Dimessosi dopo X anni per … 

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Io ho una tesi

21/11/13

La mia tesi da cui deriva il pessimo giudizio sul PD è riconfermata dall'ambiguità evidenziata in questo articolo. Il PD fa grandi proclami nei comunicati stampa, si impegna creando grandi aspettative che vengono sistematicamente deluse. I candidati al congresso PD hanno speso giornate ad attaccare la Cancellieri dicendo che doveva dimettersi sapendo che questo avrebbe portato loro consensi in vista del congresso (il più ipocrita è stato Civati che scrive tanti comunicati stampa e pochissime mozioni), ma una volta alla prova dei fatti hanno votato difendendo la Cancellieri con argomenti del "beh, però no in fondo non è che quindi dobbiamo"... E' chiaro che allora prendono i fondelli un sacco di gente alimentando speranze che vengono sistematicamente disattese. Visto che la situazione si ripete ormai da tempo, è chiaro che l'unico auspicio è che questo sistema smetta di esistere perché siamo alla condizione del "qualunque altra cosa è meglio".

In questa prospettiva, trovo interessante e positiva la scissione Berlusconi-Alfano perché ha rimesso in modo il centrodestra puntando a riconfigurare equilibri interni ad un elettorato strutturalmente e naturalmente alleato (oltretutto maggioritario in Italia) che però aveva sbagliato a unificarsi in un unico partito. Visto che Berlusconi è di fatto invincibile, il suo declino non lo porterà alla sconfitta, casomai all'abbandono che è una cosa diversa. Bene, il quadro politico nel centrodestra si è messo in moto ricombinando con le due scissioni Monti vs. Casini e Alfano vs. Berlusconi aprendo scenari molto più interessanti dell'immobilismo auto-conservatore in cui il centrosinistra è caduto per colpa del PD e della triste vedovanza di Vendola (cit. non mia) che ormai passa il tempo a ricordare quanto sarebbe stato bello un governo col PD.

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Ispirazioni

20/11/13

Salmi 14(13),1-7.

Al maestro del coro. Di Davide. Lo stolto pensa: "Non c'è Dio".
Sono corrotti, fanno cose abominevoli: nessuno più agisce bene.
Il Signore dal cielo si china sugli uomini per vedere se esista un saggio: se c'è uno che cerchi Dio.
Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; più nessuno fa il bene, neppure uno.

 Non comprendono nulla tutti i malvagi, che divorano il mio popolo come il pane?
 Non invocano Dio: tremeranno di spavento, perché Dio è con la stirpe del giusto.
 Volete confondere le speranze del misero, ma il Signore è il suo rifugio. Venga da Sion la salvezza d'Israele!
Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, esulterà Giacobbe e gioirà Israele.

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Se non posso vincerlo...

12/11/13

Se non posso vincere il Congresso del PD, almeno che sia un caos, un tale pasticcio che il vincitore designato sia delegittimato de facto. Visto che sappiamo chi ha avuto in mano il partito fino ad oggi e chi ha già vinto, questa situazione pare semplice e capace di descrivere la strategia messa in atto da Bersani&friends.

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Teorie

07/11/13

Qual è la teoria dell'amicizia? Non esiste, semplicemente l'amicizia è qualcosa che non si può teorizzare, eppure ognuno immediatamente la capisce quando ci si ritrova di fronte. Questo è incredibile!
L'amicizia non si può spiegare, non si può teorizzare, eppure ognuno la sente e la riconosce immediatamente, dal grande sapiente all'ultima persona. Si può raccontare la storia di un'amicizia, ma non la si può teorizzare.

Questo pensiero, ovviamente, non è mio ma viene dal caro Cardinal Martini ed è lo spunto per capire il rapporto a cui Gesù ci chiama. Non a caso, i primi apostoli mica erano teologi, ma pescatori e altri lavori. Insomma, invece di leggersi tomi e tomi di teologia, filosofia e diritto canonico, erano persone che avevano incontrato l'amicizia. Un pensiero tanto semplice, quanto potente.

Poi, viene tutto il resto...

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Voto palese e teoria dei giochi

31/10/13

Interessante caso di teoria dei giochi.
- Hanno vinto i leader di PD e PDL che, col voto palese, hanno evitato il rischio di scissioni e dissidenti, per quanto il PdL dicesse di volere il voto segreto. In questo modo, l'alleanza di governo è salda ed i due partiti non rischiano fuoriuscite che avrebbero minato la stabilità.
- Hanno perso il M5S e con loro SEL e SC, che pure volevano il voto palese, ma in questo modo non potranno avvantaggiarsi di eventuali smottamenti di PD e PDL che avrebbero permesso loro di rimettere in discussione gli equilibri prevalenti.

Detto questo, ribadisco che per me il voto palese è una modifica regolamentare contra personam che causa un vulnus nell'istituzione del Senato e, su questo, credo che il Presidente Grasso abbia una colpa in quanto garante istituzionale.

Insomma, interessante caso accademico ma niente di nuovo sotto il sole.

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Però, a onor del vero...

30/10/13

Però, a onor del vero, sulle procedure di voto per la decadenza di Berlusconi devo ammettere che il centrodestra abbia ragione. C'è sempre stato il voto segreto e non si capisce perché questa volta non dovrebbe esserci, il regolamento è quello. Possiamo discutere se sia giusto o sbagliato, ma la regola è quella. Possiamo discutere di a chi convenga il voto segreto o palese, ma la regola è che si vota in segreto e come non si potevano cambiare le regole ad personam, così non le si dovrebbero cambiare contra personam.
Sulla natura della retroattività della Legge Severino, gli argomenti di Nitto Palma mi paiono molto più solidi di quelli di Casson. Per quanto aupischi la decadenza, sul piano del diritto temo abbiano ragione quelli del centrodestra.
Chiudo dicendo che il mio auspicio sarebbe di una vittoria politica contro Berlusconi, non di questi mezzucci giuridico-procedurali che ci dimostrano ulteriormente come il centro-sinistra, tornato unitario, in realtà non sia in grado di vittoria. Provate ad immaginare il seguente scenario: concedi a Berlusconi il voto segreto, ma l'aula decide per la decadenza. Apriti cielo! Da lì si potrebbero aprire vari scenari, ma rimando al punto iniziale. Mi sa che questa volta sulla procedura di voto ha ragione il centrodestra, ma solo sulla procedura intendo!

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Mea Culpa

28/10/13

Straordinariamente, mi ritrovo d'accordo con questo articolo, pur di un autore di cui non condivido le idee e, a dirla tutta, non gode neanche della mia stima intellettuale. Però, questa volta, ha ragione.

La colpa dei mali dell'Italia non può ricadere sempre sugli altri. Per quel che riguarda la parte mia, la nostra colpa è stata di vivere di anni di anti-Berlusconismo per poi scoprire che, in realtà, non ci'era un progetto condiviso se non l'antipatia per Berlusconi. Il Governo Prodi-bis lo dimostra in maniera evidente.

Dico questo perché in realtà Berlusconi sarebbe un ottimo avversario per una Sinistra degno diq uesto nome, ma visto che non c'è e, soprattutto, che non vuole esserci allora la colpa è di chi non è in grado di sfidarlo. Di Silvio sappiamo tutto, debolezze, schifezze, ma anche punti di forza e ragioni perché sa avere presa sul paese reale. Allora, è colpa nostra non averlo capito.

Colpa anche mia avendo votato e dato fiducia a gente che non aveva un progetto confondendo la buona fede di alcuni che si credevano leader, ma erano solo bravi gregari (il mio riferimento va soprattutto a gente come Fassino e Franceschini). Forse ho sbagliato a non impegnarmi in qualche partito, ma in realtà credo che quei canali siano proprio la radice del male della Sinistra italiana. Non a caso, fra di noi i migliori sono quelli che sono riusciti ad aggirare questi partiti imparando a conviverci, ma comunque aggirandoli. Solo che poi i partiti se ne sono accorti e li hanno fatti fuori, politicamente intendo.

Ecco allora che riconoscere le proprie colpe, invece di continuare a prendercela con Berlusconi (che ha le sue, ma questo non annulla le nostre) sarebbe un primo fondamentale passo in avanti per sbloccare l'Italia, un paese dove a mio avviso manca ormai qualunque forza propulsiva e costruttiva.

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Ironie bibliche

22/10/13

Ho scoperto questo versetto del Vangelo di Marco (3, 16-17)
"Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro;
 poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono".

"Figli del Tuono"?! che storia! altro che un libro fantasy! Altro che nomi tipo "il compassionevole", il misericordioso" o il "pio"! Qui abbiamo Roccia e Figli del Tuono, mica pizz'e fichi! Mi chiedo solo che nomignoli abbia dato anche agli altri 9, soprattutto a l'Iscariota...

La butto un po' sul ridere, ma leggendo la Bibbia si scopre che c'è molta più ironia e vita comune di quanto non si pensi. Finora, ci sono altri 3 passaggi che meritano di esser letti: quando gli angeli arrivano a Gomorra e gli abitanti chiedono a Isacco cosa succeda a casa sua, quando Dio cerca di convincere Mosé che è l'uomo giusto e, soprattutto, come nascono i 12 figli di Giacobbe (questo passaggio è fantastico).

Buona lettura.

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Lapalissiano

16/10/13

E' ovvio che l'indulto o amnistia che sia riguarderà Berlusconi perché altrimenti non avrebbe i voti per essere approvata. Lo diceva bene ieri un deputato di SEL: un qualunque provvedimento simile ha bisogno numericamente dei voti di Berlusconi per poter passare, senza quei voti sono parole al vento. Credete forse che, sapendolo, Berlusconi non li usi a suo favore? Dai, siamo anche solo minimamente realisti...

A questo punto le persone si dividono in due.
- I politici stupidi che non se ne rendono conto.
- I politici in grave malafede che dicono che non è così.

In entrambi i casi, mi rifiuto di votarli perché oltretutto giocano sulla pelle di molti poveri disgraziati.

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Piccole differenze

15/10/13

Innamorarsi è vivere insieme i momenti felici.
Amarsi è affrontare insieme i momenti difficili.

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Curiose contraddizioni politiche

12/10/13

La Sinistra esulta perché PD-SEL-M5S hanno proposto di abolire il reato di immigrazione clandestina declassandolo da penale ad amministrativo. Quello era un tassello altamente simbolico per la Bossi-Fini, legge manifesto del centrodestra italiano.

Peccato però che se l'immigrazione passa da reato penale ad amministrativo, allora le espulsioni diventano molto più rapide e veloci perché non bisogna più passare attraverso delle sentenze, notamente lunghe ed incerte. Di fatti, il centrodestra aveva creato un mostro giuridico perché essendo reato penale prima di espellere un clandestino devi passare attraverso un processo penale, appunto, che dura anni ed anni nei quali il clandestino è autorizzato a restare in Italia e, potenzialmente, a scappare al processo, per quanto questo aggiunga il rischio di ulteriori sanzioni.

Per quanto io sia d'accordo nel cancellare il reato di clandestinità, il problema è che non è stata proposta nessuna alternativa. Cancellarlo non è una soluzione perché lascerebbe zoppa la Bossi-Fini.

