2 semplici cose

25/01/08

Della giornata di ieri, due semplici cose meritano di essere riprese perché antitetiche, incomprensibili e assai deprimenti per chi pensa ad un qualunque futuro di quest'Italia.

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a. Il discorso con cui Anna Finocchiaro ha dichiarato la fiducia del PD a Prodi. Un discorso che, a mio avviso, riassume molto bene la situazione del governo, degno di una senatrice che, a mio avviso, avrebbe tutti i titoli per diventare la prima donna Presidente della Repubblica. [Per leggere il suo discorso clicca qui]. Un discorso alto che ben spiega il (non-)senso di questa crisi e l'amarezza di chi ha creduto in questo Governo.

b. L'assurdo voto del Parlamento siciliano che conferma la fiducia a Totò Cuffaro. Un uomo condannato per "favoreggiamento di esponenti mafiosi" che festeggia perché è caduta l'accusa di "concussione con associazioni mafiose" ... e la sua maggioranza lo sostiene! Ma la prima condanna resta e, al di là degli aspetti penali, c'è una gravissima responsabilità politica assolutamente intollerabile per chi regge un'Istituzione come la Regione Sicilia. E' un atto deprimente, di rilevanza nazionale, che spiega lo schifo intollerabile e la totale mancanza di sensibilità etica di quella gente e, ribadisco, è un problema nazionale che riguarda tutti coloro che, direttamente o indirettamente lo sostengono votando i partiti che lo sostengono.

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Passi che cada Prodi (ahimé, sapevamo che sarebbe successo, ci si chiedeva quando e come), ma vederlo cadere mentre ci teniamo questo Cuffaro significa che l'Italia ipoteca il suo futuro, al ribasso.
Queste due semplici cose fanno passare la voglia di impegnarsi per un'Italia migliore.

3 commenti:

DamaGianduiotta 25 gennaio 2008 15:40  

Io, invece, vorrei sfogare la mia amarezza esprimendo altri tipi di riflessioni, certamente ancora a caldo, sulla giornata di ieri:
1. Se devo dare un giudizio puramente estetico e di buon gusto su quanto accaduto, mi sembra evidente il contrasto tra l’elegante, coerente e risoluto comportamento di Prodi – che, pur sospettando la fine imminente del suo governo, si è presentato in Senato, assistendo anche al patetico discorso di Mastella con tanto di declamazione di Neruda, in una situazione che assopiva qualsiasi tipo di speranza – e quello di certi elementi vergognosi( vd. Alleanza Nazionale) che festeggiavano a sorsi di spumante e morsi di mortadella (metafora chiarissima). Sui giornali hanno parlato di suq, ma io che ci sono stata più volte nei mercati arabi posso dire di non aver assistito mai a scene così irrispettose.
2. Per addentrarmi più nella questione, invito a meditare su alcune considerazioni di Ezio Mauro tratte dal fondo della Repubblica di oggi, in cui si riflette sulla “morte del centrosinistra”, quindi non solo della fine di un governo ma di una vera e propria cultura politica. Queste sono affermazioni molto dure e se veramente rispecchiassero una realtà a lungo termine, mi chiedo quali scenari ci attendano. Mi chiedo cosa ne sarà delle sinistre italiane e se l’ambizione di tenerle assieme sia davvero fuori portata. E infine penso a quanti hanno lavorato duramente in questi due anni per migliorare il nostro paese, ottenendo dei risultati di cui probabilmente gli italiani non terranno conto, sicuramente anche per colpa del game over continuo che i partiti di maggioranza hanno esercitato contro loro stessi.

Come dice Stendhal “Stiamo per affrontare questioni molto spiacevoli”

(mi scuso per l'intervento prolisso e mi intrometto nella disputa fra nobili invitandovi ad una tregua pirandelliana, dato che è probabile che entrambi siate il vero duca, ma anche nessuno dei due..)

Duca 25 gennaio 2008 16:46  

saggio quello che dice la Dama.

aggiungo una citazione del Bertolino (chiamato così sembra una persona seria...) che dice

"non dobbiamo preoccuparci del giudizio che i posteri dovranno dare di noi perché, se continuiamo così, i posteri avranno problemi ben più seri di giudicare noi".

Sulla fine del centro-sinistra c'è da riflettere, sicuramente. Ho letto l'articolo di Mauro, mi permetto di aspettare a giudicare e vedere cosa succede.

Rubén di Bucarest 25 gennaio 2008 17:38  

Dall'estero sarà questo che rimarrà nel nostro cervello, un senatore con gli occhiali da sole che apre una botiglia di spumante mentre altri festeggiano con la mortadella... é al meno quello che i telegiornali ci hanno fato vedere qua in spagna è sono anche delle piccole cose senza importanza che però dicono tantissimo dell'asurdo di questa situazione, cose che se fossero scrite su un libro, qualunque pensarebbe che è un'essagerazione non credibile.

P.S: Per gli altri duchi vorrei dire che essistono tanti ducati nel nostro mondo, ducati aperti, chiusi, di destra, di sinistra, di cazzi loro... e la meraviglia della
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