Breve dissonanza, poi torno nel torpore

10/12/21

 

Breve uscita dal torpore, dopo questo torno nel mio confinamento politico. 

Sebbene pensi che Mario Draghi sia un economista eccezionale, penso che il governo che presiede stia facendo cose pessime che non si possono tacere. Abbassano le tasse ai ceti medio-alti, restringendo i criteri per il reddito di cittadinanza (RdC), l'unica misura recente per il sostegno ai piu' poveri (sebbene il nome abbia creato aspettative che non coincidono con quello che é un sussidio di re/inserimento professionale). Sebbene il RdC sia perfettibile, gli errori sono minimi rispetto a quelli delle imprese a cui il Governo Draghi ha appena condonato circa 4 miliardi di evasioni. Ci sono molte ciliegine su questa torta come il raddoppio degli stipendi dei sindaci delle citta' piu' grandi (quasi tutti del PD) o l'introduzione della possibilità' di iscriversi a due corsi di laurea contemporaneamente incasinando il già svilito sistema universitario italiano. La grande concessione finale ai lavoratori e alle lavoratrici é che il telelavoro possa essere retribuito come quello in presenza. 

E' sorprendente la differenza col precedente governo Conte-bis, considerato che i partiti di quella maggioranza sono pure in questa (salvo magari qualche pezzetto secondario che nessuno ha notato). Il Governo Draghi sta ulteriormente privilegiando i ceti medio-alti e svilendo quelli piu' poveri nel mezzo di una pandemia che ha attivato molteplici crisi (medica, economica, psicosociale, internazionale, di fiducia...). Se questo me l'aspettavo dai nuovi arrivati nel governo (cosa credevate con l'arrivo di Berlusconi e Salvini attorno al tavolo!?), quelli che c'erano nel Conte-Bis avrebbero dovuto battere qualche colpo visto che hanno comunque un peso parlamentare importante. 

Io so che oggi non saprei far politica, eppure il cambio di passo fra il Conte-Bis e il Governo Draghi lo trovo allarmante perché sta tagliando la possibile ripresa post-pandemia di un paese che da decenni si affida a élite decisionali miopi. Per intenderci, c'é ancora gente che da credito a Cacciari, ci persone che passano indifferentemente da Bersani a Renzi, da Zingaretti a Letta come se niente fosse restando al governo per 9 degli ultimi 10 anni, c'é un movimento che alla fin fine é normalissimo e in piena implosione, c'é Berlusconi che non si ricorda nemmeno lui chi sia e Salvini che si crede ganzo ma manco lui sa che fare se non far caciara... 

Boh, a sto punto ridatemi il Governo Conte-bis che almeno ebbe il coraggio di introdurre i primi lockdown, quarantene e test a tappeto. In tutto questo, i confinamenti e il caos generato dalla pandemia impediscono di sviluppare la necessaria empatia per ricercare il bene comune. Chi decide si è arroccato nella difesa dei propri privilegi. È comprensibile, ma si sta rivelando sempre più chiaramente una scelta miope.

Ecco, l'ho scritto. Ora posso tornare a guardare la guerra dei cloni. Scusate il pensiero dissonante.

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Gioia Giulio!

02/11/21

Gioia Giulio! Gaudente giorno genesi, glorioso giovanotto! Gigantesco galantuomo, giocatore gentile, graziosamente gargantuesco! Gateau gelato glassa gommosa glutammato... goloso!

Gioioso gentiluomo già galleggia galvanizzato: grazie genitrice Gotta! Galeotto genitore grida 'ganzo!'. Guardate: gia' garbato garzone, giocondo gioviale, gesta graziose. Gareggia guidando go-kart? Garantito, giocherà galattico! Genesi gallica, genoma garibaldino. 

Gioite germani, gioia Giulio, gaudio garantito!

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del g20

01/11/21

 Però io ho poca o nessuna fiducia che quelli che oggi siedono attorno al tavolo a parlare di clima sappiano cosa stanno facendo. L’ho visto chiaramente a Bruxelles: quando il tuo stipendio è 5-7 volte la mediana europea, quando non hai problemi di precarietà, quando le babysitter comunque le trovi o la scuola e ‘di élite, quando hai comunque i soldi per il riscaldamento e la BMW che ti aspetta nel parcheggio, l’unico incentivo che puoi avere è di perdere questi privilegi.

Quando sei una 30enne che può lavorare con i tailleur fighi perché’ sono sfigate quelle la a star dietro ai pannolini. Quando sei un 50enne che ha studiato e fatto la vita del signore e sai che tanto tuo figlio comunque troverà lavoro grazie alle connessioni che hai. Quando sei la Fornero e hai genitori, zii e mariti nei CdA di Torino e capisci che sono i ‘giovani’ ad essere spocchiosi nel non accettare i lavori che tanto sua figlia mai farà. Quando vivi e cresci in quelle condizioni non ti capisci quanto un sussidio di disoccupazione, un voucher babysitter, un’assicurazione sanitaria pagata facciano la differenza.

Se vivi a Bruxelles non sai cosa vuol dire non potersi permettere acqua da bere. Se vivi a Washington non sai cosa vuol dire avere incendi che devastano di fianco a casa. Se vivi a Londra, non sai cosa vuol dire un fiume che ti spazza via la casa.

Provoco? Un po’ sì. Esagero? Volutamente. Ma ho imparato che l’esito delle decisioni dipende dalle persone che siedono attorno al tavolo. Che vuoi contraddire quello che sta seduto di fianco a te? No, al più lo metti in minoranza, lasci il suo paese nella merda e salvi lui come persona invitandolo da qualche parte nel tuo paese benestante. Sia mai che faccio un torto a qualcuno che siede al tavolo come me.

