arriva la primavera

05/04/08

Arriva la primavera, il primo risultato è che c'è un fottio di eventi a sussegguirsi che non bastano due agende a ricordarseli, sembra una staffetta a liberarsi per andare da ognuno in ogni dove a fare le cose più diverse, o forse sempre le stesse.
E dover lavorare, magari anche tanto, ti fa quasi sentire in colpa perché snobbi tutte queste persone che ti invitano.

Tant'è...

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Io non ci sto! Non sono i sindacati il problema, ma l'intero sistema

04/04/08

Sono particolarmente adirato per questo articolo preso dal Corriere che se la prende con i sindacati di Alitalia (verso cui pure sono ostile per il pessimo servizio che fanno, come ho scritto qui). Mi arrabbio perché leggo quest'altra notizia, di ieri: manager fallimentari che ricevono premi aziendali per le buone performance, anche se le performance sono pessime.

Allora, le mie tesi sono
1. non voglio difendere i sindacati Alitalia, anzi gente che si comporta così non merita di lavorare
2. in Italia è diffusa una sbagliata cultura del lavoro
3. in Italia c'è una sbagliata cultura di mercato: i dirigenti devono ricevere incentivi solo se l'impresa va bene sul mercato, altrimenti veramente sono i degni capi di sindacati pessimi.

Il mercato, ed in generale il capitalismo, sono un'importazione anglosassone, va bene, ma la nostra cultura mediterranea o porta tutta la razionalità del mercato, oppure pensa ad alternative. Il mercato "all'italiana" è un papocchio che non può funzionare. Mi chiedo come diavolo facessero i Medici nel '400-'500 a dominare il settore "mondiale" del credito...

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del povero

02/04/08

Mi spiace per chi non è venuto a questo evento, s'è perso l'incontro con una delle più belle testimonianze vive e attive della Terra, chiamata Caritas ambrosiana.

Partiamo da una specificità milanese: a Milano i benefattori non fanno la carità, ma donano il loro patrimonio perché ci siano istituzioni che facciano carità. E' una differenza fondamentale, che contraddistingue l'etica ambrosiana da molte altre. Detto questo, rubo al Direttore della Caritas un discorso bello e vero.

Il Povero non è il vecchietto bello, carino con la giacca sgualcita che chiede la carità. Il Povero, quello vero, quello che c'è nella realtà è ladro, farabutto, ingannatore. Il Povero, data la sua condizione, vuole fregarti, approfittarsene, rubarti portafogli, cellulare e documenti. Se cerca di suscitarti compassione, è solo per fregarti. Può sembrare brutto e abbietto da dirsi, ma è la verità testimoniata da chi (quelli della Caritas, non il sottoscritto) i Poveri li incontra, si confronta e si scontra ogni giorno. E allora, l'Etica ambrosiana risponde che non bisogna dargli una moneta, ma dargli un lavoro dove si assumano la responsabilità per cui "lavoro=stipendio".

Le vicende dei campi Rom sono esemplari. Esiste un'etica paternalistica, testimoniata da De Corato che pure dice di difendere i valori cristiani, che passa da uno sgombero all'altra sottoponendo queste bestie in un nomadismo urbano di fuga in fuga. Esiste un'Etica ambrosiana veramente cristiana per cui si dice "ti faccio il campo Rom se tu ti impegni a registrare le persone che ci sono dentro, a mantenere standard igienico-sanitari e a mandare i bimbi a scuola", sennò niente campo Rom. An e Lega hanno bruciato questi campi Rom "per difendere i valori cristiani". I Rom sono persone, sono vita, sono LA Vita (molto più degli embrioni congelati).

Infine, un dato che a me ha colpito moltissimo. A Milano si dice che i poveri sono meno del 10%: FALSO! Bisogna considerare la soglia di povertà NON in funzione della media nazionale, ma del costo della vita milanese (concettualmente non è difficile).
Si viene allora a scoprire che il 20% (!!!) degli abitanti del Comune di Milano è al di sotto della soglia di povertà. Parrocchie e Caritas sono probabilmente l'unica azione per contrastare questi problemi, mentre il Comune e la Regione continuano a finanziare cooperative pseudo-cristiane che fanno quella carità paternalistica di cui parlavo prima.

Rabbia! La mia è rabbia perché quando vedo cose che funzionano, bene e secondo alti ideali, bisogna innanzitutto conoscerle, farle conoscere e supportarle.

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pillola economica e faziosità giornalistica

01/04/08

L'economia dice: crisi generale in vista e minima disoccupazione portano l'inflazione a crescere, ovvio no? Mi sento povero, uso i soldi che ho e consumo -> I prezzi vanno su a fatturato costante perché c'è gente che spende.

Il giornalismo recepisce: crisi generale in vista porta l'inflazione a crescere. Più poveri perché i prezzi vanno su.

A voi di giudicare.

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al futuro

Pensi che futuro ci possa essere ora che ci sarà l'Expò.
Pensi a che futuro ci sarà per l'Italia ora che torna Berlusconi e che la gente immola ideali dichiarati di Sinistra, dimenticandosi della loro realizzabilità e che, peggio, alla prova dei fatti hanno scelto gli ideali alla loro realizzazione concreta.
Pensi al monologo di stasera di Travaglio su Berlusconi, da ascoltare.
Pensi al tuo nuovo lavoro, a quello che sarà poi, alle prime cose che concretamente hai da fare.
Pensi a quell'amico che ha pubblicato il suo primo libro.
Pensi che ti ha fatto piacere condividere quelle brioche buone buone, avanzate da un qualche convegno dove c'era troppa poca gente.
Pensi al tuo nipotino che inizia con la manina a stringerti il dito.

E poi vieni a sapere che uno muore per una partita di calcio, e non conta che avesse ragione o torto o il colore della sciarpa perché, purtroppo, è l'ennesimo di una lunga lista.

Pensi che qualche incidente sempre è successo e sempre succederà, ma ti chiedi cosa si possa fare perché tutte queste cose siano anche solo un poco diverse, in meglio si intende.
"Bisogna iniziare a fare bene il proprio lavoro - insegnava Chico Mendez - perché il mondo inizi a migliorare". Eppure pare ancora poco, troppo poco.

Domattina mi alzerò un po' più presto.

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