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In viaggio per il suo ultimo viaggio

20/03/26

Tram treno e aereo verso l'Italia per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio verso il cimitero di quel villaggio che l'ha visto bambino ragazzo adulto marito padre nonno. 


Lui che ogni tanto prima di cena telefonava a casa dicendo che avrebbe fatto tardi perché, senza preavviso, aveva dovuto volare a Londra e c'era un ritardo nel volo di rientro. In giornata. Londra, anni 90. Gli albori di internet. 


Ma anche Oslo, Cluj, Parigi, Salisburgo, Kiev, Budapest, Kyoto, Altri posti di cui ignoro i nomi o non li ricordo ma so che saranno legati a quel piccolo cimitero la dove iniziano gli Appennini. 


In viaggio, canta Ferretti, viaggiano i viandanti più adatti ai mutamenti. Non i perdenti, viaggiano i presenti. Lui non amava molto Ferretti, meglio De André, decisamente preferito. Io non amo viaggiare. Nomade di spirito dal culo pesante. Seduto comodamente ora, in viaggio. 

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Del Leone di questi tempi

06/06/25

Raccolgo qui pensieri sparsi attorno all'elezione del nuovo Papa. Premetto che ritengo Francesco un Papa straordinario per questi tempi e che non conoscevo assolutamente il nuovo Pap Leone XIV, ma questo inizio mi pare molto positivo perché riunisce e indica la via chiaramente, per pensieri più complessi ci sarà tempo. 


Eleggere un Papa oggi è una sfida pazzesca, soprattutto per l'occidente dove profitto, mercato, liberismo e liberalismo, individualizzazione dei valori e atomismo sono i cardini della società. 

Al contrario, il Papa cattolico è l'unica autorità globale basata sui valori. Credo che il valore della Chiesa oggi sia rendere espliciti i valori collettivi auspicabili, senza lasciarli a giudizio individuale. In una società credo sia fondamentale ragionare su quali sono i valori collettivi a prescindere dai confini nazionali. Negli USA, è eroe chi fa tanti soldi, il Trump o il Musk. In Francia, su cerca sempre il nuovo Napoleone, il leader che porterà alla vittoria militare politica sportiva. 

Quali sono gli esempi di oggi? Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati, chi ha il coraggio di presentare modelli così? Un po' come Ercole e Achille contro Pietro e Paolo. Guerrieri contro pescatori. Fu il cambio più epocale della storia. 

Oggi, la chiesa ha anche un elemento in più: l'unica grande religione con un leader universale. Questo rende la sfida complicata perché l'aborto in Italia o USA, Nigeria o Mongolia sono pratiche totalmente diverse, nessun altro cerca di proporre un quadro valoriale universale. 

Non nego che la chiesa lo faccia talvolta male, in maniera maldestra o contraddittoria, però non rinuncia a farlo. 

Ecco, pensieri sparsi, per nulla coerenti, ma spero di aver dato l'idea. 

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Elezioni surreali

30/09/14

Ci troviamo di fronte ad una situazione surreale che, se non fosse fatta in malafede, sarebbe un capolavoro dei giorni nostri. In queste domeniche si stanno svolgendo le elezioni provinciali 2014, trovate tutte le informazioni sul sito del Ministero dell'Interno (qui).

Già, perché le province esistono ancora, solo che invece di eleggerle i cittadini, le eleggono solo gli eletti comunali. Tutto il resto rimane uguale. C'è chi parla di pasticciaccio brutto ed ha ragione, io parlo di surrealismo in malafede. Surreale perché è un evento politico importante per l'Italia dalle 100 province, ma in malafede perché i giornali scelgono di oscurarle per due chiare ragioni.
- La prima è per far credere che le province siano state abolite, come promesso da più parti e mai mantenuto, ma guai a dire che l'attuale governo non si comporta come ha annunciato.
- La seconda è che queste elezioni sono l'epifania dell'alleanza centro-destra con il PD renziano spesso e volentieri alleato organicamente con alfaniani e berlusconiani.

Ovviamente, di queste elezioni non bisogna parlare e sono eretico io che me ne preoccupo, se non fosse che sono uno dei due livelli amministrativi fondamentali, che c'è la novità delle città metropolitane e che politicamente ci sono tantissime alleanze secondo alcuni inedite (per esempio, in alcune città PD e SEL vanno ancora assieme!). 