Che tristezza la scena di quei 20 personaggiuncoli che lanciano la monetina alla Fontana di Trevi. Che tristezza…

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Il discorso su Milano è invece più complesso.

17/10/21

Premesso che ho già avuto modo di esprimere il mio giudizio sul Sistema Sala, la questione di Milano è più articolata. Milano sta andando obiettivamente bene in Italia e, come ben sintetizzò Il Sole 24 Ore, prima della pandemia Milano cresceva il doppio della Lombardia, la Lombardia cresceva il doppio dell’Italia, ma la media era crescita zero*. 


A Milano le cose vanno bene perché si è perseguito un modello basato sulla manovalanza a basso costo proveniente dal resto del paese, da Varese o da Barletta, e investimenti pubblici nazionali (Expo, salone del libro, metropolitane e olimpiadi invernali) con investimenti privati extra-UE (da City life agli scali ferroviari). Questo modello sta funzionando e anche bene: chi va a Milano vede che le cose funzionano, mentre il resto d’Italia si desertifica perché non arrivano investimenti e le risorse emigrano. Questo crea grande consenso interno e, come farebbe qualunque altro sindaco, Sala lo cavalca. Chi, come l’ex Ministro Provenzano, ha provato a evidenziare che questo modello è egoista (es. tassa d’ingresso sulle auto, federalismo municipale, accentramento delle nuove funzioni) e aumenta le disparità territoriali è stato impallinato perché, come spesso accade in Italia, il pensiero critico e complesso non è mai apprezzato in Italia. 


La pandemia è poi un capitolo a parte. La narrativa dominante ed egemonica è “Sala = buono, Fontana = cretino”. Premesso che condivido il giudizio poco lusinghiero sul leghista, Milano è stata l’epicentro di morti per covid nella 2° e 3° ondata perché “Milano non si ferma”, perché la partita Atalanta-Siviglia andava fatta giocare per l’amico Gori, perché i commercianti avevano bisogno di vendere i panini fuori dagli uffici. Questa cosa rientra nel punto precedente: Milano non poteva perdere la sua posizione da primato e leadership. Eppure, la narrativa dominante ha associato il fallimento a Fontana, non a Sala. Guai a chi osa insinuare qualsivoglia responsabilità del buon Beppe. 

Visto da fuori, tutto questo mi pare evidente: i miei amici che vivono a Milano sono entusiasti dei benefici di vivere nel cuore pulsante del paese; chi sta fuori non può che invidiarli perché -ahinoi- restano poche macerie, poche città che possono vantare tali successi e tanti tanti lasciti di oltre 10 anni di crisi. Chi volesse assumere una posizione meno campanilista dovrebbe assumere un respiro almeno nazionale, non dico europeista. Questa dinamica che ho cercato di raccontare è, ahinoi, comune ad altri paesi, come la Spagna. Ci tengo a chiarire che se al posto di Sala ci fosse stato un altro sindaco, avrebbe capitalizzato lo stesso su questo successo, ma ci vorrebbe una visione ALMENO nazionale per ridare equità e coesione territoriale. Forse non tutti sanno che questo decennio è stato il primo dall’unità d’Italia, in cui la prima regione di emigrazione è la Lombardia. Un tempo, le terre di emigrazione erano Sicilia e Puglia, Veneto e Campania. Oggi è la Lombardia. Il fatto che il saldo non sia così negativo perché arrivano dal Sud è una menzogna che ci si può raccontare, ma che non aiuta a capire. Il boom di turisti a Milano si è associato a un declino di turisti a Firenze e Roma in quello che è un triste gioco a somma zero. 

 Hanno fatto male i miei amici a votare Sala? Beh, non c’è mai stata competizione, quindi il dubbio non si pone e capisco bene che chi beneficia di una Milano in buone condizioni auspichi che questo continui. Piuttosto, sarebbe utile riflettere su che cosa da Milano al resto del paese. Quello si e allora divento piu' critico perché Milano avrebbe una responsabilitá nei confronti dell'Italia che pero' non ha mai voluto assumersi, ben prima dei tempi di Sala&friends. 

* Ai miei amici più “quantitativi”, segnalo che dipende se fai una media semplice (crescita/regioni*numero) o ponderata (crescita/regioni*dimensione).

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Again on Sept/11

22/09/21

 I watched the whole series on Sept/11 by Netflix. Some random impressions

1. were videos back in 2001 so low quality?! I remember 'decent' quality videos of the collapse of the Twin Towers.

2. The attack on the Pentagon is still the biggest mystery nobody really explained.

3. So many mistakes in the Afghanistan war(s) by all US administrations and allies (yes, Obama made huge mistakes too). It was astonishing to hear former FBI directors and high-level officials.

4. G.W. Bush got something personal in those tragedies. It was his great opportunity to show his father how good he was, but then Sept/11... then the UNJUSTIFIABLE war in Iraq until the complete, desperate disaster he left on his path. This would deserve an ancient Greek tragedy…

5. When you wage war, you must be clear about what victory will mean. 

6. Afghani landscapes are amazing, so beautiful. It’s sad to see such a devastated country.

7. Too many (incl. Netflix) forget that the origin of the Afghani crisis is the devastating colonization by the British. Like in Israel. And many other post-British mandates in the region. It’d be enough to read Wikipedia…

8. The attack to the Twin Towers was and is still a tragedy to be elaborated by many.

9. bin Laden was a genious and a terrorist. But mainly a terrorist.

10. How can you come back after you ‘go’ Guantanamo? Are you ‘better than them’ if you’re torturing your prisoners? That decision undermines the trust we can have in the self-declared biggest democracy in the world. 

Ok. Just some ideas. I’d love to have the opportunity to discuss it over a beer. 

In person. Somewhere.

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