Breve dissonanza, poi torno nel torpore
10/12/21
Breve uscita dal torpore, dopo questo torno nel mio confinamento politico.
| I'm not noble and I don't believe in it. I think there're past worlds, worlds that have to come and worlds that will never be, hopefully or unlikely, my Duchy is one of these worlds. | Non sono nobile e non credo nell'aristocrazia. Credo ci siano mondi passati, mondi che devono venire e mondi che non saranno mai, per fortuna o purtroppo è così. Il mio Ducato appartiene a questi mondi. |
Breve uscita dal torpore, dopo questo torno nel mio confinamento politico.
Gioia Giulio! Gaudente giorno genesi, glorioso giovanotto! Gigantesco galantuomo, giocatore gentile, graziosamente gargantuesco! Gateau gelato glassa gommosa glutammato... goloso!
Gioioso gentiluomo già galleggia galvanizzato: grazie genitrice Gotta! Galeotto genitore grida 'ganzo!'. Guardate: gia' garbato garzone, giocondo gioviale, gesta graziose. Gareggia guidando go-kart? Garantito, giocherà galattico! Genesi gallica, genoma garibaldino.
Gioite germani, gioia Giulio, gaudio garantito!
Read more...Però io ho poca o nessuna fiducia che quelli che oggi siedono attorno al tavolo a parlare di clima sappiano cosa stanno facendo. L’ho visto chiaramente a Bruxelles: quando il tuo stipendio è 5-7 volte la mediana europea, quando non hai problemi di precarietà, quando le babysitter comunque le trovi o la scuola e ‘di élite, quando hai comunque i soldi per il riscaldamento e la BMW che ti aspetta nel parcheggio, l’unico incentivo che puoi avere è di perdere questi privilegi.
Quando sei una
30enne che può lavorare con i tailleur fighi perché’ sono sfigate quelle la a
star dietro ai pannolini. Quando sei un 50enne che ha studiato e fatto la vita
del signore e sai che tanto tuo figlio comunque troverà lavoro grazie alle
connessioni che hai. Quando sei la Fornero e hai genitori, zii e mariti nei CdA
di Torino e capisci che sono i ‘giovani’ ad essere spocchiosi nel non accettare
i lavori che tanto sua figlia mai farà. Quando vivi e cresci in quelle condizioni
non ti capisci quanto un sussidio di disoccupazione, un voucher babysitter, un’assicurazione
sanitaria pagata facciano la differenza.
Se vivi a Bruxelles
non sai cosa vuol dire non potersi permettere acqua da bere. Se vivi a Washington
non sai cosa vuol dire avere incendi che devastano di fianco a casa. Se vivi a
Londra, non sai cosa vuol dire un fiume che ti spazza via la casa.
Provoco? Un po’ sì.
Esagero? Volutamente. Ma ho imparato che l’esito delle decisioni dipende dalle
persone che siedono attorno al tavolo. Che vuoi contraddire quello che sta
seduto di fianco a te? No, al più lo metti in minoranza, lasci il suo paese
nella merda e salvi lui come persona invitandolo da qualche parte nel tuo paese
benestante. Sia mai che faccio un torto a qualcuno che siede al tavolo come me.
Che tristezza la
scena di quei 20 personaggiuncoli che lanciano la monetina alla Fontana di
Trevi. Che tristezza…
Premesso che ho già avuto modo di esprimere il mio giudizio sul Sistema Sala, la questione di Milano è più articolata. Milano sta andando obiettivamente bene in Italia e, come ben sintetizzò Il Sole 24 Ore, prima della pandemia Milano cresceva il doppio della Lombardia, la Lombardia cresceva il doppio dell’Italia, ma la media era crescita zero*.
A Milano le cose vanno bene perché si è perseguito un modello basato sulla manovalanza a basso costo proveniente dal resto del paese, da Varese o da Barletta, e investimenti pubblici nazionali (Expo, salone del libro, metropolitane e olimpiadi invernali) con investimenti privati extra-UE (da City life agli scali ferroviari). Questo modello sta funzionando e anche bene: chi va a Milano vede che le cose funzionano, mentre il resto d’Italia si desertifica perché non arrivano investimenti e le risorse emigrano. Questo crea grande consenso interno e, come farebbe qualunque altro sindaco, Sala lo cavalca. Chi, come l’ex Ministro Provenzano, ha provato a evidenziare che questo modello è egoista (es. tassa d’ingresso sulle auto, federalismo municipale, accentramento delle nuove funzioni) e aumenta le disparità territoriali è stato impallinato perché, come spesso accade in Italia, il pensiero critico e complesso non è mai apprezzato in Italia.
I watched the whole series on Sept/11 by Netflix. Some random impressions
1. were videos back in 2001 so low quality?! I remember 'decent' quality videos of the collapse of the Twin Towers.
2. The attack on the Pentagon is still the biggest mystery nobody really explained.
3. So many mistakes in the Afghanistan war(s) by all US administrations and allies (yes, Obama made huge mistakes too). It was astonishing to hear former FBI directors and high-level officials.
4. G.W. Bush got something personal in those tragedies. It was his great opportunity to show his father how good he was, but then Sept/11... then the UNJUSTIFIABLE war in Iraq until the complete, desperate disaster he left on his path. This would deserve an ancient Greek tragedy…
5. When you wage war, you must be clear about what victory will mean.
6. Afghani landscapes are amazing, so beautiful. It’s sad to see such a devastated country.
7. Too many (incl. Netflix) forget that the origin of the Afghani crisis is the devastating colonization by the British. Like in Israel. And many other post-British mandates in the region. It’d be enough to read Wikipedia…
8. The attack to the Twin Towers was and is still a tragedy to be elaborated by many.
9. bin Laden was a genious and a terrorist. But mainly a terrorist.
10. How can you come back after you ‘go’ Guantanamo? Are you ‘better than them’ if you’re torturing your prisoners? That decision undermines the trust we can have in the self-declared biggest democracy in the world.
Ok. Just some ideas. I’d love to have the opportunity to discuss it over a beer.
In person. Somewhere.
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