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Ammissioni

29/05/14

C'è poco da dire, ho sbagliato in toto le mie previsioni. Inutile stare a commentarle singolarmente perché l'errore è totale e di fondo. Segnalo però due questioni rilevanti. La prima è ben sintetizzata da questo articolo sul senso dei sondaggi. La seconda riguarda due indicatori che stupidamente non ho preso in considerazione:
a) in Italia prevale la TV come strumento di costruzione del consenso ed i dati AGCOM parlano di un 80-85% riservato al PD di Renzi. E' chiaro che con questo monopolio egemonico sugli spazi televisivi il consenso prima o poi arriva.
b) nelle elezioni europee in Italia, i governi in carica sono sempre usciti vincitori (eccetto nel 1999) andando in controtendenza rispetto al resto dell'Europa. Questo è possibile grazie ad una grandissima impermeabilità del pubblico italiano ai contenuti extra-nazionali e, sapendolo, Renzi ha saputo muoversi benissimo.

Ora, ho tre ordini di conclusioni da trarre
1. Sulla Sinistra c'è una buona sintesi qui, ma già so che resterà inascoltata. Vendola e Migliore, vedovi del più bel governo che non ci sarà e fermatisi alla caduta del Governo Berlusocni, vanno ovviamente nella direzione opposta. In sintesi, il mio voto torna in disponibilità con buona pace di SEL che non vuole imparare.
2. Renzi ha il merito di aver saputo motivare il suo elettorato e questa è la prima volta che nel PD finalmente l'hanno capito. Lo spiegano bene qui (se volete approfondire qui un'altra analisi ben fatta).
3. Il vero sconfitto è Bersani. Pochi lo dicono, ma lui esce veramente umiliato da un Renzi che in appena un anno è riuscito a stabilire un record incredibile di voti quando appena un anno fa Bersani toccava il record negativo di tutta la storia repubblicana. Personalmente, sono contento ma vorrei che un leader così incapace e fortemente coinvolto in tanti scandali molto pesanti venisse finalmente riconosciuto per quello che è, ma già so che non accadrà.

Infine, chiudo dicendo che sono e rimango decisamente pessimista sull'Italia.

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Chissà cosa ne direbbe Marx, ora che la sua sintesi è ormai superata

30/01/13

Esistono due aspetti incredibili del nostro modello di sviluppo socio-economico che rendono ormai la sintesi proposta da Marx superata. Mentre le categorie analitiche hanno ancora un grandissimo valore, lancio due elementi chiave.

Il capitalista ormai guadagna senza bisogno di produrre attraverso il lavoro. La finanza è il capitale che genera capitale, e quindi potere, senza più bisogno né degli operai né, e questa è la cosa interessante, senza il bisogno di farsi vedere. Perché se ieri le fabbriche erano lì come cattedrali-santuario della produzione, oggi la finanza è quantomai immateriale.

Il secondo aspetto ancora più interessante è la natura residuale del lavoro che subisce una trasformazione assolutamente impensabile per le categorie marxiane, ancora meno per gli economisti classici e neoclassici. Il lavoro è stato distinto in due: operai produttivi nel sud del mondo, precari nel nord mondo. La cosa interessante è che ora il capitalista vive nel nord, i precari lo vedono ma gli ex-proletari no. I precari sono divisi di fronte al capitalista, mentre i proletari che in passato cercarono di fare addirittura una rivoluzione contro il capitalista manco lo vedono più.

Ecco, la smaterializzazione del capitale e la distribuzione polarizzata dei lavoratori sono i due elementi che contraddistinguono il mondo contemporaneo, almeno usando categorie analitiche marxiste.

Chiudo dicendo che è sempre interessante confrontarsi con i maestri del pensiero come Marx perché ti invitano a prendere posizione e, ancora più importante, perché ti aiutano a ragionare usando categorie che non sono le mie tradizionali. Per questo posso sembrare forzato e maldestro nel parlare alla marxista, ma questo pur breve esercizio è stato per me importante.

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Pane e formaggi

29/04/12

McWyzer scese verso il mercato, pensieroso come suo solito in una primavera più calda del solito. Il palazzo reale era vuoto ormai da alcune settimane e chi sarebbe stato il nuovo Re di Gerusalemme ancora non si sapeva. McWyzer era preoccupato al punto che negli ultimi mesi aveva dismesso il suo ruolo diplomatico in favore dell'organizzazione delle difese militari di Gerusalemme. La confusione era malcelata dalle celebrazioni funerarie del vecchio Re. McWyzer partecipò, ma in seconda fila senza mai entrare troppo ché laggiù i Britannici non erano granché considerati.

