Di quando ho capito la globalizzazione

13/07/07

Io, Italiano, ero nel cesso di un ristorante cinese a Basilea (Svizzera) e sentivo la musica dei Black Eyed Peas (americani) che cantavano (si fa per dire...) una canzone brasiliana (non ricordo il titolo, ma è quella che fa oohhhh, ari-aaa-ajo, se capite cosa voglio dire... VOLATE a Sarabanda).

Seduto su quel cesso mi sono detto: ma è questa qui la globalizzazione? Bella merda, anzi no, visto che lo svizzero-cinese mi ha bloccato l'intestino, nonostante quella SPLENDIDA interpretazione assai stimolante per...

A me, 'sta globalizzazione sembra 'na stronzata. In Francia mangiai per un semestre Kebap ché la mensa della facoltà faceva schifo. Ora ci vogliono cause di forza maggiore per farmene mangiare uno.

Dicono che la globalizzazione ci aiuterà a viaggiare più facilmente in giro per il mondo. Forse sì, peccato ci sia di mezzo la burocrazia, quella mica la globalizzano.

Vado a mangiare.

1 commenti:

Anonimo 17 luglio 2007 20:06  

eppure la globalizzazione alimentare e' una gran cosa, da molte soddisfazioni... assaggi il piatto della mia terra che io assaggio il tuo e poi magari mi presti anche gli ingredienti... non vivrei senza pomidori!! e arrivano dalle americhe.

io dei ristoranti non mi fido, sia cinesi che italiani...e' mercantilismo alimentare...

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