Voto palese e teoria dei giochi

31/10/13

Interessante caso di teoria dei giochi.
- Hanno vinto i leader di PD e PDL che, col voto palese, hanno evitato il rischio di scissioni e dissidenti, per quanto il PdL dicesse di volere il voto segreto. In questo modo, l'alleanza di governo è salda ed i due partiti non rischiano fuoriuscite che avrebbero minato la stabilità.
- Hanno perso il M5S e con loro SEL e SC, che pure volevano il voto palese, ma in questo modo non potranno avvantaggiarsi di eventuali smottamenti di PD e PDL che avrebbero permesso loro di rimettere in discussione gli equilibri prevalenti.

Detto questo, ribadisco che per me il voto palese è una modifica regolamentare contra personam che causa un vulnus nell'istituzione del Senato e, su questo, credo che il Presidente Grasso abbia una colpa in quanto garante istituzionale.

Insomma, interessante caso accademico ma niente di nuovo sotto il sole.

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Però, a onor del vero...

30/10/13

Però, a onor del vero, sulle procedure di voto per la decadenza di Berlusconi devo ammettere che il centrodestra abbia ragione. C'è sempre stato il voto segreto e non si capisce perché questa volta non dovrebbe esserci, il regolamento è quello. Possiamo discutere se sia giusto o sbagliato, ma la regola è quella. Possiamo discutere di a chi convenga il voto segreto o palese, ma la regola è che si vota in segreto e come non si potevano cambiare le regole ad personam, così non le si dovrebbero cambiare contra personam.
Sulla natura della retroattività della Legge Severino, gli argomenti di Nitto Palma mi paiono molto più solidi di quelli di Casson. Per quanto aupischi la decadenza, sul piano del diritto temo abbiano ragione quelli del centrodestra.
Chiudo dicendo che il mio auspicio sarebbe di una vittoria politica contro Berlusconi, non di questi mezzucci giuridico-procedurali che ci dimostrano ulteriormente come il centro-sinistra, tornato unitario, in realtà non sia in grado di vittoria. Provate ad immaginare il seguente scenario: concedi a Berlusconi il voto segreto, ma l'aula decide per la decadenza. Apriti cielo! Da lì si potrebbero aprire vari scenari, ma rimando al punto iniziale. Mi sa che questa volta sulla procedura di voto ha ragione il centrodestra, ma solo sulla procedura intendo!

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Mea Culpa

28/10/13

Straordinariamente, mi ritrovo d'accordo con questo articolo, pur di un autore di cui non condivido le idee e, a dirla tutta, non gode neanche della mia stima intellettuale. Però, questa volta, ha ragione.

La colpa dei mali dell'Italia non può ricadere sempre sugli altri. Per quel che riguarda la parte mia, la nostra colpa è stata di vivere di anni di anti-Berlusconismo per poi scoprire che, in realtà, non ci'era un progetto condiviso se non l'antipatia per Berlusconi. Il Governo Prodi-bis lo dimostra in maniera evidente.

Dico questo perché in realtà Berlusconi sarebbe un ottimo avversario per una Sinistra degno diq uesto nome, ma visto che non c'è e, soprattutto, che non vuole esserci allora la colpa è di chi non è in grado di sfidarlo. Di Silvio sappiamo tutto, debolezze, schifezze, ma anche punti di forza e ragioni perché sa avere presa sul paese reale. Allora, è colpa nostra non averlo capito.

Colpa anche mia avendo votato e dato fiducia a gente che non aveva un progetto confondendo la buona fede di alcuni che si credevano leader, ma erano solo bravi gregari (il mio riferimento va soprattutto a gente come Fassino e Franceschini). Forse ho sbagliato a non impegnarmi in qualche partito, ma in realtà credo che quei canali siano proprio la radice del male della Sinistra italiana. Non a caso, fra di noi i migliori sono quelli che sono riusciti ad aggirare questi partiti imparando a conviverci, ma comunque aggirandoli. Solo che poi i partiti se ne sono accorti e li hanno fatti fuori, politicamente intendo.

Ecco allora che riconoscere le proprie colpe, invece di continuare a prendercela con Berlusconi (che ha le sue, ma questo non annulla le nostre) sarebbe un primo fondamentale passo in avanti per sbloccare l'Italia, un paese dove a mio avviso manca ormai qualunque forza propulsiva e costruttiva.

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Ironie bibliche

22/10/13

Ho scoperto questo versetto del Vangelo di Marco (3, 16-17)
"Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro;
 poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono".

"Figli del Tuono"?! che storia! altro che un libro fantasy! Altro che nomi tipo "il compassionevole", il misericordioso" o il "pio"! Qui abbiamo Roccia e Figli del Tuono, mica pizz'e fichi! Mi chiedo solo che nomignoli abbia dato anche agli altri 9, soprattutto a l'Iscariota...

La butto un po' sul ridere, ma leggendo la Bibbia si scopre che c'è molta più ironia e vita comune di quanto non si pensi. Finora, ci sono altri 3 passaggi che meritano di esser letti: quando gli angeli arrivano a Gomorra e gli abitanti chiedono a Isacco cosa succeda a casa sua, quando Dio cerca di convincere Mosé che è l'uomo giusto e, soprattutto, come nascono i 12 figli di Giacobbe (questo passaggio è fantastico).

Buona lettura.

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Lapalissiano

16/10/13

E' ovvio che l'indulto o amnistia che sia riguarderà Berlusconi perché altrimenti non avrebbe i voti per essere approvata. Lo diceva bene ieri un deputato di SEL: un qualunque provvedimento simile ha bisogno numericamente dei voti di Berlusconi per poter passare, senza quei voti sono parole al vento. Credete forse che, sapendolo, Berlusconi non li usi a suo favore? Dai, siamo anche solo minimamente realisti...

A questo punto le persone si dividono in due.
- I politici stupidi che non se ne rendono conto.
- I politici in grave malafede che dicono che non è così.

In entrambi i casi, mi rifiuto di votarli perché oltretutto giocano sulla pelle di molti poveri disgraziati.

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