Al contrario, la Britannia viveva una nuova primavera: i campi colorati abbondavano ed il regno aveva ritrovato nuova linfa. Isolato a mesi di distanza, McWyzer teneva contatti epistolari con molti vecchi amici. Talvolta, i contatti erano intensissimi e poi intercorrevano lunghissimi silenzi. In cuor suo, si compiaceva di questo rafforzamento e delle vittorie di cui riceveva notizie sempre più frequenti. Ed improvvisamente, tutto questo contrastava con le difficoltà politiche in cui si ritrovava immerso a Gerusalemme, contrastava col passato difficile da cui la sua terra usciva.

Pagò poche arance, un paio di pani e dei formaggi, di quelli semplici con sapori che gli ricordavano la sua Scozia. I formaggi locali gli sembravano sempre troppo forti, così come quei vini a cui si era difficilmente abituato, ma in fondo gli era divenuta una piacevole abitudine. I pani, bianchissimi, continuavano ad essere il suo alimento quotidiano principale. La sua stanza mischiava mappe di Gerusalemme coi suoi libri, raramente testi sacri.

Decise di mangiare sul terrazzino sopra la sua stanza, solo ed al sole. I formaggi quel giorno apparivano più gustosi mentre sotto Gerusalemme risplendeva tra i suoi cittadini sudanti.

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le visioni dell'amore secondo l'uomo e la donna

07/05/11

Introduzione
Dopo una lunga e attenta riflessione, posso pubblicare una teoria basata metodologicamente sull'approccio delle preferenze rivelate. Sostanzialmente, si basa sul principio "dimmi cosa fai, ti dirò cosa vuoi". Un esempio per capirci: se uno compra sempre Pepsi e mai Coca-Cola, significa che preferisce la Pepsi alla Coca-Cola, anche se dice di preferire la Coca-Cola. Ok? Non mi sembra complicato.

Il problema
Quale visione di amore hanno gli uomini e le donne?

I dati
La distribuzione di uomini e donne nei due seguenti campi che assumeremo essere i due estremi della visione di "amore".
- I cantanti/poeti/artisti d'amore mielosi, sdolcinati, romantici e simili
- gli attori/attrici pornografici.

Svolgimento
Appare chiaro che la maggior parte di cantanti insopportabilmente mielosi siano maschi (sia che si includano o meno i musicisti che li accompagnano); mentre, le pornoattrici sono chiaramente in numero più abbondante dei pornoattori.
Sebbene in tutte e due le categorie ci siano sia maschi che femmine, le disparità mi paiono assolutamente chiare ed evidenti.

Conclusioni
I maschi hanno mediamente una visione più romantica e sdolcinata dell'amore; le femmine hanno una visione più sessuale e carnale dell'amore.

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3 anni

21/04/10

Oggi questo blog compie 3 anni, tre anni ideali più che formali visto che iniziò leggermente dopo. Un periodo lungo, abbastanza, ma non lunghissimo.
Non un diario di viaggio, né un diario personale, piuttosto un quaderno dove raccolgo tanti appunti di una materia che non saprei definire. Sicuramente tanta (troppa?) politica, ma l'idea di fondo è che su un blog metti ciò che vuoi sia pubblico, educandoti al confronto pubblico sulle tue idee. Certe cose, personali, tali sono rimaste. Non trovate le tappe della mia vita, se non alcuni passaggi come quello canadese a cui, forse, ho dedicato più spazio del dovuto. Tant'é.

In queste ultime settimane, il blog mi è un po' rimasto lì, orfano di alcune cose che avrei voluto scrivere ma va anche bene così. Non ho mai avuto un piano editoriale pre-costituito e mi sono sempre lasciato andare alle contingenze dei pensieri del momento, cadendo spesso nella banalità dell'attualità e talvolta concedendomi qualcosa di più serio.

Lettori ne ho alcuni, ma in generale non ho mai idea di chi e quanti passino per di quà, nonostante guardi sempre le statistiche. Mi diverte notare che le persone che mi leggono qui scoprono spesso un lato molto diverso dal mio più diretto. Certo è che un blog va preso come un blog, strumento comunicativo divertente, autocelebrante, non banale. Ma pur sempre uno strumento.