La cosa curiosa è che il centrodestra volendo punire gli immigrati ha finito per fargli un favore; il centrosinistra cercando di aiutare gli immigrati che scappano da situazioni disperate ha finito invece per facilitarne le espulsioni. Insomma, un bel cortocircuito logico-giudirico-politico.

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Per ricordarsene

11/10/13

Il Governo Berlusconi (PdL-Lega) salvò l'Alitalia con un'operazione folle senza strategia industriale e abolì l'ICI sulla prima casa.
Il Governo Letta (PD-PdL) salva l'Alitalia con un'operazione folle senza strategia industriale e abolisce l'IMU sulla prima casa.
...e poi vogliono venirmi a dire che però il PD è diverso. Ma fatemi il piacere...

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Io cammino

09/10/13

Io cammino.
Io cammino e non corro perché preferisco camminare. Camminando, si apprezza meglio il percorso, anche se talvolta si rischia di fare tardi.
Io cammino e infatti talvolta arrivo tardi, sicuramente vado più lento.
Io cammino e finalmente vivo in una città da camminare. Prima vivevo in una città dove si correva e questo lo soffrivo perché non fa per me. A Bruxelles, hanno ristretto le strade così anche le macchine alla fine vanno alla velocità con cui si cammina. Le bici ci provano ad andare più veloci, ma qui ci sono tanti sù e giù, non come in Olanda.
Io cammino ed a Milano si corre.
Io cammino e posso sembrare cinico nel mio fregarmene della fretta. ne pago le consequenze, tant'è.
Io cammino e se mi fa male il piede divento di cattivo umore perché non posso più camminare, ma bisogna distinguere quando fa male per il troppo camminare ché allora è giusto fermarsi e riposare oppure quando fa male punto e basta, allora non puoi più camminare.
Io cammino e guardo intorno a me, talvolta anche dentro di me.
Io cammino e penso che camminare sia bello, ma anche stare fermi ha aspetti positivi.
Io cammino ed ora sono qui sdraiato a scrivere e voi, con ogni probabilità, sarete altrettanto seduti a leggermi, sempre che abbiate la pazienza di farlo.
Io cammino ed ho intenzione di continuare a farlo, mi piace.

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Perché Berlusconi non è finito? possibili scenari

05/10/13

Vista la sede, permettetemi il divertimento di lanciarmi in elucubrazioni sul possibile futuro, quindi prendetele per quel che possono valere.

Ora Alfano ha un potere contrattuale nei confronti del PD che è enorme perché se il PD non fa quello che chiede il buon Angelino, il PD perde il suo preziosissimo governo e se si va a votare, la parte attualmente governativa del PD rischia di perdere posizioni a favore di Renzi.

Allora, il PD troverà un modo mascherato per salvare Berlusconi in qualche modo, magari con una qualche machiavellica poco appariscente cercando di tenersi a galla per evitare il ciclone Renzi.

Renzi, nel frattempo, ha avuto l'abbraccio ferale dei vari Fioroni e Franceschini (che se avesse rifiutato avrebbe guadagnato tantissimi punti, ma invece si è suicidato perché sa che senza l'appoggio di nomi non ha vinto le scorse primarie), ma potrà presentarsi come colui che fa piazza pulita di quelli che nel PD hanno salvato Berlusconi, eccetto Letta che nel frattempo è diventato un bravo ragazzo che quindi si riciclerà in qualche modo tipo ministro degli esteri che è un ruolo con tanto onore... e tanti viaggi lontano da Roma.

Berlusconi prima uscirà di scena, farà sì che il Governo Letta sia pieno di tasse, balzelli, tagli e quant'altro in modo da poter tornare in grande stile dicendo "vedete, senza di me sono solo tasse e disperazione". Come al solito, dietro al logo Berlusconi possono nascondersi decine di pasdaran dai cognomi anonimi di cui nessuno ricorderà se hanno appoggiato il governo Letta delle tasse o no.

Nel frattempo ci sarà un grande agitarsi al centro, ma veramente credete che i Casini ed i Giovanardi, i Monti ed i Lupi (bella coppia!), riescano a costruire un soggetto centrista sensato finché c'è in giro il buon Silvio? Ma fatemi il piacere! Finché c'è un leader come Silvio, il loro sarà tanto rumore per nulla e resteranno fissi alla quota UDC-SC.

La Sinistra? Data l'inerzia inconcludente di Vendola, resterà divisa fra chi muore in attesa del PD e chi muore in attesa che chi attende il PD cambi idea.

Esistono forse due scenari. Uno è che il congresso PD venga rinviato, tanto Letta non cade e Renzi non ha nessun interesse a diventare segretario ora perché si farebbe cuocere a fuoco lento. Se Letta cade, Renzi può andare al potere... ma in maniera innocua come innocuo fu Bersani.

Ah, ribadisco che tutte queste sono elucubrazioni lanciate come divertissement senza nessun fondamento. Aggiungo un ultimo elemento che è invece fondatissimo.
Tutti i sondaggi, da Febbraio ad oggi, dicono che i 3 blocchi di elettori non sono cambiati e non ci sono state fluttuazioni significative nei voti, malgrado tutto quel che è successo. Quindi, ancora una volta, tanto rumore per nulla e continua il divertimento!

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Consigli vari

03/10/13

1. Non festeggiate la fine di Berlusconi, il ragazzo ha dimostrato di avere mille e più vite.
2. Tutto il gran rumore che è successo, NON è merito del PD a cui bisogna riconoscere una sola cosa: quel partito serve solo quando sta fermo e non fa niente.
3. In teoria dei giochi, in realtà ora il PdL è in una posizione di vantaggio. Ora Alfano potrà chiedere un atto di clemenza per Berlusconi ed il PD non potrà negarglielo altrimenti l'alleato si frantuma e l'equilibrio trovato va tutto all'aria. In teoria politica, è noto che chi ha forti tensioni interne di implosioni in realtà ha maggiore potere contrattuale perché se l'altro non lo aiuta si ritrova senza alleato. Se il PD non aiuta Alfano, il PD perde l'equilibrio.
4. Ora, un elemento chiave è la legge elettorale. Continuare a non farla, è la miglior garanzia per mantenere lo status quo. Non dimentichiamoci che ci sono voluti 15 giorni per inserire il pareggio di bilancio in Costituzione, mentre il Porcellum è ancora lì da anni... Chi non è stupido capisce che questa è una garanzia ottima per mantenere lo status quo.
5. Iniziamo a pensare a Napolitano come ad un pessimo Presidente della Repubblica, di gran lunga il peggiore che io ricordi con toni, modi e scelte che infangano tale istituzione. Un esempio qui.

...e comunque, viva il governissimo! viva le larghe intese! viva i giornali nazionali che unanimi appoggiano il governo, ma facendoci credere che gli alleati siano rivali! W il presidenzialismo alla Napolitano!

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Cioé, diciamocelo...

01/10/13

Che cosa si può dire di 'sta crisi?! No dai, veramente è meglio non dire niente. Sappiamo tutti com'è Silvio e conosciamo l'intuito del PD nel fare sempre la scelta sbagliata, per esempio vorrei fare i complimenti a Letta per lo sforzo di cercare di tenersi stretti Alfano, Quagliariello e Lupi!
No, veramente, meglio tacere e guardare altrove. Per esempio, ho vinto al fantacalcio.

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Il vero responsabile

27/09/13

Bravo Letta, bravo il PD!
Stanno facendo di tutto per scongiurare il rischio che la loro alleanza con Berlusconi ed il PdL finisca. Guai infatti senza Silvio, come potrebbe governare il PD senza il suo principale alleato? Già l'esperienza con Monti-Casini è andata male, ora si salvaguardi il rapporto con Silvio!

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Cose che non capisco | cose che auspico

24/09/13

Non capisco perché si parli di instabilità politica dell'Italia visto che c'è una larga maggioranza ormai da parecchi anni. L'idolatria e la demonizzazione di Berlusconi sono state superate da un larghintesismo ormai di medio periodo. Ad analizzare i provvedimenti di politica socio-economica non trovo soluzione di continuità fra Tremonti-Sacconi, Monti-Fornero e Letta-Saccomanni. Quale sarebbe la differenza? Nessuna, ovviamente, perché la maggioranza parlamentare che li sostiene è rimasta sostanzialmente la stessa, con anzi progressivi allargamenti che l'anno rafforzata disinnescando il rischio che le elezioni la destabilizzassero. Il fatto che alcuni uomini si siano avvicendati pare non abbia influito su tutto questo.

Nel 2009, Vendola guidò una divisione fra chi era aperto al domani con forti riferimenti di Sinistra a chi era ancora ad un retaggio incapace di candidarsi per governare. Se i limiti del personalismo vendoliano hanno impedito che SEL decollasse, l'intuizione era giusta vista l'implosione di Rifo che, cocciutamente, esiste ancora ancorata ad un mondo che non c'è più da tempo. Sarebbe bello che un movimento simile avvenisse anche per il PD che merita la fine di Rifondazione: il tradimento di Prodi è la conclamazione dello stato di cancrena di un partito mai nato. Sono rimasto negativamente colpito da una discussione su FB: ora si ripongono su Renzi le stesse aspettative che c'erano per Bersani e per Veltroni prima ancora. Possibile che non si impari mai? Perché tanto accanimento per un partito che in 6 anni ha saputo ridurre del 35% i suoi votanti e del 40% i suoi iscritti? Possibile che nessuno trovi "strano" che Fassina e Orfini votino uguale a Capezzone e Brunetta?

Io, cordialmente, non condivido le posizioni di Brunetta e politicamente non vorrei essere schierato al suo fianco. Semplicemente, abbiamo idee diverse, mentre chi vota PD vota uguale a Santanché, Schifani e Formigoni. Domanda: non lo sentite come un problema? Vorrei che avessero l'onestà intellettuale di riconoscere la realtà, invece di ostinarsi a dire "beh, però con Renzi sarà diverso... si vince!" perché questi argomenti li ho già sentiti per Veltroni, per Bersani, ma anche per Rutelli... Ecco, cambiamo: meglio i Pisapia, gli Zedda, i Vendola, i Prodi.

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Fiocco bianco

10/09/13

Il 6 Settembre 2001 preparavo una cassetta di Guccini per una ragazza con cui ci provavo già da circa 3-4 anni, ma senza successo. Esattamente 12 anni ed un giorno dopo, son riuscito a sposare quella ragazza.

Ecco, questo è uno dei pochi spunti personali che scrivo qui, ma che credo meritino di essere raccontati, anche se sotto un cappello, quello di questo blog, legato a mondi che non si sa bene dove siano, ma anche così va bene.

Ho sempre pensato che fosse quella giusta perché ci divertiamo insieme e, onestamente, non mi sono mai divertito tanto con una ragazza come con lei. Il fatto che questo divertimento duri da tanti anni è il segno più importante. Poi, dolcezza, ottimismo e bellezza completano il profilo giusto.

Dolcezza perché, come dice Ortega y Gasset, è l'amore che fa emergere la parte migliore di noi. Ottimismo, energia e vitalità perché è quello che serve in questa vita. Bellezza perché, siamo onesti, anche quella serve: alta, bionda, sorriso smagliante... e un bel corpo sono qualcosa che gli uomini apprezzano (non negatelo, maschietti, una bella ragazza attira inevitabilmente).

Dunque, in questa parte del mondo è sbocciato un fiocco bianco ed un riflesso dorato accompagna le mie dita mentre scrivo su questa tastiera.

Un pensiero per lei viene da una canzone "Invecchiare insieme a me dev'essere un'idea terrificante in un nucleo denso di contraddizioni" (Perturbazione, nel mio scrigno), ma così è se vi pare.

Chiudo con una canzone che, per me è veramente speciale.
Ed è tutta per lei!





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Fra i personaggi

21/08/13

Leggevo ieri un interessante articolo su Tyrion Lannister, personaggio che mi ha affascinato moltissimo per la sua ricchezza ed evoluzione, un po' come tutta la serie. In questi personaggi dalla narrativa ricca, come nei film e nelle serie TV, credo ci sia una forma di letteratura moderna, ma in questo non sto dicendo niente di nuovo o particolarmente originale.

Fra tutti i personaggi di questi mondi fantastici, quello che probabilmente mi affascina di più è Obi-Wan Kenobi, uno dei principali personaggi della saga di Star Wars, ma non il protagonista. Ci sono un paio di passaggi nella storia di Kenobi che lo rendono un personaggio affascinante. Nel primo film, il suo maestro Qui-Gon Jinn muore prima che sia finito il suo addestramento, ma le necessità legate alla scoperta del primo Skywalker lo portano ad essere promosso come Maestro prima del tempo affinché si prenda cura di Anakin che viene già riconosciuto come personaggio straordinario.

Kenobi è il maestro di Anakin Skywalker, per senza avere una formazione completa per essere un maestro, e si ritrova davanti qualcuno di gran lunga più avanzato di lui fino al punto da perderne il controllo. Anakin Skywalker passa al lato oscuro e con la sua potenza distruggerà la Repubblica e quasi tutti i Jedi. A quel punto, Kenobi si rifugia in esilio per ricomparire quando ci sarà da insegnare a Luke Skywalker, figlio di Anakin, e lì avrà il suo riscatto muorendo contro Anakin e diventando la guida per la riscossa di Luke.

Probabilmente la trama la conoscevate già, ma la cosa che mi affascina di Kenobi è il suo cavarsela in un rango più alto del suo. Promosso per benevolenza (è un cuore puro) più che per meriti (non ha finito il suo addestramento), si ritrova a dover gestire una situazione al di sopra delle sue capacità. A differenza di un eroe "tradizionale", sbaglia, fallisce e paga le conseguenze devastanti del suo errore cercando di riscattarsi quando verrà il tempo di addestrare Luc.

Mi piace quest'evoluzione perché racconta che gli eroi/non-eroi evolvono, sbagliano e forse non sono manco eroi. Un personaggio ricco, non un protagonista, ma neanche un carattere piatto di sfondo. Forse psicologicamente non è ricchissimo e non si configura come una tipologia umana ben definita, ma nella sua storia c'è qualcosa di estramamente umano. Bene, chiudo augurandovi un buon ripasso della saga di Star Wars.

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Responsabilità del IV potere

15/08/13

Ogni volta peggio ed ogni volta mi sorprendo!

Per anni, ci siamo lamentati della qualità dell'informazione in Italia. Ora, improvvisamente e senza che nulla sia cambiato, nessuno dice più niente... Invece, l'informazione in Italia continua ad essere in uno stato comatoso. Mi spiego con un esempio semplice. Domattina, guardate il giornale o il TG e fate caso a quanto spazio viene dedicato alle forze di governo e quanto alle opposizioni. Quando era il Governo Berlusconi a invadere tutti gli spazi, il centrosinistra insorgeva. Ora che a farlo è il governo Letta, di cui fanno parte molti di quelli che ieri insorgevano, nessuno ha niente da dire.

Questo è un grave problema per la democrazia in Italia perché chi non la pensa come i partiti che compongono il Governo Letta non ha voce. E' una colpa grave dei media italiani perché così pregiudicano la democrazia in Italia negando il diritto di tribuna a chi la pensa diversamente. Non è una rivendicazione di chi ha sostenuto una parte che ha perso le elezioni, è l'osservazione legata al fatto che è da queste cose che passa la salute e la crescita di un'istituzione democratica. E' da queste cose che si capisce quanto l'Italia sia ancora indietro, ma ovviamente tutto questo non interessa perché bisogna trovare il modo di garantire la stabilità...

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Non una formalità, ma una questione di qualità

08/08/13

Rientrato in Italia per le vacanze, sono allarmato dalla condizione dell'informazione italiana la cui qualità era già bassa, ma che ora è invasa da ondate di malafede preoccupanti. Due fatti esemplificativi.

Il Governo Letta (PD-SC-PdL) annuncia che la crisi è ad un punto di svolta e da settembre ci sono già segnali di ripresa. Dopo circa 8 ore, l'Istat smentisce diramando un comunicato inequivocabile. Visto che non stiamo parlando di dettagli, bisognerebbe fare attenzione perché, primo, la crisi non è risolta e, secondo, questi annunci lasciano il tempo che trovano. La malafede è aggravata dalla presunta competenza di Letta, la teorica conoscenza di questi temi di Saccomanni e il passato di Giovannini, proprio all'ISTAT. Una gaffe clamorosa passata in silenzio, ovviamente, e subito perdonata ad un governo che senza pudore mette le norme transitorie per l'abolizione delle province in una legge sul femminicidio e così continua la pessima prassi italica.

Ma il simbolo vero della pessima malafede dei media italici è ben esemplificato da un dibattito Puppato-Gelmini sulla condannna di Berlusconi. Litigavano come fossero dissenzienti, peccato che poi in Parlamento votino le stesse cose. Già, i giornalisti le fanno sedere una di fronte all'altra, come rivali, peccato che non lo siano e siano esponenti di due partiti alleati ormai da 2 annni. A leggere le sentenze sulla condanna di Berlusconi, pare che PD e PdL siano rivali con giornalisti che riportano batti e ribatti che, invece, non hanno ragion d'essere. Quando indagarono Mastella, i giornali riportavano sia le fibrillazioni della maggioranza, sia gli attacchi dell'opposizione. Ora, invece, nascondono l'opposizione e riportano solo PD e PdL nascondendo, con evidente malafede, le opposizioni.

Povera Italia dove i media puntano a disegnare la realtà come la vorrebbero politici di seconda qualità. Ieri vedevo un documentario su De Gasperi e ti consola pensare che talvolta ci siano stati uomini così. Consola sapere che dopo De Gasperi abbiamo avuto gente come Moro e Prodi, meno pensare che oggi abbiamo teatrini fra Fassina e Brunetta che umiliano l'onestà intellettuale. Povera Italia... e non sto parlando di formalità, ma proprio della qualità della nostra democrazia.

Chiudo con un ultimo pensiero su SEL che sta morendo di tattica. Se in Parlamento trovo si stia muovendo abbastanza bene, è fuori che sta muorendo in attesa del PD. Se prendesse l'iniziativa potrebbe essere un bozzolo per una Sinistra italiana finalmente vera, invece... niente. A questo punto, non saprei proprio chi votare alle prossime elezioni, ma già so che saranno lontane (oh sia chiaro, magari arrivano e io non me l'aspetto... chissà).

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Ironie... ma anche no

30/07/13

“al Pd, hanno aspettato per anni che arrivasse una condanna di Silvio e ora, se arriva, sono alleati” (R. Benigni)

Interessante problema di teoria dei giochi. Dopo anni in cui il PD sperava che venisse condannato, ora se viene condannato il PD rischia lo psicodramma più ridicolo della storia italiana perché, invece, il PD deve difendere Berlusconi per paura che cada il governo. Certo, il PD in questi mesi si è dimostrato molto bravo a troncare le gambe di qualunque possibile rivale, SEL e M5S in primis, trasformando le future elezioni in una farsa perché saranno una competizione tra presunti rivali (PD e PdL).

La cosa che trovo più paradossale è che quest'estate i dirigenti PD gireranno le feste democratiche cercando di convincere i loro militanti della giustezza delle loro posizioni. Ed i militanti ci crederanno.

Tempo fa ci si chiedeva cos'altro doveva fare Berlusconi perché gli italiani aprissero gli occhi. Ora mi chiedo cos'altro debba fare il PD perché gli italiani aprano gli occhi e perdano definitivamente fiducia in quel partito che si sta rivelando la peggior disgrazia dell'attuale Italia politica. Già, una disgrazia perché impedisce di liberare energie positive e costruttive, perché rappresenta il tappo al cambiamento, perché c'è ancora troppa gente che ha fiducia in persone che hano fatto tutto quel che si poteva fare per tradire la fiducia: dall'elezione al Quirinale, a tutti i provvedimenti che il PD ha votato in questi 2-3 anni di governo...

L'ironia è che ora il nemico odiato per tanti anni è l'alleato da difendere, proprio ora di cui ci se ne potrebbe liberare condannandolo all'irrilevanza politica ed allo sfascio del centrodestra italiano così come l'abbiamo conosciuto negli ultimi 20 anni, ovvero Berlusconi-centrico.

Ho molta rabbia in quel che scrivo, ma l'ironia della sorte è tale che vorrei sperare che da questa incredibile contraddizione surrealista ne nasca qualcosa di buono. Invece, non succederà per due ragioni:
- troppa gente ciecamente fedele verso il PD
- un'incredibile capacità del PD di tagliare le gambe a qualunque possibile alternativa, con un atteggiamento tipicamente italiano.

Quindi, penso che me ne andrò in vacanza.

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simbolicamente Alfano

19/07/13

Il caso Alfano mi incuriosisce perché trovo sia un ottimo simbolo di uno dei peggiori mali d'Italia. Il caso Alfano è raccontato male dai giornalisti nel senso che questi preferiscono raccontarlo in modo da compiacere i politici di riferimento piuttosto che aiutare i lettori a farsi un'opinione. In questo modo, il giornalismo perde la sua fondamental funzione di contropotere democratico diventando propaganda.

Lo diceva Moretti che le parole erano importanti, ma personalmente l'ho imparato da Vendola quando rompe le scatole con una nuova narrativa, il bisogno di un nuovo vocabolario e di usare parole adeguate per raccontare le cose perché cambiare le parole significa anche cambiare il modo in cui percepiamo le situazioni e quindi costruiamo i nostri giudizi.

