del governo Draghi

17/02/21

Ho gia' criticato l'operazione che ha portato al Governo Draghi, ma un giudizio su questo nuovo governo va pur dato. Draghi é persona che stimo ma la questione é la coalizione che lo sostiene. I nomi dei ministri sono in linea con la coalizione, nessuna sorpresa. 

L'avrei sostenuto se si fosse trattato di un governo di unita' nazionale con dentro tutti i partiti, ma nuovamente ci si é fatti fregare dalle destre. 

Salvini e Meloni potranno ora fare il gioco del buono e del cattivo poliziotto, un po' responsabili un po' critici, un po' dentro al governo per spartirsi la torta, un po' in TV a parlarne male per ogni errore fatto e poi, magicamente, alle elezioni si presenteranno abbracciati pronti ad accontentare i due pubblici votanti. Nel frattempo, il M5S sara' imploso senza capire che potrebbe giocare la stessa partita con Di Maio- Di Battista ed il PD continuera' con la tattica dell'opossum: fingersi morti che ogni volta che invece prova a prendere una posizione sbaglia dopo interminabili crisi esistenziali. Sinistra non pervenuta, come accade da tempo. 

Se Draghi avesse avuto un governo di unita' nazionale (= con Meloni dentro), allora la soluzione sarebbe stata quella giusta. Qualche cespuglio fuori ce l'hai sempre e vabbé, ma cosi'... si ripetono gli errori del Governo Monti con Berlusconi che fa il padre della patria, il M5S che oscilla senza direzione. C'e' pure qualcuno che considera Renzi un salvatore della patria per averci liberato da Conte se non fosse che lui di meriti non ne ha. Ah gia', Conte? L'ultima salvezza del M5S governista: uscira' di scena per un po' nella speranza di essere rispolverato alle elezioni come salvatore del M5S che al limite ci sta anche. 


E poi, alla fine di tutta questa storia ci sarebbe anche l'Italia dove, il vero problema a mio avviso é la mancanza di fiducia collettiva. 

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