bisogni politici

30/11/11

Bisogna nutrire il dibattito politico di idee comprensibili, concetti chiari, identità politiche. Oggi il dibattito è oscurato sul lato finanziario, assente sul lato ambientale e monopolizzato da immigrazione o bioetica. Ci saranno sempre distorsioni, disallineamenti e agende che non condivido, ma per carità ravviviamo un dibattito politico troppo lontano oppure privo di idee. Insomma, c'è bisogno di chiarezza, coraggio di idee forti come la sostenibilità o la libertà. I Tea Parties, in fondo, sono anche questo e per questo hanno un certo successo, per quanto non li condivida.

La morte delle ideologie è stata festeggiata in maniera troppo ideologizzata.

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perché a un certo punto bisogna anche riflettere sul Metodo CL

28/11/11

Mi limito a riprendere due articoli usciti oggi (ed uno di poco tempo fa).

Il primo sono le intercettazioni del Sig. Verzé pubblicato da un giornale notamente accusatore, diffamatore, anti-CLericale come... il Corriere ?! sul serio? il Corriere si mette a pubblicare queste cose?! Allora, forse, sono proprio vere e si scopre che Verzè usava la finanza per cacciare i suoi affituari in modo da rescindere i contratti senza penale e poter edificare a più non posso.
Vale anche la pena ricordare che il Sig. Verzé ha costruito un ospedale-università abusivo. Volete le prove? Semplice anche senza essere Travaglio (che a me simpatico non sta! ma riconosco che su alcune cose sia molto bravo), pensate a chi possa essere così stupido da costruire un ospedale sotto un aeroporto (I anno di pianificazione urbanistica: i malati lontani da luoghi rumorosi ed inquinati come l'aeroporto di Linate), salvo poi farsi condonare sia l'edificio sia l'ospedale. Guarda a caso, una volta che c'è un ospedale è diventata edificabile tutta la zona intorno perché l'aeroporto ha cambiato rotte e chi ci arriva a costruire? Un Signore di nome Silvio Berlusconi che aveva appena comprato quei terreni (a prezzo di aree inedificabili), poi è arrivato l'ospedale grazie, da un lato, a un altro amico di quel Berlusconi, tale B. Craxi (riconosciuto corrotto di mazzette varie) e, dall'altro, quel sig. Verzé allora faceva il prete e - t'oh! - il vescovo si muove perché un ospedale cristiano è opera caritatevole e quindi... Mentre PSI&DC condonano l'edificio, l'ospedale inizia a fare l'ospedale. Poco importa che sia proibito farlo se non si ha ancora un'autorizzazione dal Min. della Salute (mica si possono aprire ospedali così in giro!), intanto lo fai, e poi si condona. Italian style! La storia dell'università negli anni '90 è uguale, ma intanto si sono costruiti la nomea di ospedale di eccellenza e quindi un condoncino a loro lo si fa, no?

Tutto perché? Semplice, da un lato garantisci cure gratis a chi è diventato nel frattempo Primo Ministro, dall'altro hai una rete di appoggi ed amicizie impressionante, cementificata dall'ideologia di don Giussani. Si può avere rispetto per chi si comporta come il Sig. Verzé, spretato dalla curia perché più interessato alla cura degli affari che non delle anime? La Regione, intanto, gli regala una metrotranvia e altri sussidi vari, in particolar modo al dott. Fazio che, dall'altra parte, poi diventerà proprio ministro della salute perché se garantisci i voti poi vuoi anche le poltrone.

E poi escono altri casi quà e là, tipo questo all'Asilo Mariuccia dove la Regione dà i soldi ad un istituto caritatevole per pazienti che non ha, ma che intanto dismette le sue strutture riconvertendole a qualcosa di produttivo. Ah, la carità di don Giussani! E poi, il turbinio della Sanità continua con le ASL occupate politica e che però si scopre che al San Paolo gli appalti sono dati alla Ndrangheta che si organizza con la copertura di Niguarda o Galeazzi. Dopo tutte queste scoperte, è curioso notare come il neo-Arcivescovo di Milano non senta il bisogno di un richiamo, anche tenue a non far di mammona l'idolo di certi cristiani milanesi.

Ho scritto questo post con molta rabbia perché, comunque, ho rispetto per don Giussani: per quanto non ne condivida l'approccio teologico, non merita di avere nel suo seguito gente così. Rispetto molti che seguono CL per l'esperienza religiosa che li porta a vivere, ma come posso rispettare questo connubio di affari-politica-mafia? Come si può pensare che questa gente corrotta, spregiudicata e violenta non sia allontanata da un qualunque movimento ispirato ai Vangeli? Perché chi ha a cuore il Vangelo tace su questo? Non diceva forse di scegliere tra Lui e Mammona? Di fronte a casi così clamorosi,si può forse tacere? Era forse il silenzio e la connivenza quello che i Maestri insegnavano? So che questo post attirerà le ire magari di qualche viandante ciellino che passerà di qui, ma possiamo forse tacere? Può forse CL accettare di essere accostata e rappresentata da questa gente?

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profondamente colpito

27/11/11

Ho letto queste due lettere, anzi un comunicato ed una riflessione di chi se ne va, voci contrapposte di un divorzio dove i toni sono commossi, fortemente personali con la dovuta partecipazione del pubblico, elemento fondamentale in ogni relazione artistica.

Una seperazione che mi colpisce moltissimo, mi dispiace, ma in questi termini non si prova rabbia. Persone conosciute anni fa come uno dei tanti fan che affollavano i concerti e che vedevano in Danilo Sacco uno dei migliori cantanti in circolazione in Italia. Persona splendida, voce potente e cuore grande.

Sono un po' di anni che non seguo più attivamente i Nomadi, anche se i loro dischi da sempre affollano camera mia (tutti originali, rigorosamente!). Grande tristezza per la separazione, ma non rabbia perché dimostra grande intelligenza. Certo, dispiace, ma non sapendo direttamente evito di giudicare troppo direttamente e mi affido al buon cuore emiliano dei Nomadi.

Dieci anni di grande musica, un sodalizio vincente che rimarrà nel mio cuore avendo scritto pagine di musica che vanno oltre l'attualità delle classifiche. Un cuore buono che ha scritto un pezzo di una grande storia e sono contento di averne fatto parte come un piccolo fan.

Ho poc'altre parole da dire se non l'augurio di un buon viaggio e la fiducia nei marinai. Certo, un vuoto resterà, ma si sa che la Via Emilia è fatta per camminare. Cammina cammina...

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in questa settimana

Questo articolo esce in una settimana in cui ho ricevuto la notizia di essere nel Top-20 dei dottori di ricerca europei in ambito regionale e territoriale (su 180 partecipanti). Ok, non ho vinto, ma in Italia ho avuto zero riconoscimenti (dalla classifica sarei entrato almeno nella top-3) e anche meno pacche sulle spalle di quante me ne sarei aspettato... Non è la prima volta che sento discorsi come quello dell'articolo, ma chi li fa sono pochissimi e paiono alieni di fronte agli altri.

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da che parte stare

26/11/11

Questo è il genere di video da diffondere per la rivoluzione da compiere. Il profitto non deve essere la regola, la via da seguire. Il profitto è giusto, ma non se danneggia gli altri o l'ambiente. Bisogna vincere l'idea del profitto a tutti i costi, combattare il diritto di arricchirsi con i diritti della collettività, tra cui l'acqua. Qui bisogna scegliere se dissetare una persona o farne arricchire un'altra. Chiara la domanda su da che parte stare.

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