Un’impressione ai limiti del cospirazionismo

28/02/26

Trump sembra stia facendo di tutto per favorire l’ascesa di una Cina come egemonia mondiale.

Una politica industriale tutta a favore dei giganti USA del digitale e, con le sue tariffe, dei settori manifatturieri cinesi. Già, perché’ con i dazi USA, le merci cinesi verranno riversate altrove conquistandosi nuove fette di mercato mentre gli USA si suicidano sognando una reindustrializzazione che chissà quando avverrà e semmai dovessero tornare i democratici la Cina potrebbe tornare a vendere negli USA con agilità disarmante.

Una politica diplomatica pazza che finisce per alienarsi anche gli ultimi alleati in giro per il mondo. Un Trump così ingestibile fa dire a tutti gli altri, India in primis, allora meglio la Cina che si sta dimostrando il partner più stabile, affidabile e con qualcosa da offrire, mentre oggi non so quanto sia strategico legarsi agli USA.

Militarmente, Trump si sta lanciando in missioni assurde, dal Venezuela alla Groenlandia, dalla follia di ritirarsi e poi tornare in Ucraina fino all’attacco di stamattina contro l’Iran. Una strategia senza logica che mi fa chiedere: quando potrà dire di aver vinto? Ché Maduro è stato rimosso, ma hanno messo la sua vice al comando. La Groenlandia è stata un’enorme azione di distrazione di massa che però ha ricompattato gli Europei, così come l’idea di abbandonare l’Ucraina in cambio di non si sa bene cosa.

Tutto questo porta a pensare che l’unica potenza egemonica, stabile e competitiva sia la Cina. I cospirazionisti diranno che i cinesi hanno pagato la campagna elettorale per Trump (come d’altronde ci sono sempre interferenze politiche quando ci sono elezioni del genere, gli USA l’hanno sempre fatto altrove), più probabilmente la Cina sta approfittando della follia di Trump e di chi lo sostiene.

La domanda che mi rimane aperta è come pensano di guadagnarci i sostenitori USA di Trump da tutto questo? 


Pensieri scritti di fretta mentre Teheran è sotto le bombe…

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Del caso Epstein

22/02/26

Non so molto, ma una cosa che mi colpisce e' quanto sia pervasivo nell'economia globale. Non mi sorprende che gente piena di soldi se ne approfitti di qualche prostituta piu' o meno sfruttata, ovviamente quel che si sa di Epstein e' terribile e da condannare, ma... ma per un Epstein che e' stato scoperto, quanti altri ce ne sono ancora? No perche' l'impressione e' che fosse tutto normalissimo avere un Epstein o un Tarantini che ti assicurino qualche ragazza di cui approfittarsi. Per un Epstein scoperto ce ne devono essere tantissimi altri, magari meno estremi o forse anche di piu', ma semplicemente non ancora noti. Pare tutto incredibilmente normale per quella gente. L'unico problema e' che Epstein e' stato scoperto, ma resta tutto incredibilmente normale...

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Nel caso...

14/01/26

Da quest'estate, mi sono appassionato a questo podcast di Storia dell'Asia. Continente immenso, l'Asia la si conosce pochissimo. Prima stagione sull'Arabia (saudita e non), poi Persia/Iran e ora sto ascoltando Iraq & Siria. Affascinante.

Ora che conosco meglio la storia di Persia/Iran, capisco un filo meglio quel che succede a Teheran e dintorni, soprattutto capisco di non capire. Pero' almeno ne sono consapevole!

Interessante l'approccio che parte dalla situazione attuale e va indietro a riprendere quelle epoche che influenzano ancora l'oggi perche', diciamocelo, non tutta la storia e' ancora rilevante oggi, piaccia o non piaccia.

Ovviamente, non ho idea si cosa accada veramente adesso in Iran, ma mi sono fatto qualche idea in piu' della loro storia. 

Buon ascolto

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In memoriam - 6/12/25

09/12/25

 C'è la mano che da bimbo,  dopo una corsa a perdifiato, ti fa la conchetta per farti bere alla fontanella.


C'è la mano che ti aiuta a riempire il modulo per l'università, firmando con quella E e quella D così caratteristiche. 

La D gliel'ho copiata per la mia di firma. 


C'è poi che quella mano subisce un incidente e non riesce più a guidare bene come prima. 


Infine, quella mano sei tu a tenerla perché bere un bicchiere d'acqua gli è diventato difficile. 


Io so che oggi è il giorno di salutare quella mano, anche se è difficile, anche se so che comunque resterà.

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Chiedo, non sapendo

31/08/25

Quel che sta succedendo a casa è tragico e pone mille interrogativi. Ce n’è uno che mi pare manchi dal dibattito: ma Hamas, cosa vuole fare? Mi pare sufficientemente chiaro che Netanyahu sta radendo al suolo la Striscia, ma Hamas e chi sta con lei cosa intende fare?

Lo dico perché un’opzione ipotetica è quella di una resa incondizionata, rilasciando gli ostaggi pur di porre fine a questo massacro a cui Hamas evidentemente non riesce a opporsi. Accettare questa sconfitta sarebbe il punto di partenza di una riconquista/vendetta in futuro, risparmiando ulteriori atrocità oggi. Il governo israeliano mostrerebbe al mondo il suo piano, ma non avrebbe più ragione per continuare questo massacro, anzi si porrebbe nella posizione di paura di aspettarsi il ritorno di Hamas e alleati.

Dico tutto questo senza grande cognizione di causa se non quella di un osservatore lontano e superficiale, ma veramente non capisco cosa vuole/può sperare di ottenere Hamas ora.

Chiedo, non sapendo.


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