Al contrario, nel caso Alfano ci dicono che lui non sapeva e che è uno scandalo che lui non sapesse, ma raramente ci dicono quello che non sapeva. Non è solo una questione di sapere / non sapere, è una questione anche di "cosa" non si sa. "Non poteva non sapere".... sì, ma a tutti è capitato di arrivare impreparati ad una interrogazione e quindi lo perdoniamo, ma la domanda è che cosa non sapeva: ha dimenticato un lander tedesco o non sapeva la capitale d'Italia? E poi, chi difende Alfano chi è? Qualcuno che passa di lì per caso o qualcuno che ha interessi molto diretti con lui? E' benevolenza verso un povero ragazzetto che ha sbagliato o è coprire uno dei maggiori leader politici italiani in nome di un'alleanza stabile e strutturata? Se ci fosse stato il Mastella del Prodi-bis, cosa sarebbe successo? Come avrebbe reagito il PD se in quella posizione ci fosse stato un Maroni o una Fornero? Ma soprattutto, come avrebbero raccontato i fatti i vari Repubblica, Corriere o Tg1?

A voi di pensare alle risposte...

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brevemente, del caso Alfano

18/07/13

Non si capisce la reazione del Governo italiano se non si usano le parole giuste. In Italia, c'è un governo di centro-destra dove uno dei leader della destra è in difficoltà per aver mal gestito una vicenda di rifugiati/ricercati internazionali. Tuttavia, riconosciuto il pasticcio l'alleato di centro ha deciso di confermare l'alleanza che viene considerata più importante del singolo incidente in cui è incorso il ministro dell'interno.

Insomma, un incidente di percorso che non compromette un'alleanza ormai biennale. Le opposizioni non riusciranno a far cadere questo governo stabile e solo apparentemente litigioso.

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logiche lavorative curiose

16/07/13

Questa intervista al Ministro Giovannini non presenta niente di originale, se non la solita tiritera sul mercato del lavoro italiano. Formazione? Che senso ha dire che c'è bisogno di più formazione in un paese dove i laureati, che pure sono pochi, restano disoccupati, precari o comunque sottopagati? Perché nessuno discute mai di che lavori creari e si rilancia la colpa sempre sui disoccupati "non abbastanza qualificati"? Ci si lamenta che non ci sono panettieri, saldatori e pizzaioli, QUINDI il governo invoca contratti più flessibili?

La cosa che mi sorprende è che non ci sia nessuna forza politica che si prende l'argomento opposto a quello di Giovannini, che è poi quello dei governi di centro-destra che governano l'Italia da anni. Possibile che non esista un'alternativa politico-culturale a questo approccio, oltretutto profondamente illogico?

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Mea Culpa politico

15/07/13

Ripenso a molti giudizi che ho dato seguendo l'ultimo periodo elettorale italiano. Mi sono reso conto di un errore fondamentale: non è che arrabbiandosi le cose migliorino. Certo, la situazione in Italia fa arrabbiare e c'è ben poco di cui rallegrarsi, ma evidentemente arrabbiarsi non serve, non aiuta, anzi danneggia chi si arrabbia perché risulta finisce per essere inviso agli altri.

Al contrario in Italia funzionano politici come Bersani o Renzi che sono più pacati, per cui si perdonano loro le più curiose peripezie logiche. Prendete Renzi: gli si fa pagare quand'era arrabbiato e si definiva rottamatore, ma ora ha smesso quell'argomento che pure gli resta affibiato. Giusto una nota a parentesi: non mi piace la demonizzazione di di Renzi che sta facendo un certo centrosinistra. Al contrario, Renzi è un talento come comunicazione ed a ben vedere è talmente ambizioso che sarebbe in grado di usare qualunque argomento pur di cercar di vincere delle elezioni (il caso TAV è emblematico).

Tornando al punto centrale di questo post, ho imparato due lezioni.
- la prima è che la narrativa politica è fondamentale e deve essere positiva, sempre. Arrabbiarsi non serve mai, tanto più in un paese come l'Italia.
- la seconda è che oggi come oggi non vedo speranza di cambiamento per l'Italia perché ha vinto una parte politica che ha imparato questa lezione, a prescindere dai contenuti che proponeva.

Chissà, forse un domani sceglierò con più attenzione e sarò più saggio. Intanto, vi lascio cordialmente l'Italia in mano a Bersani, Renzi, Alfano e Brunetta.

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Incredibilità

10/07/13

Cercano di raccontarci che PD e PdL siano soggetti diversi, ma sono strutturalmente alleati. Ci sono anche curiose discrasie logiche, provo ad elencarne qualcuna:
- un leader della maggioranza è sotto attacco giudiziario e l'altro leader della maggioranza non lo difende, però manco lo attacca e anzi conferma l'alleanza che però non lo difende quando è in difficoltà.
- un membro della maggioranza di governo ha accuse pesanti, ma la maggioranza non si sa se lo difenda o no.

Trovo scandaloso che il Primo Ministro non difenda i principali esponenti della sua stessa maggioranza di governo.

Insomma, grande confusione perché il partito a cui auguro di sciogliersi difende Berlusconi con il voto, ma andando in giro a dire che non lo difende, mentre tutti i giornali non sanno come presentare l'imbarazzante notizia perché, ovviamente, vogliono ingraziarsi chiunque sia al governo.

Che capolavoro! Solo in Italia... Il Belgio è complicato, ma l'Italia è veramente casinista!

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Cambi di prospettiva

06/07/13

Ho sempre guardato con cinico scetticismo coloro che si appellavano all'importanza della bellezza per salvare il mondo. Tra loro, il migliore fu il Card. Martini che, quando lo fece, mi lasciò abbastanza basito perché veramente non ne capii il senso.

Dopo oltre 10 anni, pian pianino sto capendo cosa volesse dire e perché la Bellezza sia qualcosa di importante nella vita di questo mondo. Secondo un approccio propriamente hegeliano, la bellezza è un qualcosa di evidente, ma interessante fino a un certo punto quando la vedi per la prima volta. Tuttavia, dopo aver sperimentato la cattiveria e la bruttezza che ne deriva, allora capisci il valore di provare la Bellezza.

Mi rendo conto che questo discorso possa sembrare vago e generico, probabilmente frasi lanciate così suonano vuote e banali. Eppure, sono convinto che chi abbia fatto esperienza di questo genere di percorso mi darà ragione, capirà e condividerà il mio ragionamento. Già, perché l'estetica ha questo come valore che trascende la razionalità positivista.

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Quasi un record

04/07/13

Il Governo Monti è riuscito a stabilire alcuni record di inutilità. Dopo la Riforma Fornero, giudicata dall'OCSE e dalla Banca Mondiale come "irrilevante" ai fini dell'occupazione perché si occupa solo di aspetti marginali.... dopo l'incapacità di riformare il sistema politico, i tremendi pasticci in Sanità, Educazione ed Università, ora si aggiunge anche il capolavoro di tutti i pasticci sulla sbandierata ma incostituzionale abolizione delle province.

Ora, io ho dichiarato più volte di essere a favore delle province, di cui però bisogna riformarne le competenze e le risorse. Il Governo Monti le ha sì riformate togliendo risorse e competenze alle province, ma ha sbagliato cercando di abolirle contro al Costituzione. Già, le Province sono organo costituzionale e non si possono toccare con legge ordinaria, serve una legge costituzionale, che però il Governo Monti non ha fatto creando invece un brutto pasticciaccio all'Italiana. Ora, possiamo discutere di Province sì/no/come, ma l'esito della decisione (possibilmente democratica, non autoritaria) deve essere ratificato in un atto legale, non in una serie di provvedimenti disordinati e caotici che si contraddicono e non fanno altro che incasinare un quadro già sufficientemente caotico.

Complimenti al Governo Monti, osannato come tecnici pieni di competenza si sono rivelati uguali ai pasticci dei predecessori.

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ci sono sere

03/07/13

Ci sono sere in cui sei talmente stanco che non ce la fai neanche ad andare a dormire.
Poi però la stanchezza vince.

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Di ritorno da Amsterdam, bellezze locali

28/06/13

Premessa
Quel che scrivo so che potrà essere usato contro di me, ma per onor della Verità lo scrivo lo stesso.

Sono stato ad Amsterdam per lavoro (una conferenza euro-americana sull'UE, molto interessante) presso la Universiteit van Amsterdam che si trova in pieno centro in una zona bellissima, molto suggestiva e devo dire che pure la conferenza è stata ben al di sopra delle mie aspettative.

Una sera sono andato fuori a cena con alcuni colleghi, per la precisione un polacco guidava il gruppo con me, il suo prof scozzese e due suoi amici, uno ceko e l'altro polacco-belga. L'allegra comitiva è partita alla ricerca di un ristorante dove mangiare e, grazie al ceko ed al belgo-polacco, ci siamo addentrati nel quartiere a luci rosse di Amsterdam che, onestamente, non mi pareva una buona destinazione per cercare un ristorante, ma visto che ero l'ultimo aggregato alla compagnia, non ho voluto fare il solito rompiscatole.

Mentre il ceko ed il belgo-polacco si perdevano tra i canali, sono rimasto con lo scozzese ed il polacco-100% ad aspettarli davanti ad una delle famose vetrine da cui due signorine ci ammiccavano e qui arriva il punto del mio post. Una delle due era veramente poco vestita con un simpatico cappello da poliziotta e più che un reggiseno, qualche filo che evidenziava delle forme esagerate di due tette che credo di non aver mai visto tanto silicone in vita mia (ok, forse la Santanché o la Marini... ma non le ho mai incontrate dal vivo). Al di là della carica erotica, era un'immagine decisamente disgustosa, ai limiti dell'inumano. Devo dire che l'altra era più "normale" e quasi-carina, ma il mascellone mi faceva sospettare qualche 'sorpresa' sotto al solito paio di tette inumanamente siliconate. Poi, per fortuna, il belgo-polacco ed il ceko sono arrivati e ce ne siamo andati al ristorante. Ora potrete fare tutte le battute che volete e pensare quel che volete, ma... NO, NON SIAMO ENTRATI!!

Credeteci o no, ma scrivo proprio perché è stata una sensazione assolutamente sgradevole. Quel luogo trasuda una carica erotica fortissima, ma onestamente quel tipo di bellezze non mi attraggono affatto. Probabilmente, io non sono il pubblico per quelle silicone al sapor di donna e questo mi tranquillizza, ma ho avuto la sensazione che tutto fosse obiettivamente 'troppo': troppo erotico, troppo provocante, troppo silicone!

Tuttavia, il viaggoi è proseguito ed il giorno dopo io ed il polacco-100% siamo andati a berci un caffé subito fuori dall'università. Camminando per strada, abbiamo incontrato una studentessa e tutti e due ci siamo fermati dal parlare ammirando gli occhi azzurrissimi ed il volto onestamente bellissimo di questa ragazza. Ci siam guardati e siam scoppiati a ridere, ma onestamente era bellissima. La cosa divertente è che in due giorni è successo due volte.

Da questi due piccoli aneddoti ne derivo alcune lezioni.
- Ad Amsterdam c'è una carica erotica fortissima che inevitabilmente porta il maschio a guardare di più le femmine, non so se valga anche il contrario. Tuttavia, quando esagera diventa obiettivamente fastidioso.
- Sono molto scettico su questa iper-erotizzazione che arriva a livelli veramente ridicoli, come quelle montagne di silicone che ci ammiccavano dalle vetrine e che, onestamente, mai e poi mai troverei attraenti, al più divertenti. Al contrario, c'è una bellezza che ha una caratteristica tutta olandese. Ammirando quelle due studentesse, mi son chiesto da dove venissero e parevano uno splendido mix tra Olanda e Indonesia. Probabilmente, erano un qualche meticciato fra colonizzatori e colonizzati, ma il risultato è, a mio avviso, di gran lunga migliore di qualunque presunta purezza della razza che, ad Amsterdam, diventa una teoria quantomai stupida.
- ultimo aspetto: queste bellezze hanno raramente più di 25 anni e capisci il perché camminando per Amsterdam, dove il mangiare... diciamo che... ecco, il mio stomaco ne ha risentito assai. Mi è venuto in mente un paragone quando son passato di fronte all'unico negozio di frutta e verdura che ho trovato in centro ad Amsterdam. A New York, ad ogni angolo di Manhattan vendono frutta, macedonia e succhi; ad Amsterdam trovi di tutto, eccetto quello. Credo che sul perché questo sia collegato al fatto che le bellezze olandesi raramente superano i 25 anni... beh, non è necessario esplicitarlo.

Chiudo dicendo che ora potrete pensare quel che vorrete, ma ribadisco che Amsterdam è una città splendida e che la conferenza è stata veramente interessante e positiva, ma di quello ne parlerò altrove.

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Per buona memoria

22/06/13

Quando c'è un po' di animosità nel M5S, tutti a dargli addosso e ad evidenziare ogni divisione, scissione, dissenso; ma quando capita ad altri, silenzio assoluto.

Questo articolo è un rarissimo caso che ci ricorda che fine sta facendo Scelta Civica, un'accozzaglia impresentabile dove si mischiano Monti e Montezemolo, Casini e Fini ovvero tutti i residui del berlusconismo divenuto anti-berlusconiano. Dovevano essere la garanzia per la rinascita dell'Italia con la loro Agenda Monti che, invece, è rimasta come un buco nell'acqua.

Credo che qualcosa resterà perché i democristiani sono duri a morire, ma certamente quel progetto è fallito. Il pensiero va a quelli che hanno sostenuto Monti come salvezza assoluta della politica italiana ed europea e che ora, poco onorevolmente, gli han voltato le spalle, in primis il Corriere della Sera. Già, perché il problema non è Monti, ma tutti quelli che han fatto credere che fosse la Salvezza, quando salvezza non era. Solo che quelli che ci han convinto che fosse l'unica soluzione possibile ora fan finta di niente e saltano sul carro del vincitore preferendo omettere il loro fiasco piuttosto che renderne conto.

Chiudo dicendo che questo riconferma la strategia mediatica da assedio contro il M5S che diventa pure funzionale a nascondere le incapacità degli altri, dal PD a Monti che, invece, vengono osannati come privi di macchia.

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Come cambiano i giornalisti

21/06/13

Per anni, ogni mattina tre giornalisti di Repubblica si svegliavano e sapevano che dovevano scrivere qualcosa contro Berlusconi. Esisteva poi una seconda redazione contro Formigoni e la Lega che doveva produrre 3 articoli alla settimana per l'edizione nazionale e 3 per l'edizione milanese.

Ora, ogni mattina tre giornalisti di Repubblica si svegliano e sanno che dovranno scrivere qualcosa contro il M5S, mentre la seconda redazione deve scrivere qualcosa di diffamante sulla Lega che insulta la Kyenge, mentre guai a chi cita Formigoni con i suoi scandali.

L'unica costante nella linea editoriale di Repubblica è la colonnina di destra con almeno un paio di signorine molto poco vestite.

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questi giorni

20/06/13

Tantissime cose, iniziative, progetti, incontri, conferenze, emozioni, pensieri, passi, sorrisi, strette di mano, pure qualche biglietto da visita scambiato, ma anche tasse e affitto da pagare e poi e poi tutto il resto, email arretrate e post-it con liste di cose da fare che a fatica vengono spuntate. Un po' di preoccupazione per il lavoro rimasto indietro assieme a altre cose, eppur tutte cose belle.
Devo migliorare l'efficienza, ma questo è un discorso più complesso. Intanto, ora, ricomincio a correre.

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da riconoscere

14/06/13

Non sono un sostenitore del M5S, ma devo riconoscere che negli ultimi 2-3 mesi sia stato attaccato come nessuno mai, almeno ch'io ricordi. Ogni giorno tutta la stampa riporta una qualche notizia negativa sul M5S. Il campione di questa denigrazione ha un nome: Repubblica.it che prima aveva ogni giorno una notizia negativa su Berlusconi ed ora può invece sfogarsi su Grillo perché Silvio è nel frattempo diventato un amico-alleato.

Il problema è che a Repubblica, il cui progetto editoriale ha una qualità sempre più bassa, è in compagnia di praticamente tutta la stampa, eccetto il Fatto Quotidiano. Ovviamente, anche Corriere, IlGiornale, IlSole24Ore e così via picchiano duro su un movimento la cui prima colpa è quello di essere fatto da persone ingenue.

Un esempio? Una qualunque dichiarazione ambigua del M5S diventa carne da macello per la stampa, mentre il PD incapace di prendere qualunque decisione sugli obiettori di coscienza negli ospedali viene ignorato perché non sta bene far vedere che la nuova DC ha delle esitazioni su temi cruciali, come il diritto all'aborto. E così giù a picchiare su Grillo, i suoi vaffa ed i suoi deputati gestiti dittatorialmente, la mancanza di democrazia e qualunque problema reale viene ingigantito in maniera ora esplicita ora più subdolamente accennata. Al contrario, il PD è diventato un partito normale senza divisioni interne se non normali dialettiche,   il PdL un partito con qualche affaticamento ma resta un grande riferimento e non un partito che ha dimezzato i suoi voti, mentre Scelta Civica... ah lì è meglio non ricordare che da salvezza e garanzia per l'Italia sono diventati un'irrilevante partitino incapace di esprimere una qualunque narrativa politica.

Volete capire la differenza? Nei primi anni '90, l'alleanza con Berlusconi ha fatto sì che Lega e l'ex-MSI venissero sdoganati, almeno per l'elettorato di centrodestra e poco importa che fossero uno marcatamente regionalista-indipendentista e l'altro nazionalista perché in quanto alleati di Berlusconi non si poteva infierire, almeno su un lato avevano le stamp... pardon, le spalle coperte, così la Lega è diventata una normalità della politica italica come i vari La Russa, Gasparri e così via.
Invece, il M5S no ed insidia un mercato elettorale senza avere alle spalle alleati in quella sfera, eccetto il Fatto che in maniera a mio avviso un po' scomposta se ne è fatto paladino.

Soluzioni? Nessuna, tanto è già stato deciso che il M5S deve tornare ad essere al più un partito da 5-7% che in assoluto non mi trova contrario, ma il problema è l'atteggiamento generale perché invece di avere partiti che cercano di riconquistare gli elettori, giocano a denigrare i potenziali concorrenti tagliandogli le gambe.

Chiudo dicendo che non credo che voterò mai M5S, anche se l'ho considerato seriamente visto il comportamento che il PD ha avuto all'interno della coalizione Italia Bene Comune.

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Per onestà

11/06/13

Sono contento per Marino, per la sconfitta di Alemanno e per le altre vittorie del centrosinistra ai ballottaggi delle amministrative, ma - per carità - non festeggiamo!

Non vedo cosa ci sia da festeggiare visto che il PD ha sconfitto il suo alleato e sulla base di questa vittoria ha detto "l'alleanza è rafforzata". Qual è il salto logico-concettuale che fanno questi signori? Ma soprattutto con questa affluenza significa aver vinto sulle macerie, aver vinto non per meriti ma per sfinimento "to', ci tenete tanto... prendetevi 'sti comuni e non chiedeteci più di votarvi!".

Lo stato di sfinimento mi pare evidente in Italia, soprattutto dopo che la speranza di cambiamento è stata frustrata dal tradimento del PD che ha scelto l'alleanza con Berlusconi, cosa volete che siano un po' di comuni? Leggo su FB troppi commenti di festeggiamento che proprio non capisco.

Chiudo ribadendo che sono contento per Marino, credo sia un bravo politico, ma credo altresì che non sia il Sindaco giusto per Roma. Il tempo ed i romani giudicheranno, spero vivamente di essere smentito.

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Umore politicorrente

02/06/13

Alla domanda perché ultimamente mi interessi di meno la politica italica, finalmente mi sono risposto, anche se in realtà la risposta era già maturata da un po'. Vabbé, veniamo al dunque.

Dopo tante ore passate a discutere, organizzare eventi, leggere, informare e informarsi, pensare a come coinvolgere e partecipare, il risultato è stato a dir poco deludente perché si è stati traditi, nel senso politico del termine. Uno si impegna per cercare di liberare energie nuove, ingoia qualche rospo, ma poi... in molti si ritrovano con niente perché le persone a cui è stata data la fiducia, alla fine si sono alleate con Berlusconi all'insegna dell'immobilismo e del conservatorismo. Poco interessano le parole di Letta, la delusione ormai è evidente e hai voglia a dire "bisogna resistere per cambiare". Dopo tutto quel che hanno combinato, mi trovo altro da fare.

Ho solo una sorta di augurio per quella gente che è la solitudine politica. Chi tradisce così platealmente la fiducia degli elettori merita la solitudine politica. Cosa vuol dire? Non andare alle feste democratiche, non rinnovare le tessere. Se si organizza un evento politico, invitare uno solo della maggioranza trattando PdL e PD come alleati, quali hanno scelto di essere. Oh, mica sto dicendo di esser maleducati o cafoni, dico solo di trattare il PD come un alleato del PdL visto che è ormai un anno e mezzo che lo sono e han pianificato di esserlo ancora a lungo a quanto pare. Ed io, onestamente, di andare ad un evento politico di chi sostiene che l'alleanza con Berlusconi faccia bene all'Italia... beh, non condivido, non posso condividere quella posizione politica e quindi non partecipo. Se la stessa persona mi invita per una birra, se mi sta simpatica vado, ma se è per qualcosa di politico dico semplicemente "grazie, non m'interessa".

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Ridefinizioni politiche

Si parla tanto della crisi dei partiti e della politica, ma personalmente non è lì che vedo il cuore del problema. Il problema, a mio avviso, è che le istituzioni per cui i partiti si candidano non sono più in grado di affrontare i problemi che riguardano i cittadini che dovrebbero eleggerle. Pertanto, votare questo o quel partito significa poco o niente perché poi il potere decisionale è altrove.

Prendiamo il caso più eclatante: la disoccupazione determinata dalla crisi. La crisi finanziaria del 2007-08 non dipendeva dall'Italia, che certo s'è fatta trovare fragile e vulnerabile, ma in ogni caso l'Italia non potrà mai affrontarla da sola, al più come 1/27 dell'UE. L'Italia non è più in grado di gestire casi come l'Ilva visto che le acciaierie chiudono in tutta Europa, certo potrebbe gestirne gli aspetti ambientali, ma allora ridurremmo il problema ad una monodimensionalità quando invece è molto più complesso.