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This is the 3rd birthday of my blog. I've tried to write more in English, but I wasn't so good. 3 years is a lot? I don't know, this is a notebook of thoughts on a specific topic that, in effect, I don't know which topic is this.
This tool is funny, I like. Many people closed his blog in favour of facebook or twitter, if they like... however, I'm still here. In this duky, some wayfarers arrive, stay a bit and then they leave. This is life.
Sometimes, I'm thinking to travelers arriving randomly here, and that's so funny. I think to the American girl that arrived here just a second ago. Her reaction was so funny, she discovered this side of mine and it's funny: she spent a night using google translator to read me also in Italian.
I'll try to improve this section, mainly for international politics, but we'll see what will be...
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Quelque fois je pense si la section en français soit vraiment utile. Malheuresement, j'ai plus grands occasions de parler français et mon jolie accent rhonais va se perdre. En plus, mon clavier n'a pas tous les accents qu'ils me faudraient. Mais on va.
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Ahora, la secion espanola es la ultima novedad, pero soy tan malo en castillano que no es facil de escribir mi ideas en esta manera. Me gustaria muchissimo de tenir tambien una secion en Occitan/catalan.
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Tuttavia, contignuo in esto travaglio di viaggio, immueble.

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tempi

15/02/10

Lili Marleen

Vor der Kaserne
Vor dem großen Tor
Stand eine Laterne
Und steht sie noch davor
So woll'n wir uns da wieder seh'n
Bei der Laterne wollen wir steh'n
Wie einst Lili Marleen,
Wie einst Lili Marleen.

Unsere beide Schatten
Sah'n wie einer aus
Daß wir so lieb uns hatten
Das sah man gleich daraus
Und alle Leute soll'n es seh'n
Wenn wir bei der Laterne steh'n
Wie einst Lili Marleen,
Wie einst Lili Marleen.

Schon rief der Posten,
Sie blasen Zapfenstreich
Das kann drei Tage kosten
Kam'rad, ich komm sogleich
Da sagten wir auf Wiedersehen
Wie gerne wollt ich mit dir geh'n
Wie einst Lili Marleen,
Wie einst Lili Marleen.

Deine Schritte kennt sie,
Deinen zieren Gang
Alle Abend brennt sie,
Doch mich vergaß sie lang
Und sollte mir ein Leids gescheh'n
Wer wird bei der Laterne stehen
Mit dir Lili Marleen,
Mit dir Lili Marleen?

Aus dem stillen Raume,
Aus der Erde Grund
Hebt mich wie im Traume
Dein verliebter Mund
Wenn sich die späten Nebel drehn
Werd' ich bei der Laterne steh'n
Wie einst Lili Marleen,
Wie einst Lili Marleen.


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Davanti alla caserma
davanti al portone
si trovava un lampione
che è rimasto lì tutt'oggi
se ci volessimo rivedere
potremmo ritrovarci vicino al lampione
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleen

Le nostre ombre si fondevano
sembravano essere una sola
avevamo così tanto amore dentro di noi
che si vedeva subito anche da fuori
e tutti lo potevano vedere
quando stavamo vicino al lampione
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleen

Ma ecco che chiamò la guardia
"suonano la ritirata
questo ti può costare tre giorni"
"Camerata, vengo subito"
così ci dicemmo arrivederci
ma come avrei voluto invece venire con te!
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleen

Lei conosceva bene i tuoi passi
e la tua andatura delicata
tutte le sere si ardeva d'amore
ma nonostante ciò si stava dimenticando di me
procurandomi un gran dolore
chi ci sarà ora vicino al lampione
con te Lili Marleen? chi ci sarà?

Da luoghi silenziosi
dal profondo della terra
si alza come in un sogno la tua bocca
quando le tarde nebbie svaniranno
io sarò di nuovo vicino al lampione
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleen


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Underneath the lantern,
By the barrack gate
Darling I remember
The way you used to wait
T'was there that you whispered tenderly,
That you loved me,
You'd always be,
My Lilly of the Lamplight,
My own Lilly Marlene

Time would come for roll call,
Time for us to part,
Darling I'd caress you
And press you to my heart,
And there 'neath that far-off lantern light,
I'd hold you tight ,
We'd kiss good night,
My Lilly of the Lamplight,
My own Lilly Marlene

Orders came for sailing,
Somewhere over there
All confined to barracks
was more than I could bear
I knew you were waiting in the street
I heard your feet,
But could not meet,
My Lilly of the Lamplight,
my own Lilly Marlene

Resting in our billets,
Just behind the lines
Even tho' we're parted,
Your lips are close to mine
You wait where that lantern softly gleams,
Your sweet face seems
To haunt my dreams
My Lilly of the Lamplight,
My own Lilly Marlene.

