pensiero d'attualità

29/10/10

Ma quindi... per esempio... diciamo nel remoto caso che mi rubino il portafoglio o la borsetta se sono una donna... cosa che in Italia ovviamente non succederà mai, un furto? stando a quanto dice Minzolini non ce ne sono più... diciamo, così, tanto per ipotesi... e per ipotesi che catturino il ladro... cosa certa in un paese come l'Italia... con un Ministro dell'Interno così bravo... Minzolini dice che è il migliore... allora, ricapitoliamo: mi rubano il portafoglio e la Polizia cattura il ladro... ecco, se questo ladro (o ladra) è amico ("amichetta") di Berlusconi, allora viene rilasciata... e questo non è un problema??? questo non è strano??? QUESTO STA BENE AI MILIONI CHE VOTANO BERLUSCONI????
No, dai, qui siamo oltre ogni limite...

Read more...

per quel poco che posso

27/10/10

Io sto con Civati e Renzi, con Vendola e Chiamparino perché non è possibile continuare a votare con chi è lì fermo sin dai tempi del I Governo Prodi, nonostante siano passati già 15 annni, nonostante siano lì fermi che vincano, ma soprattutto che perdano. Non dico politici usa e getta, ma un normale ricambio generazionale mi par doveroso, almeno dopo 15 anni. Leggetevi quest lista, li riconoscerete (quasi) tutti e sono gli stessi che troverete sulla prossima scheda elettorale: Bersani, Bindi, D'Alema, Veltroni, Finocchiaro...

Read more...

delle primarie milanesi: molta rabbia

Sono arrabbiato per le primarie milanesi. Quel solito PD "alla milanese", fritto e rifritto in un'olio più che consumato, sta cercando di trasformarle in un teatrino ridicolo, uccidendo la competizione elettorale per non correre il rischio di dover sostenere un candidato che non sia il suo. Questo comportamento anti-competitivo e scorretto è stato denunciato da più voci.
Sia chiaro, io credo che Boeri sia una brava persona, abbia le capacità per sconfiggere in campagna elettorale la Moratti e che possa essere un buon Sindaco. Ma il problema non è Boeri.

Boeri è stato candidato prima di avere l'ok della Segreteria, ma dal solo segretario che l'ha imposto come slegato dai partiti, salvo poi renderlo la bandiera del PD milanese. Però, non di tutto il PD milanese perché non avendo coinvolto la segreteria nella decisione, molti ora sono con Onida e Pisapia.

Ma senza farla lunga, la questione è se le primarie sono la legittimazione del candidato già scelto dalla segreteria PD o se sono un meccanismo per cui, messi alla prova più candidati, si sceglie il migliore? Le primarie a cosa servono? Bisogna solo ratificare ciò che altri hanno già deciso, come per esempio quando si scelse Ferrante, oppure sono un meccanismo per mettere alla prova i propri candidati e scegliere meritocraticamente sulla base del consenso degli elettori? Il PD milanese, seguendo la linea Penati-Bersani, le vede nella prima maniera; io credo nella seconda. Le uniche primarie che sono veramente servite sono state quelle dove vinse Vendola, le altre sono state ritualità simil-congressuali, come quando Veltroni divenne segretario essendolo già.

Ecco, io sto con Pisapia perché voglio un'innovazione vera a Sinistra. E' una persona seria, fa politica con concretezza, è un avvocato importante ma anche un politico di lungo corso. Radicale come credo ci sia oggi bisogno, ma mai intransigente. Ammetto, che questo mio voto sarà soprattutto contro quel PD milanese, o meglio gli ex-DS perché gli ex-popolari e gli ex-democratici non sono stati coinvolti. Quel PD milanese che ha in Penati il riferimento crede di governare il PD come roba loro, non come casa comune di gente che magari può non pensarla come loro. Per un vero cambiamento, credo che Pisapia sia la linea giusta perché a Milano è finito il tempo dei moderatismi.
Infine, vedo una scelta di tattica politica: Boeri forse prenderebbe voti nel centro-destra deluso dala Moratti, ma sono certo che li perderebbe nel centro-sinistra, mentre Pisapia sicuramente otterrebbe la Sinistra compatta mentre non pescherebbe molto dagli altri partiti. Però potrebbe scendere in campo Albertini, però potrebbe colpire l'astensionismo nel centro destra che difficilmente voterebbe a Sinistra (in Italia, gli indecisi sono sempre pochissimi... quel che cambia è l'astensione che colpisce più o meno i due schieramenti), però... però... però... probabilmente tutto dipenderà da cosa succederà a livello nazionale se, per esempio, dovesse finire la Legislatura.