E' la globalizzazione, bellezza! Sì, è vero, però mi piacerebbe che le istituzioni politiche venissero ridisegnate per affrontare i problemi alla dimensione a cui sono. Faccio un esempio: in tutti i paesi UE, oltre il 50% delle leggi viene dall'Europarlamento. Bene, ma allora perché stiamo ancora ad ascoltare Cicchitto e Finocchiaro, quando decidono Schulz e Buzek? Poi, l'attenzione andrebbe posta anche al Consiglio UE, molto più che alle beghe per questo o quel segretario perché Micaela Biancofiore è irrilevante sui problemi delle pari opportunità, mentre Viviane Reding conta molto di più. Non è una questione di qualità personale dei politici di cui parlo (non è che i Commissari siano tutti di alta qualità, anzi...), la questione è che a livello UE forse si può pensare di incidere su alcuni problemi riguardanti i cittadini, ma a molti livelli inferiori non più.

Se io eleggo questo o quel partito voglio che porti avanti le mie idee e, entro una certa misura, che contribuisca a cambiare il posto dove vivo secondo una certa mentalità. Ma se quel partito viene eletto in una posizione dove non può farlo, il tutto viene meno. Ecco allora una ridefizione delle origini della crisi politica.

PS
ho fatto casino con questo post, lo pubblico un po' a caso...

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Confronti politici

01/06/13

Parlavo di politica con alcuni colleghi non-Italiani e confrontavamo le situazioni nei vari paesi: Italia, Germania, Belgio, Olanda. Niente di particolare, ma riporto un solo punto.

Se per me Germania e Olanda sono probabilmente le due democrazie più compiute d'Europa, in realtà l'Italia politica degli ultimi 20 anni è molto meno complessa di quanto molti italiani pensino. Negli ultimi 20 anni, la politica è stata divisa in 4 comportamenti fondamentali legati a due variabili.
1. Chi è stato fedele al sistema berlusconiano, giocando come maggioranza oppure opposizione in una sostanziale complementarietà.
2. Chi ha cercato di far saltare il sistema berlusconiano, tradendolo da una posizione di alleanza o costruendo un'alternativa, e chi no.

Ne escono quattro possibili comportamenti
a. sostenitore del sistema, stando con Berlusconi (Forza Italia, ma anche Lega, La Russa, Gasparri ...)
b. sostenitore del sistema, stando all'opposizione (D'Alema, Letta, Bindi, Di Pietro, Grillo, Repubblica ...)
c. oppositore del sistema, tradendo Berlusconi (Casini, Fini, ...)
d. oppositore del sistema, stando all'opposizione (Prodi, ma anche Vendola, Zagrebelski, i Comitati per l'Acqua pubblica...).

Tutto il resto è una narrativa, a mio avviso, banale e prevedibile che si muove dentro queste quattro categorie. Io, ovviamente, sto nella D), ma non nascondo che ogni tanto penso di aver sbagliato assumendo posizioni che forse ricadono nella B), però è anche vero che non ho mai detto di aver fatto sempre tutto giusto.

Chiudo dicendo che se volete un paese veramente complicato sul piano politico, quello è il Belgio. La complessità del sistema belga è tale che risulta sostanzialmente immobile mentre su muove su binari molto più lenti di qualunque altro con errori e sbandate di cui credo che nessuno s'accorga. Ma in fondo non è la politica che fa la qualità della vita di un paese, bensì le sue istituzioni.

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preoccupazione capitale

26/05/13

Incerto il risultato delle elezioni a Roma, ma c'è uno scenario che temo realistico e molto poco auspicabile. Ballotaggio Marino-M5S, Alemanno escluso ed il PdL converge sul M5S per sconfiggere il PD. Temo questo scenario perché avere un Sindaco di Roma 5 stelle è qualcosa che non auspico affatto per le ripercussioni che potrebbe avere a livello nazionale. Personalmente, auspico la vittoria di Marino: una vittoria sicuramente sotto tono e non esaltante che potrebbe alimentare false aspettative. Oltretutto, Marino ha la mia stima ma credo che non sia la persona giusta per Roma. Certamente, tra le opzioni in campo mi pare quella maggiormente auspicabile. A breve sapremo.

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Avrei tanti titoli a disposizione, non ne scelgo nessuno

23/05/13

In Italia, esiste un partito attualmente al governo che ha fatto una proposta di legge per dichiarare illegali tutte quelle formazioni politiche che non si adeguino alla sua forma organizzativa per cui, sì ci potrebbero essere altri partiti, ma solo fra un 3, 4 o forse 5 anni visto il tempo per arrivare ad organizzarsi in maniera così complessa. Questo garantirebbe de facto a quel partito un sostanziale monopolio della vita politica italiana.

Lo stesso partito ha una serie di casi giudiziari abbastanza pesanti, ma l'anno scorso ha fatto approvare una legge che introduce la prescrizione per i casi più scottanti. In uno, in particolare, c'è un suo importante esponente che è accusato di aver preso tangenti per favorire personalmente il leader del partito (ormai, ex leader). E' curioso perché sui giornali nessuno ricorda chi sia il leader "beneficiario" di quei casi di corruzione.

Infine, lo stesso partito si avvantaggia di una stampa che tende a denigrare costantemente la sua principale opposizione. Organi di informazione amichevoli hanno ogni giorno in prima pagina un articolo che denigra il principale movimento di opposizione, mettendolo alla berlina con notizie sempre orientate a screditarlo.

Ora, provate a immaginare qual è il partito di cui parlo? Non vi darò la soluzione, ma vi dico che non è il partito di Berlusconi, ma il suo principale alleato, per cui questo post potrebbe essere intitolato "chi va con lo zoppo ...". La cosa che più mi preoccupa è che vedo persone che conosco che se leggessero le stesse cose fatte da Berlusconi salterebbero sulla sedia urlando al rischio di regime, ma ora invece tacciono ingloriosamente.

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Spirito italico

21/05/13

Discutevo proprio 2 sere fa di quale fosse il male dell'Italia e con un caro amico abbiamo convenuto su un punto che può ben essere esemplificato dalla cronaca recente.

Il PD ha proposto che solo chi è un partito come il PD possa partecipare alle elezioni. Chiaramente, è una mossa per cercare di tagliare le gambe sia al M5S sia a chiunque altro non abbia una struttura articolata ed organizzata come quella del PD. Ora, alcuni principi possono essere anche ragionevoli e condivisibili, ma come in tutte le leggi-truffa è chiro che l'intento apparentemente ragionevole mascheri la volontà di tagliare la competizione.

In questo vedo l'atteggiamento tipico della peggiore Italia: piuttosto che cercare di riconquistarmi i voti, cerco di impedire ai miei concorrenti di competere. E' il principio delle corporazioni che hanno saldato l'Italia dal Medioevo ad oggi, garantendo rendite e benefici a chi di quelle corporazioni era partecipe e condannando chi non lo era. Tutto l'opposto di altre culture, in primis quella anglosassone. Chiudo ricordando quello che scrissi tempo addietro.

PS
Mentre cercavo un mio vecchio post, ho ritrovato quest'altro che mi ha colpito, soprattutto ri-letto ora.

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Luci

12/05/13

Queste riflessioni le dovevo da una settimana, ma ultimamente non ho avuto la calma per mettermi a scriverle. Poi, spiego da dove vengono, ma fatemi seguire un filo logico. Intanto, dico che lo pubblico in differita così... tanto per...

Pensate alla situazione in cui siete con un vostro amico, chiacchierate, ridete e state bene, magari vi bevete un buon bicchier di vino o quello che preferite. Focalizzatevi su quella situazione piacevole e positiva e pensatela in due diversi contesti: al buio o con la luce.
In entrambi le situazioni, è possibile avere un vero rapporto di amicizia... cioé, io posso ridere e scherzare sia al buio che alla luce, però certo alla luce potrò apprezzare molte più cose del mio amico.

La stessa cosa si può dire per tante altre situazioni che potete immaginarvi al buio o alla luce e vedere come cambia. Tecnicamente, moltissime operazioni possono essere fatte anche al buio, dall'innamorarsi al litigare, dal cucinare allo stirare (sia chiaro, non dico buio assoluto, l'importante è che si chiarisca la differenza).

Se vi è chiara la situazione, poi potete pensare che grazie alla luce si potranno apprezzare molti più aspetti dell'amico con cui state chiacchierando: dettagli, espressioni del viso, piccole smorfie, lo sguardo che vaga distratto e così via. Idem per tutte le altre situazioni che vi siete immaginati.

A quel punto, visto che alla luce apprezzerete molti più aspetti, inizierete ad apprezzare sia la luce sia chi genera quella luce, per quanto non è che in sé la situazione cambi... come detto, potreste continuare a chiacchierare anche se io spegnessi la luce. La cosa interessante è che si può beneficiare della luce, anche senza averla richiesta o senza rendersene conto.

Qual è il fine di tutta questa metafora?
Quest'immagine viene dal "solito" prete dell'inizio della via dove ora abito. La metafora serve per dire che si può vivere come se il Dio-Amore non ci fosse, eppure la sua luce risplende e rende migliori le persone. Si può confondere la Luce con il Sole, ma non per questo il suo effetto positivo nelle relazioni viene meno.

Ci tenevo a riportare quest'immagine perché credo dica molto. Nella sua semplicità e chiarezza, quest'immagine credo dica molto più di tante prediche. Un giorno dovrò andare a conoscere meglio questo "semplice" prete di una periferia che manco periferia è.

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Rappresentazioni plastiche ovvero epifanie politiche

Ieri sono andate in piazza le contraddizioni attuali di quello che fu il centrosinistra.

A Roma, il PD sceglieva il suo nuovo segretario per rinsaldare il partito e sostenere il governo.
A Brescia, SEL manifestava contro il PdL.

Questi due fatti, possono essere riparafrasati alla luce dell'attuale condizione di governo.

A Roma, il PD sceglie Epifani, quindi per rinforzare il Governo, quindi per rinforzare l'alleanza PD-PdL. A Brescia, SEL manifesta per dire che Berlusconi... BASTA!

In questa vicenda, tralascio la manifestazione promossa da Vendola perché è rimasta in sordina, malgrado fosse quella prevista da più tempo. Rimasta in sordina per due ragioni fondamentali.
1. Vendola e SEL sono effettivamente isolate e stanno dimostrando di non essere in grado di coagulare una nuova Sinistra in Italia.
2. Il PD gioca - come sempre - a troncare la gambe a qualunque competizione. D'altra parte, per il PD Vendola è molto più pericoloso di un'alleanza di Berlusconi perché se gli elettori di centrosinistra si svegliassero, capirebbero che il PD ha tradito i loro ideali alleandosi con Berlusconi, ma se quelle stesse persone capissero la truffa del PD, allora chi oggi gestisce il PD perderebbe la sua posizione di personale convenienza. 

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Contraddizioni che non capirò mai

11/05/13

Questo documento di Laura Puppato, politica che mediamente stimo, ha molti elementi di interesse e, pur senza stare a discutere sulle virgole, lo trovo condivisibile. Tuttavia, entra in una contraddizione logica che trovo inaccettabile.

Trovo incomprensibile che uno critichi l'alleanza PD-PdL e poi però la voti. Passi su alcuni provvedimenti minori, ma la fiducia in Parlamento è l'atto formale col più alto valore simbolico. Se non si voleva quell'alleanza, bisognava non votarla. Troppo facile votarla, attendere la propria quota di poltrone e poi andare in giro a dire che non la si voleva.

Nelle democrazie parlamentari viene il momento in cui bisogna votare "sì/no" e quando si è posta la domanda "volete fare un governo con Berlusconi?" il PD ha risposto "sì!" (NB chi ha risposto "no" è SEL). Non è che poi uno dice "no, in realtà non lo volevo", "l'hanno deciso gli altri per me", "il mio sì è un no", "l'ho fatto solo per farlo iniziare, ma in realtà sono contrario".

Di questo atteggiamento il campione attuale è Fassina, persona di cui mediamente condivido le idee di politica economica, ma che poi in Parlamento ha sempre votato come Monti ed ora voterà come Berlusconi.

Ah già, perché non ho ancora detto che quello che per me conta è come uno vota in Parlamento. Sì, i discorsi sono importanti per giustificare certi voti spiegandone il senso, ma alla fine quello che uno conta sono gli atti che vota.

Chiudo sperando che chi oggi attua questo comportamento rinsavisca capendo un paio di cose.
La prima è che la gente se ne accorge dei politici che dicono bianco e poi fanno nero.
La seconda è che la Sinistra italiana dovrebbe imparare che l'unità del PD non è un valore intrinseco perché i partiti sono uno strumento per migliorare la società, non il fine.
La terza è che oggi finalmente c'è una chiarezza che apre una grande opportunità: costruire una Sinistra in Italia come l'abbiamo sempre pensata, ma bisogna prendere consapevolezza di due elementi. Il PD è perso e non bisogna accanirsi, SEL è un punto di partenza che non può e non deve bastare. 

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Dovrei fare altro, ma so che è giusto scrivere di questo

01/05/13

Due domeniche fa, il buon prete che celebra qui all'inizio della via commentava il brano del buon pastore e, come già successo, mi ha dato un'ottima chiave di lettura.

Le pecore hanno paura del lupo perché viene e le mangia. Non c'è niente di sbagliato, è naturale, la paura c'è. Il pastore viene e guida le pecore, ma il lupo arriva e se il pastore non fa la guardia, se le mangia. Poco può urlare il pastore imprecando la sciagura, le altre pecore hanno visto che il lupo è venuto, ha fregato il pastore e se n'è mangiata una. Ma non una a caso, una pecora del proprio gregge, magari la sorella o la cugina!

Esiste poi un pastore che è diverso. Non che gli altri amino meno il proprio gregge, ma qui il pastore ha una sua pecora preferita e però la fa vivere con il resto del gregge, diventa sorella delle altre pecore e con loro vive. Poi, viene il lupo e si mangia proprio quella pecora preferita dal pastore. Le altre si disperano perché vedono che il pastore niente ha potuto, malgrado il lupo avesse puntato proprio quella sua preferita.

Eppure, la preferita vince il lupo e torna al gregge per dimostrare alle altre sorelle che il lupo può essere vinto e che la loro paura, giusta, è stata vinta.

Difficile capire questa storia se non fosse passata per una pecora che è divenuta sorella delle altre. Non vale che sia il pastore a cacciare il lupo, è una di noi che l'ha fatto dimostrando che si può vincere la propria paura.

Credo di non dover aggiungere altro.

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Colpito

Fra le varie letture di questo periodo, riporto un piccolo passaggio che mi ha colpito, senza preoccuparmi di contestualizzarlo.

Per secoli, i figli indesiderati venivano partoriti in segreto e abbandonati negli orfanotrofi.
Oggi, invece, li si uccide abortendo.

Non è solo una questione di nuove tecnologie divenute disponibili (c'erano tecniche di aborto anche secoli fa), è proprio una questione sostanziale di natura psico-sociale. Non sono un esperto, ma chiaramente spiega come cambiano le aspettative sociali sull'individuo.

Ne deriva una domanda a cui non so dare risposta: ma la battaglia contro l'aborto, è quindi un preferire gli orfanotrofi? Ok, domanda mal posta ma il collegamento esiste. Riformulando la questione, meglio uccidere un figlio indesiderato oppure darlo in affido? Volontariamente, uso parole che provocano diverse accezioni sulla stessa situazione. Meglio far nascere un bambino e abbandonarlo per farlo crescere non si sa dove o non farlo proprio nascere, sopprimendolo prima ancora che diventi un individuo completo?

Non è una domanda da poco, è un dubbio etico che interroga non solo chi si ritrova in quella condizione, ma l'intera società visto che stiamo parlando delle aspettative sociali che ricadono sui singoli individui.

Forse questo tema per gli psicologi è ben noto, per me è la prima volta che mi ritrovo a pensarci.

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è anche una questione di immagine

Su Linkiesta.it fanno giustamente notare una cosa. Quando c'era da votare Prodi Presidente, il PD ha avuto 101 franchi tiratori. Quando c'era da votare il Governo Letta-Alfano, nessun franco tiratore e solo Civati è uscito dall'aula.

I giornali ed i commentatori tacciono su questo come su altri aspetti. Per esempio, a differenza dei precedenti governi, questa volta i giornali non hanno messo un bello schemino con la foto di gruppi ed associato ad ognuno nome e logo del partito. Tutti verginelli, tutti a nascondere che l'abbraccio Alfano-Berani o Letta che batte il cinque a Brunetta non sono segnali qualunque, ma gesti plateali dell'accordo PD-PdL, che però va esteticamente nascosto.

Tornando al punto di partenza, provo una certa insofferenza per tutti quelli del PD che fino a un paio di settimane fa dicevano "mai con Berlusconi". E parlo di insofferenza per non usare parole che troverei più adeguate, ma di cui qualcuno potrebbe risentirsi.

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Domanda ragionevolmente polemica

30/04/13

Ma quando la CGIL scenderà in piazza, sarà pro o contro il governo? sarà pro o contro il PD? sarà pro o contro Berlusconi? Questo è un governo vicino alla CGIL o no? La Camusso che tanto s'è spesa per Bersani, ora che dice?

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Della vera bellezza

29/04/13

La vera bellezza la si riconosce subito, ma quando è vera non svanisce effimera e più la guardi, più la bellezza si riconferma tale. Mi riferisco non solo alle bellezza di una ragazza, ma in generale una bellezza che sta nelle cose della vita.

Ne parlo perché in queste ultime settimane ne sono stato pienamente travolto, pur senza realizzarlo sempre pienamente. E' bellezza festeggiare il 25 Aprile con l'Italia migliore, è bellezza ritrovare un'amica dopo 5 anni e ritrovarsi cresciuti, è bellezza poter parlare di Amore nel suo senso più profondo, è bellezza una giornata sul prato a pranzare sotto al sole, è bellezza mangiare cibo tradizionale sviluppato attraverso i secoli assieme ad amici vecchi e nuovi. E' bellezza la musica, è bellezza l'arte di una bella giornata ed è bellezza l'amore.

Non si cerchi di capire troppo ché la comprensione arriva fino ad un certo punto. Si cerchi la bellezza e la si gusti, tutto il resto verrà da sé.

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Commento a caldo sul nuovo Governo

28/04/13

Ho letto la lista dei 21 ministri e - potrei sorprendervi - mi è piaciuta molto. So che potrebbe sorprendervi, quindi mi spiego meglio.

Un Governo Letta-Alfano non può essere un mio governo e sono contento che la forza politica che ho votato alle ultime elezioni stia all'opposizione. Ciò non toglie ch'io riconosca la qualità delle personalità scelte da Letta per dare corpo al Governo che aveva in mente. Sicuramente volti nuovi, più giovani e bilanciati fra i generi e sicuramente competenti. Giovannini, Saccomanni, Trigilia, ma anche Idem e Zanonato sono nomi che accolgo positivamente, come le conferme di Cancellieri e Moavero.

In sintesi, s'io dovessi votare la fiducia non la voterei, ma la qualità mi pare decisamente migliore dell'uscente Governo Monti, anche per quel che riguarda i nomi di centrodestra, eccetto Alfano. Questo nome mi provoca una certa orticaria, mi fermo qui. Ovviamente ora bisogna vedere come opererà.

PS
Dimenticavo di mettere la Carrozza fra i nomi positivi, sperando sia meglio di Profumo e di segnalare il nome di Lupi che trovo sia il più pericoloso per le sue note posizioni cementificatrici e distruttrici per il territorio.

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aggiornamento

26/04/13

Io non ce l'ho col PD per l'accordo con Berlusconi, io ce l'ho per come è nato questo accordo con l'affossamento di Marini e, soprattutto, di Prodi.

Io non ce l'ho col PD se fa un accordo con Berlusconi, basta che non mi si venga a dire che questo è per il cambiamento e che farà bene al centrosinistra.

Io non ce l'ho col PD se fa un accordo con Berlusconi, basta che i militanti del PD non mi insultino perché non sono d'accordo perché la colpa non è di chi dissente, altrimenti non saremmo più in democrazia.

Io non ce l'ho col PD se fa un accordo con Berlusconi, perché il PD non mi rappresenta più da tempo. Certo, fatico a capire come chi la pensa come me possa anche solo lontanamente sentirsi rappresentato da Bersani che abbraccia Alfano come due fratelli.

Io non ce l'ho col PD se fa un accordo con Berlusconi, perché credo non ci fossero alternative e proprio questo mi fa arrabbiare, però credo si debba riconoscere questa sconfitta per poter andare avanti.


Io ce l'ho col PD e con quei tanti militanti che dicono che è colpa di chi non sostiene il PD e che è in momenti come questi che bisogna restare uniti per "fare una battaglia interna". Da quando il PD esiste, tutte queste presunte battaglie interne sono state perse e dopo un po' uno si stufa. L'atteggiamento piddino per cui è colpa degli elettori se non capiscono l'intelligenza di un accordo con Berlusconi... ecco, quello mi indispettisce.

Io non credo che SEL sia la soluzione perché SEL non è un partito ed è poco più di un movimento con un leader carismatico. Eppure, SEL può essere il primo passo per costruire qualcosa. Si parla dell'adesione al PSE che non mi entusiasma, ma forse è una scelta giusta per costruire quel qualcosa che faccia un salto di qualità.

Credo che l'opportunità per riportare la Sinistra italiana almeno al 10% ci sia se non si rimane attaccati a quel feticcio che è oggi SEL, ma se si usa SEL come uno dei mattoncini per costruire qualcosa di più grande. La sfida c'è ed è chiara: se SEL riuscirà ad andare oltre al leaderismo carismatico di Vendola che, onestamente, s'è esaurito da un po', allora si può fare. Il mio auspicio è una Sinistra che riunisca Vendola e Barca, Pisapia e Emiliano, Civati e Frassoni. Perché? Perché c'è bisogno di una funzione di redistribuzione delle opportunità per sbloccare lo sviluppo dell'Italia.