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Devant la caserne
Quand le jour s'enfuit,
La vieille lanterne
Soudain s'allume et luit.
C'est dans ce coin là que le soir
On s'attendait remplis d'espoir
Tous deux, Lily Marlène,
Tous deux, Lily Marlène.

Et dans la nuit sombre
Nos corps enlacés
Ne faisaient qu'une ombre
Lorsque je t'embrassais.
Nous échangions ingénûment
Joue contre joue bien des serments
Tous deux, Lily Marlène,
Tous deux, Lily Marlène.

Le temps passe vite
Lorsque l'on est deux!
Hélas on se quitte
Voici le couvre-feu...
Te souviens-tu de nos regrets
Lorsqu'il fallait nous séparer?
Dis-moi, Lily Marlène?
Dis-moi, Lily Marlène?

La vieille lanterne
S'allume toujours
Devant la caserne
Lorsque finit le jour
Mais tout me paraît étrange
Aurais-je donc beaucoup changé?
Tous deux, Lily Marlène,
Tous deux, Lily Marlène.

Cette tendre histoire
De nos chers vingt ans
Chante en ma mémoire
Malgré les jours, les ans.
Il me semble entendre ton pas
Et je te serre entre mes bras
Tous deux, Lily Marlène,
Tous deux, Lily Marlène.

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Al salir de España
Sola se quedó,
llorando mi marcha
La niña de mi amor.
Cuando partía el tren de allí
Le dijo así mi corazón:
Me voy pensando en ti,
Adiós, Lili Marlen.

Aunque la distancia
Vive entre los dos,
Yo siempre estoy cerca
De tu claro sol,
Pues cuando tu carta llega a mí,
Se alegra así mi corazón,
Que sólo pienso en ti,
Soñando con tu amor.

Cuando vuelva a España
Con mi División
Llenará de flores
Mi niña su balcón.
Yo seré entonces tan feliz
Que no sabré mas que decir:
Mi amor, Lili Marlen,
Mi amor es para ti.

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Kasarmimme eessä
suuri portti on,
mi illan pimetessä
jää lyhdyn valohon.
Sen eessä jälleen
kohdataan,
ja lyhdyn alla
haastellaan,
kuin ennen Liisa pien´,
kuin ennen Liisa pien´.

Huomas kaikki heti,
meitä katsoessaan,
et´ lempi yhteen veti,
kun yks´ jäi varjo vaan.
Sen nähdä kaikki kyllä saa,
ken lyhdyn alla armastaa,
sun kanssas´ Liisa pien´,
Sun kanssas' Liisa pien'.

Iltahuudon hetki
liian pian sai.
Vois tulla kallis retki,
siks´ nyt jo lähden vain.
Sulle nyt
kuiskaan näkemiin,
vaik´ tahtoisin
mä kaupunkiin,
sun kanssas´ Liisa pien´,
Sun kanssas' Liisa pien'.

Askeleesi siellä,
kauniin käyntis myös,
ne tuntee lyhty siellä,
mi´ jälleen loistaa yös´.
Jos en mä enää
palaa lain,
ken lyhdyn al-
la seisoo ain,
sun kanssas´ Liisa pien´,
sun kanssas' Liisa pien'.

Kaikki sumuun häipyy,
maa ja taivaskin,
Huulillani säihkyy
tuo nimi rakkahin.
Luokses mä unel-
missain saan,
taas lyhdyn al-
la kohdataan,
kuin ennen Liisa pien´,
kuin ennen Liisa pien'.

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pioggiacratica

09/01/10

Piove su Milano and it's raining in Belfast. Llueve in Vigo et il pleut à Perpignan. Il pleuvait, pioverà. Rain on rich houses, la pluie sur les banlieus; llueve su el pobre e piove sul ricco, ma uno solo tiene l'ombrello.

Un souvenir.

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estudiar castillano

20/11/09

Hay empezado a estudiar castillano: es un fantastico viaje en las racines de mi lengua. Castillano es mas riguroso con las racines latinas que el caotico Italiano o el barbarico francés, y me gusta hacer la distincion con el Català que tiene la herencia de l'Occitan.
Soy muy malo en la classe de Castillano, ma me gusta esto viaje, me gusta como una descubierta de mi origen, me gusta con mi sonrisa mentre hablo muy mal esta lengua

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