Read more...

come la mia gente partecipa alla storia

La gente a cui appartengo non è sui libri di storia. Mai lo sarà, resteremo anonimi nel solco dells toria che avremo guardato.
Eppure, un tempo la mia gente poteva pensare di partecipare alla scrittura di questo libro, attraverso un partito con dei sogni, attraverso un viaggio fatto con camicie rosso-passione. E poi venne Seattle, l'intuizione geniale di capire che il mondo è collegato e che l'ingiustizia non era scomparsa, è solo stata spostata dove noi non la si possa vedere. Eppure, sulla gente di Seattle si saldarono movimenti violenti, fomentati da un'autoritarismo globale che non voleva correre il rischio di avere contestatori della loro scala. Genova come versione Europea e de profundis di un movimento che a Porto Alegre aveva avuto il suo apice costruttivo.
Oggi, la mia gente non può aspirare a diventare ministro: semmai avessi un ruolo politico, io mai sarei un leader, al più un fugace passaggio istituzionale da qualche parte, nulla che sia storia. Oggi, la mia gente può al più fare storia scendendo in piazza in Grecia o a Paris, ma la storia sta dalla parte di Sarkozy che taglia a tutti, tranne che a lui, sta dalla parte di Cameron che ora comanda ma non è che abbia vinto le elezioni, anzi è lì solo per l'alleanza altrui.
E quindi la mia gente oggi passa attraverso un sindacato in piazza come la FIOM, su cui ci sarebbe molto da dire. La mia gente passa come quella che non vuole tagliare le pensioni in un momento di crisi.

Eppure, la mia gente sa che non è colpa nostra questa crisi, sa che abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità, ma sa che la colpa non è nostra. La colpa è di altra gente, quella della finanza, delle grandi multinazionali. La colpa è di banche che rimettono sulle casse pubbliche le loro colpe, si sono divertiti, hanno fatto indigestione e ora pretendono che arrivi mamma-stato a salvarli. Oh, ma s'intendi che la mamma non deve togliergli i cioccolatini. E poco importa se i fratelli minori questi cioccolatini mai li hanno potuti mangiare.
Ecco, la mia gente ha capito che non è colpa nostra, ma rimane dalla parte del torto sui libri, lì dove ricchi e potenti, banchieri e amici loro mai saranno. Al più, resterà l'amara consolazione del riconoscimento di quanto erano giuste queste posizioni da parte di un qualche intellettualoide che scrive qualche insignificante manualetto di Storia per una Scuola Media sull'Appennino toscano, ché già quello Emiliano è diverso. Intellettualoide di Sinistra, ovviamente.

Read more...

confessione videogiocata

26/10/10

A me i videogiochi piacciono: rilassano, distraggono, non fanno male a nessuno. Almeno finché non si finisce a buttarci via le nottate.
A me i videogiochi piacciono: stimolano riflessi e pensieri, aiutandoci a staccare dalla realtà. Sono forse una fuga dal presente ma, suvvia, talvolta ci vuole.
Ultimamente mi cimento con uno dei vari giochi di calcio, uno dei tanti, mentre in genere sono più preso dai giochi strategici o, più raramente, da quelli di ruolo.
A me, 'sti giochi piacciono perché distraggono, liberano la mente senza ingombrarla di nulla di veramente rilevante. Poi, certo, si può esagerare, ma con moderazione a me i videogiochi piacciono: rilassano, distraggono, aiutano a staccare.

Read more...

For wayfarers | Per i viandanti

Duke's guests | Ospiti regolari

  © Free Blogger Templates Columnus by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP