politica lombarda | somos lo que hacemos para cambiar lo que somos

16/07/09

Condividerò con voi una questione politica. Ieri, la Regione Lombardia ha dato il peggio di sì, distribuendo gli esiti delle ultime elezioni, spartendo nomine col manuale Cencelli e autorizzando altre cementificazioni. Il tutto ovviamente nel disinteresse generale, eccetto quello dei diretti interessati. Il problema è che questi due provvedimenti hanno una importanza enorme e dovrebbero essere al centro dell'attenzione pubblica nazionale, e invece Franceschini e Di Pietro continuano a guardarsi l'ombelico. In un vero paese federalista su questo provvedimenti l'Opposizione nazionale dovrebbe attaccare perché, ricordiamocelo, l'Italia è in buona parte un paese regionalizzato, almeno dal punto di vista costituzionale. Circa il 30% della spesa pubblica dipende dalle Regione, in particolare buona parte delle politiche di sviluppo e welfare. E la Lombardia è la regione più grande d'Italia, con una popolazione uguale al Belgio o alla Svezia.

Condividerò con voi (pochi) lettori di questo blog il fatto che non ne posso più. In particolare, il PD Lombardia si arrovella su questioni congressuali di cui non gliene frega niente a nessuno di articoli, statuti e quant'altro. In particolare, è avvilente vedere che in Lombardia il PD abbia circa 8.000 iscritti, in Campania dove la popolazione è circa la metà si arriva invece a 80.000 (!!!). Ok, si dirà che quelli sono napoletani, come se fosse una risposta. Io faccio notare che i) il PD Lombardia è arrivato ormai ad essere il terzo partito, dietro alla Lega, 2) il PD lombardo non fa opposizione perché buona parte del blocco sociale che dovrebbe rappresentare ha invece capito che, non potendo vincere, è meglio scendere a patti con la maggioranza lombarda e spartirsi la torta degli appalti. Ovviamente, in cambio CL... pardon, il PdL pretende che non si faccia opposizione.
Sto seriamente pensando di candidarmi alle primarie regionali non perché mi reputi migliore, ma spero di raccogliere chi vuole dare un minimo di scossa. Credo che lo si debba fare con una campagnaal di fuori delle logiche congressuali di partito, dei circoli perché hanno dimostrato che, almeno in Lombardia, sono più una palla al piede che altro.
Mi piacerebbe raccogliere queste forze di rottura e pensare a una campagna seria da giocare almeno per denunciare quanto di cui sopra. Personalmente, non saprei governare la Sanità lombarda né tantomeno una regione complessa come il motore dell'Italia, ma o si esce dagli schemi oppure non ci sarà mai un'alternativa. Limitarsi a lavorare nel partito porterebbe a finire ad essere dei qualunque dirigenti di un qualunque consiglio di zona. Mestiere nobile e necessario, ma qui serve una scossa più forte e di rottura. Lo farei in prima persona perché non ho mai fatto parte del partito e credo che serva qualcuno/qualcosa che vada al di fuori di quegli ambienti che, ormai, sembrano riprodursi nel peggiore dei modi.

Concludo dicendo che il tema mi sta particolarmente a cuore perché 1) è la mia Regione, 2) CL ha instaurato un sistema politico-clientelare che è ormai marcio e traborda favoritismi e corruttele piccole o grandi che non è più tollerabile, 3) studiando, ho visto come la Regione Lombardia abbia una crescita senza sviluppo ormai dai primi anni '90, una sostanziale crescita zero, in termini differenziali, i segni + e - sembrano legati più che altro a fattori ciclici esogeni che non a una crescita endogena. Chi ci sta?

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non è una storia vera

Camminava per Londra assorto nei suoi pensieri, con la stessa faccia che ha ognuno quando è assorto nei suoi pensieri. Camminava per le vie del centro con il passo normale del passante che torna a casa dopo una giornata di lavoro.
D'un tratto, come se niente fosse, il ginocchio destro si piega e su quel ginocchio cade accasciandosi per terra. Tremante, inizia a sudare mentre qualche passante si ferma. Qualcuno, preoccupato, cerca di soccorrerlo senza sapere cosa fare. Inizia a sudare, bloccato in una paresi rigida. La barba appena fatta esaltava le lacrime di sudore, gli occhi riversi davanti al capannello di gente formatosi attorno a lui, ordinatamente come solo gli inglesi sanno fare, loro che amano stare in coda. Lui riverso sul marciapiede e la gente intorno, tra chi urla, chi chiama l'ambulanza chi chiede cosa sia successo. Lui semplicemente attonito, gli occhi riversi, un gran sudore freddo mentre tutt'attorno si scatena un caos per lui così calmo.
Sembra sempre assorto nei suoi pensieri, non condivide la preoccupazione di chi gli sta attorno. il ginocchio su cui è caduto inizia a sanguinare, qualche muscolo si irrigidisce mentre qualcuno si arrabatta per cercare di garantire che continui il respiro.
La scena, tra il surreale e il drammatico, quando l'ambulanza lo porta via a sirene spiegate. Non so bene cosa sia successo, se sia ancora vivo, se fosse un attacco epilettico o, improbabile, un ictus. Anche se sembrava troppo giovane.
Ripenso a cosa dovesse avere in testa, a quali pensieri lo assorbissero, che poi immagino siano gli stessi che anch'io faccio quando cammino, tranquillamente per tornare a casa. Penso se si sia sentito dentro che quel malore stesse arrivando, mi chiedo se sentisse crescere qualcosa che non andava, se fosse pronto. pareva di sì data la calma che traspirava mentre tutt'attorno la gente si dimenava per salvarlo.
Ripenso ai pensieri che doveva avere in testa, se erano normali o se invece ci fosse qualche grave preoccupazione che lo assillava, se sentiva, presagiva, ignorava, intuiva, ... Mi chiedo che fine abbia fatto, ma poi mi accorgo che tutta questa non è una storia vera...

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della sicurezza di cui parla la destra

11/07/09

Han tagliato la polizia per fare le ronde. Ma come si è "scoperto", le ronde sono in realtà delle pseudo-società che coprono i finanziamenti per i partiti. Il risultato è che la sicurezza in mano ai militanti di partito. Si potrebbe scrivere molto, io resto fermamente contrario a questo abominio perché la violenza deve restare monopolio dello Stato, come già si teorizzava 3-4 secoli fa.

Nella mia realpolitik sarei invece molto favorevole a incentivare l'uso privato di società di sicurezza per esempio negli stadi o per sorvegliare alcune vie commerciali, ma non a spese del pubblico. Se i negozi di Via Montenapoleone vogliono avere le loro guardie, va bene: ma lo Stato non paghi un Euro.

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dpdpd: delle primarie del partitodemocratico

09/07/09

Bersani ha già vinto le primarie e questo non è bene per il pd.

Bersani ha già vinto le primarie perché con lui si è schierata tutta la gerontocrazia baronale del PD, i Signori del PartitoDemocratico hanno scelto il più giovane tra loro e l'hanno incoronato re, contro quella fazione che crede che il centro-sinistra sia superato, contro quella fazione che vuole il nuovo, contro quella fazione che, obiettivamente, da Veltroni in poi ha perduto. I dalemiani impongono un centro-sinistra col trattino, abbandonando quel sogno di un partito democratico che superasse, fondendo, le tradizioni riformiste italiane.

Sono personalmente deluso da Letta che legittima questo partito col trattino, mentre apprezzo molto di più Fassino e Franceschini che accettano la sconfitta a testa, combattendo un congresso in cui sono destinati a perdere.

Marino sarà una significativa minoranza, ma non vincerà perché le baronìe dalemiane hanno deciso di limitarlo. Tuttavia, servirà per portare vicino al partito una minoranza che altrimenti non voterebbe. Ma Marino, partendo dalla laicità, si candida a essere minoranza, fa un discorso che non può essere maggioritario. Franceschini mi piace, ma non sembra avere la stoffa da segretario del PD.

Non ho deciso ancora cosa votare, credo si intuisca una mia simpatia per Franceschini, probabilmente perché sto sempre dalla parte della minoranza. Non amo affatto Bersani per le sue "simpatie" cielline e perché sostenuto da baronie politiche che da 15 anni ormai attuano strategie perdenti (D'Alema? Intelligente politicamente, ma non socio-politicamente).
Manca una Sinistra del Nord, manca una Sinistra che provenga seriamente dalle regioni-locomotiva dell'Italia.

Sto pensando seriamente di candidarmi alle primarie per le regionali del 2009. Non credo che lo farò perché non sarebbe saggio, sarebbe una sparata e non credo avrei sufficienti supporti né che sarei sufficientemente in grado. Anche se sono convinto che il PD lombardo possa rinascere grazie al cattocomunismo ambrosiano, credo sarebbe più divertente giocare le primarie per le comunali di Milano. Tuttavia, credo che se si vuole qualcosa di efficace si debba agire su un progetto comunicativo-mediatico, almeno a livello regionale, piuttosto che congressuale-di primarie. Non accetto più di assistere spettatore a questo gioco, il grande problema è come essere protagonisti in una maniera efficace.

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Last night...

06/07/09

They asked why I've a blog, how I decide what to write here. When I started, I've already declared my editorial policy: no one. Then, I think about when I explained explicitly the 5 reasons. Finally, it's just a way to feel "not so guilty" when you face some stuffs, it's just something I like.

I don't have any idea of why a blog, but day after day this is a collection of all my (public) thoughts. I don't want any advertising, any support. I refuse to earn money from the advertising. I write (mainly) for myself, and of course for the friends who want follow me.

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