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Da FB

25/04/13

Ho letto ed apprezzato il commento di un mio amico su FB che oggi ha stracciato la tessera del PD. Al di là del gesto, sono contento di essere tornato ad essere d'accordo con lui, e questo post non è scritto a caso, ma in realtà sono convinto che siamo sempre stati d'accordi, al di là delle sigle.

Una delle cose che non capirò mai è l'ubbidienza di certa gente ad un partito che ormai si permette qualunque roba. Come si può essere ancora fedeli ad un partito che ormai per due volte fa il Governo con Berlusconi, arrivando addirittura ad affossare il suo padre fondatore, Prodi?

Mi spiace, ma non riesco proprio più a considerare intelligente chi ancora si accanisce a sostenere quella gente. Grazie a quel mio amico per la lezione che mi hai dato, è sempre un piacere trovarsi d'accordo su queste cose.

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Barzelletta riciclata e riadattata

M'è venuta in mente stamattina e prende spunto da una sugli elettori del PdL, ma io la rimetto in chiave PD alla luce dei recenti avvenimenti.

Se sei Intelligente e voti PD, allora non sei di Sinistra visto che ormai sei un alleato permanente di Berlusconi.
Se sei di Sinistra e voti PD, dubito seriamente della tua Intelligenza visto che stai votando per l'alleanza con Berlusconi.

Se sei Intelligente e di Sinistra, non puoi votare PD.

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Trova le differenze quando si vota per il Quirinale

24/04/13

SEL ha sostenuto Rodotà per un accordo con il M5S.
Il PD ha sostenuto Marini per un accordo con Berlusconi.

SEL ha votato compatta e coerente.
Il PD ha cambiato ogni giorno ed ogni giorno s'è spaccato.

Il PD ha deciso nella sua direzione nazionale cosa dovevano fare anche gli altri della coalizione.
SEL ha votato Prodi, ma l'accordo con Berlusconi proprio no.

Il PD s'è ritrovato la base in rivolta per le sue continue giravolte.
SEL no.

Il PD ha ucciso politicamente Marini, Prodi e Bersani.
SEL ha rilanciato l'iniziativa per avere una sezione italiana del PSE (attualmente mancante).


Dunque, si può concludere che aver votato PD è servito a favorire l'accordo con Berlusconi, mentre se più gente avesse votato SEL ora ci sarebbe come Presidente della Repubblica o Rodotà o Prodi.

Sono volutamente polemico, ma dopo quel che ha combinato il PD non riesco ad accettare che persone intelligenti ed intellettualmente oneste possano ancora votare, sostenere ed impegnarsi per quel partito. Ci sono dei limiti di decenza politica che credo siano stati superati da tempo.

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A lungo mi ero chiesto

21/04/13

A lungo, mi sono chiesto come avrei festeggiato le dimissioni di Bersani quando un giorno sarebbero arrivate. La sua inettitudine ha però portato allo sfascio il suo partito (e con il PD l'attuale centrosinistra), ma soprattutto l'Italia.

La situazione attuale è talmente pessima che c'è poco da festeggiare. Se accordo pd-pdl doveva essere, questo è il modo peggiore per arrivarci. Penso a Veltroni ed alla sua politica che schiantò tutti i partiti di centrosinistra che non fossero il PD. Penso a Bersani ed alla sua politica che ha schiantato il suo stesso partito.

L'unica speranza è ripartire dalla Sinistra che sa vincere in coerenza con i propri valori. Mi riferisco sicuramente a Pisapia, Vendola e Barca, ma anche Emiliano e Chiamparino. Mi riferisco al progetto di Vendola di portare il PSE in Italia che, in principio, non mi convince ma magari ha ragione visto com'è evoluta la situazione.

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Credo che

19/04/13

Credo che Prodi sarebbe un ottimo Presidente della Repubblica, probabilmente il mio preferito. Tuttavia, credo anche che questo mio giudizio non sia sufficientemente condiviso in Italia e, soprattutto, credo che questa candidatura nata in questo momento ed in questo modo non sia la soluzione migliore per l'Italia.

Sicuramente auspico l'elezione di una persona come Prodi, ma resto estremamente basito da tutta la vicenda e mi riferisco a come è stata gestita e non certi per la qualità di nomi come Marini, Prodi e Rodotà.

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Guardiamola in positivo

Dopo uno come Bersani, il centrosinistra italiano può solo migliorare. Credo si sia arrivati al punto che qualunque altro segretario sia meglio. Se guardo alla storia del PD, il migliore per me rimane Franceschini, mentre andando a memoria rivaluterei anche il dimenticato Fassino. Comunque, la frittata è fatta.

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Perché sono ragionevolmente arrabbiato

18/04/13

Credo che Marini sia una brava persona e che potrebbe essere un bravo Presidente della Repubblica, ma credo anche che il modo con cui è stato scelto ed il senso della sua candidatura siano sbagliati.

Il PD poteva scegliere un candidato di rottura che aprisse al dialogo col M5S (Rodotà) oppure puntare all'accordo con Berlusconi e scegliere un candidato di garanzia (Marini, appunto). Visto che hanno scelto la seconda, dico che non condividoe che mi fa arrabbiare perché allora non hanno imparato la lezione di Grasso e Boldrini.

Cosa posso auspicare? Molto difficile a dirsi... a questo punto, spero gli accada una sorte simile a quella che loro hanno imposto alla mia parte di Sinistra quando hanno impedito che si creasse un'unione fra gente come Pisapia, Vendola, Zedda, Doria, Emiliano e così via. Hanno impedito la nascita di quella Sinistra per garantirsi la sopravvivenza attorno ai vari Bersani-D'Alema-Penati, Veltroni, Fioroni, Letta... Visto che non credo sia più possibile alcun dialogo di ragionevolezza con questa gente, gli auguro una lenta agonia politica e la fine politica che hanno figure come Tremonti e Fini (oh, 'sti due fisicamente stanno bene, diciamo che fino a ieri pendevamo dalle loro labbra ora...).

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Una sottile distinzione

12/04/13

Nel mio umore politico attuale, devo tenere conto di una "sottile" distinzione fra ciò che vorrei e ciò che ritengo plausibile/possibile. Permettetemi una metafora alla Bersani: a me piacerebbe che il Parma vincesse lo scudetto, però non è plausibile e per quanto non sia affatto juventino credo che ad oggi la squadra che ha più probabilità di vincere sia la Juve. Dire che è probabile che la Juve vinca non significa essere juventini né tantomeno che io auspichi una vittoria della Juventus.

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Giusta analisi

Riprendo questa giusta analisi di Ricolfi, sottolineando alcuni passaggi importanti.


Il problema non è la persona di Bersani, ma è la sua linea politica. Bersani vorrebbe governare da solo, ma con i voti degli altri. Bersani vorrebbe i voti del Pdl o della Lega (quelli di Grillo ha finalmente capito che non li avrà), ma senza fare un governo con ministri del centro-destra. Se, per una volta, usasse le sue famigerate metafore per parlare di se stesso, direbbe: voglio la botte piena (ministeri e poltrone) e la moglie ubriaca (Berlusconi che lo lascia fare).  

Questa posizione è chiaramente irragionevole, non solo dal punto di vista del Pdl (perché gli «impresentabili» dovrebbero regalare i loro voti a chi così profondamente li disprezza?), ma anche dal punto di vista del Pd. Come possono pensare, i dirigenti di questo partito, di avviare una stagione «di cambiamento» con un governo di minoranza, che in ogni momento può essere condizionato, ricattato e affondato dai suoi sostenitori esterni? Come può pensare il Pd di governare l’Italia nella tempesta della crisi economica e sociale se la sopravvivenza del governo dipende fin dall’inizio dalla condiscendenza di altri, che non lo amano e possono in ogni momento staccargli la spina? 

Il resto dell'articolo lo potete leggere sulla Stampa, Quello che vorrei aggiungere è solo un punto. Queste elezioni hanno dimostrato la sconfitta della Sinistra e di un'idea di cambiamento a Sinistra. Bisogna prenderne atto, possiamo discutere delle ragioni di questa sconfitta, ma non per questo il PD può pensare di bloccare il paese ostinandosi a negare la sconfitta. Visto che non ci sono i numeri per un'alleanza PD-Sinistra ed il M5S non è disponibile ad un'alleanza, se ne prenda atto e si sblocchi lo stallo del paese perché non ci sono altre soluzioni possibili. Chiudo dicendo che questa cosa non mi piace affatto, non sono contento, ma è andata così. Prendiamone atto, mandiamo avanti il paese e, dalla parte nostra, si discutano le ragioni di questa sconfitta.

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Il giudizio deve essere chiaro

08/04/13

Parto da questo bell'intervento di Prodi, a mio avviso molto lucido, sintetico e ben fatto (malgrado un giornalista malizioso che cercava di mettergli in bocca cose che non stava dicendo).

La pietà umana per la scomparsa di Margaret Thatcher non deve confondersi col giudizio storico-politico. Mi viene in mente un'analogia che è anche una provocazione: credo che la Thatcher stia a questa crisi che stiamo vivendo, come Lenin sta al Comunismo. Sia chiaro, questa crisi non è comparabile con il Comunismo perché sono troppe le differenze, ma quello che voglio dire è che c'è un'analogia tra leader politici che incarnano, rappresentano ed ispirano movimenti politici ben più grandi di loro, di cui probabilmente non sono neanche consapevoli. I morti del Comunismo paragonati ai disoccupati e precari del liberismo thatcheriano? Sì, la mia è una provocazione che non vuol dire che morti e disoccupati siano la stessa cosa, non voglio certo metterli sullo stesso piano.

Voglio dire che un'ideologia come quella comunista o quella liberista sono state implementate attraverso leader politici come Lenin o Thatcher, ognuno sulla propria posizione. Ogni ideologia applicata in maniera così integrale partendo da presupposti così rigidi finisce per creare più danni che altro. Esiste anche una differenza da sottolineare: una cosa sono i teorici pensatori di un'ideologia, un'altra sono i politici che la mettono in pratica. Esiste un passaggio fondamentale da Marx a Lenin perché Marx non fece mai una rivoluzione e non si trovò mai a dover dirigere uno Stato, Lenin sì. Similmente, Margaret Thatcher applicò l'ideologia liberista così come Lenin applicò quella comunista.

I risultati li conosciamo. 

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Scrivere per se stessi

07/04/13

Meglio scrivere per se stessi e non avere pubblico che scrivere per il pubblico e non avere se stessi.

(Michael Connelly)

(trovata qui)

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Un paio di domande sulla politica italiana

Ci sono delle cose incredibili che avvengono nella politica italiana.

Se Renzi apre al PdL è uno che gioca a distruggere e spaccare.
Se Franceschini apre al PdL è uno che vuole l'inciucio.
Se un fedelissimo di Bersani apre al PdL... beh no, lui ha ragione, è giusto il dialogo, effettivamente s'ha da fare...

Mah... tant'è, andiamo avanti.

Il M5S prometteva trasparenza nelle decisioni. Io che sono un cittadino senza tessere di partito e volessi partecipare a questa nuova forma di democrazia diretta, su che sito devo andare? Dove devo registrarmi? Dov'è la diretta streaming e le mozioni da presentare in Parlamento?

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