è la scuola la più importante

28/02/08

Questo articolo merita di essere letto, di rifletterci, di pensarci, di studiarlo a fondo.
Sono personalmente convinto che, di tutte le istituzioni sociali, la scuola sia la più importante di tutte. E' dall'educazione di ieri che nasce la società che siamo, dall'educazione di oggi nascerà il nostro futuro.
Sanità, Pensioni, Giustizia e tutto il resto, Economia compresa, trovano il fondamento nell'Educazione che è e deve restare una questione collettiva, sociale. Statale.
La famiglia partecipa all'Educazione, ma assieme alla Scuola deve instaurare un dialogo. E' un abominio chi pensa di "comprare" l'educazione come un qualunque servizio.
Io sono fiero di aver studiato sempre in scuole pubbliche, dove il pluralismo delle idee era garantito. Ho una certa compassione di chi è rimasto vittima di certe scuole (private) mono-pensiero.
Avevo scritto parecchio in tema di educazione sul vecchio blog.

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petroleuro/petroldollari | un problema ancora attuale

27/02/08

A distanza di parecchi mesi, questo mio post resta - ahimé - attuale, contemporaneo, urgente. Un problema da affrontare, subito con urgenza e ferma decisione.
Nel frattempo l'Europa è politicamente ancora un po' più debole, sospinta da elezioni in paesi europeisti, ma deboli (Italia, Spagna) e da una campagna elettorale che si accavalla anche nelle super-potenze (Russia e USA).
Ma quella mia posizione, resta ancora attuale e - spero - condivisibile.

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Feroce nel parlare della campagna elettorale...

A me la campagna elettorale fatta di manifesti di dimensioni mastodontiche non è mai piaciuta, ora che torna nel suo "massimo splendore" men che meno.
I dibattiti la mattina in TV sono più insopportabili che mai.

Penso però a gente come Beppe Grillo ed a tutta quella gente. Penso che - a loro - se torna il Silvio ... a loro farà un gran comodo, anzi: sarà la loro fortuna. Sono feroce nel dirlo, verrò accusato, ma non me ne frega granché. Però molta gente di Sinistra (in?)consapevolmente vuole tornare all'opposizione, perché è più facile, perché sono cresciuti nel facile mestiere di criticare la DC, forza politica criticabile ma che ha l'indiscutibile merito di aver retto il governo per decenni e decenni, bene o male ma sapeva come farlo, i suoi antagonisti no.
Comportarsi in quel modo significa, implicitamente, rifuggire la volontà di assumersi la responsabilità di governare.

A me Veltroni sta convincendo, nonostante in passato io sia stato assai critico nei suoi confronti devo dire che a me mi sta piacendo, e non a caso uso un lombardismo nel dirlo...

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della politica

26/02/08

Della politica non mi piace perché si giudicano le persone/i gruppi dalle posizioni che prendono, non dalle cose che fanno. Non tutti fanno così, ma oggi la tendenza dominante è questa. Non solo in Italia.

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statistiche nominali

25/02/08

In questi giorni si sono sommati due fattori:
_ ironie sul fatto che io ho sempre alcuni nomi attorno;
_ (meno ironici) una serie di amici che hanno avuto "problemi" col cellulare: ad alcuni l'hanno rubato, ad altri (gli stolti che ancora hanno dei Motorola) hanno visto il cellulare bruciarsi da solo, cosa che succede spesso se avete un Motorola (non solo al sottoscritto!!! però mi sto impegnando a raccogliere la verità su questa marca tanto rinomata quanto pessima).

Ok, dopo l'odio per la Motorola (totalmente giustificato), ho ricopiato i numeri di telefono, tutti, aggiornando la mia rubrica (non si sa mai, va bene che i Nokia non si bruciano, ma essendo più affidabili tendono a...).
Ho colto allora l'occasione per rispondere alla prima querelle. Premesso che il fatto che io abbia il loro numero sul cellulare non significa che siano proprio amici stretti, però la classifica è la seguente (contate che ho un 280 numeri in memoria):

15 Andrea
10 Marco
8 Francesca e Luca
7 Giulia
6 Chiara e Lorenzo
5 Alessandra, Paola, Paolo e Stefano.

I risultati hanno qualcosa di sorprendente: se di Marco effettivamente ne conosco catafalcate, non mi aspettavo di avere in testa gli Andrea e, al terzo posto, i Luca. Le ragazze sono evidentemente più disperse come nomi, anche se Francesca, Giulia e Chiara non sono poche. Infine, trovo divertente (moderatamente) la combinazione di Paola/o a pari merito (cosa che succede anche per i Roberta/o, ma sono solo 3 e 3).
Altri nomi, ricorrenti attorno a me, sono invece assenti nelle posizioni di vertice. Non ho nel cellulare nessuno col mio stesso nome ed una sola con la mia stessa iniziale (oltretutto, non è manco un numero italiano...).
Tant'è...

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