partitodemocratico | domani si vota

13/10/07

Domani si vota per le tanto (?) attese primarie del pd.

Io ho scelto di stare con Letta per 4 ragioni
1. ha messo i giovani al centro
2. la Bindi (che politicamente mi è molto vicina) è stata troppo aggressiva per una campagna elettorale interna
3. Veltroni mai e poi mai (ha fatto toccare ai DS il minimo storico, ha fatto discorsi retorici per accontentare tutti, molte frasi le condividerebbe anche Fini...)
4. Adinolfi è bravo, ma non mi piacciono i corridori solitari e Gawronski proprio non mi è piaciuto.

Quindi, sapendo di non vincere voto almeno per far emergere il problema dei giovani nel pd e per premiare il coraggio di Enrico.

A livello regionale io sto con Sarfatti (almeno qui sto con Rosy Bindi), ma più per protesta contro la dirigenza regionale che sostiene Martina per le seguenti ragioni:
1. in Lombardia abbiamo sempre perso da 15 anni e nessun dirigente ha mai fatto mea culpa (anzi, li han mandati a Roma in Parlamento o al Governo...).
2. han bruciato ottimi candidati (Ferrante) o comunque competitivi (Sarfatti stesso)
3. la candidatura di Martina è nata (implicitamente) contro Penati e Corsini che invece sono gli unici di Sinistra che riescono a vincere in Lombardia (il secondo è veramente bravo, il primo mi piace ma... ci sono molti "ma", tra cui l'aver vinto contro la Colli che non era proprio imbattibile....).
Quindi, visto che Mirabelli e Majorino stanno con Martina, io sto con Sarfatti.

Faccio anche qualche previsione visto che le fanno tutti.
Visto come stanno andando le cose al Governo, se vota almeno 1 milione/1,2 milioni sarà un successo. Se Veltroni scende sotto il 70%, io canto vittoria e inizio a diventare entusiasta del pd (presumibilmente prenderà attorno al 75%).

Infine, ribadisco che non ho (né avrò) tessere di partito. Per una serie di ragioni tra cui
1. la non-voglia di impegnarmi in un partito (ferme restando le mie idee più volte espresse anche in questo blog), preferisco vite associative di altra natura.
2. credo che i partiti siano una forma organizzativa superata, sto iniziando ad intuire quale possa essere la risposta, ma ancora non la vedo
3. Non m'interessa. Non condanno chi ne fa parte (come altri fanno), semplicemente credo che non faccia per me.
Però, se Letta o la Bindi diventano segretari mi iscrivo al pd (azz... l'ho sparata!).

Buone primarie a tutti perché la (vera) libertà è la partecipazione.

7 commenti:

Elena 13 ottobre 2007 18:26  

Io voterò esattamente come te, e con motivaioni molto simili alle tue. Ma quando dovremo per forza votare Veltroni cosa faremo??

Duca 13 ottobre 2007 19:00  

Io dopodomani voterò il pd con Veltroni segretario, senza problemi né dire che mi sto turando il naso.
Però in QUESTE elezioni no, intendo condividere il messaggio di Letta e Sarfatti e poi accetterò chi ne uscirà vincitore, democraticamente.

Dani 13 ottobre 2007 21:04  

Tanto si sa già il vincitore. E' stata fatta una campagna da tutti i media. Tutti con il Veltroni.

Questo partito di democratico ha soltanto il nome, nient'altro.

E mi meraviglio che una persona intelligente come Letta abbia preso parte a questa buffonata ( perchè di buffonata si tratta ), invece che sbattere la porta e andarsene.

Ricordiamoci che questo partito (anti)democratico ha escluso dalla corsa alla leadership le candidature di Di Pietro e Pannella senza motivazioni plausibili.

Comunque secondo me il duca ha fatto la scelta migliore tra quelle disponibili, anche se il mio giudizio su questo partito rimane pessimo.

Ciao a tutti

Duca 14 ottobre 2007 11:36  

X Daniele
Non commento la tua opinione ché, in quanto giudizio personale, è pienamente legittima.
Però, come spiegai qui http://duca21.blogspot.com/2007/08/partitodemocratico-mi-piace-scriverlo.html.

Dici una scorrettezza (a mio avviso grave e faziosa) quando lamenti la non democraticità dell'esclusione di Di Pietro e Pannella perché fu loro risposto che leader di altri parti (quali loro sono) si sarebbero potuti candidare SOLO SE avessero fatto confluire i rispettivi partiti nel pd. Visto che stiamo parlando non di politici fuoriusciti dai rispettivi partiti (vedi Follini), ma di leader tutt'ora riconosciuti. In maniera maliziosa, ma veritiera, si può dire che avrebbero fatto aderire i loro partiti solo in caso di vittoria. Si sarebbe trattato di un ricatto politico insostenibile e di una illogicità evidente. Come dire "vengo a giocare a calcio e porto il pallone solo se mi fate vincere".

Poi, ribadisco, il pd conserva molti aspetti criticabili e il tuo giudizio negativo è assolutamente legittimo, non lo condivido ma è legittimo. Se vuoi criticare il pd però usa altri argomenti (es. le liste bloccate), non l'esclusione di Di Pietro e Pannella.

Dani 14 ottobre 2007 21:07  

X DUCA

Solo qualche precisazione sull'esclusione di Di Pietro dalle primarie del PD.

Era stata data la disponibilità da parte di Di Pietro a confluire nel del PD alla fine del processo costituente; il problema era che la candidatura doveva essere depositata e approvata prima ( un grosso errore logistico del PD, a mio parere imperdonabile e politicamente scorretto); detto in parole povere: " Tu confluisci in un soggetto che ancora non esiste, che non ha ancora una costituente e che non ha un programma".

A mio avviso si sarebbe dovuto lavorare tutti insieme ( DS, Margherita, Idv, ecc) alla realizzazione di una costituente del Partito Democratico con dei punti fondamentali, dopodichè DOPO la costituente i partiti che avessero voluto confluire nel PD presentando dei candidati avrebbero potuto farlo nel modo più razionale possibile.

Un'altra cosa...
nelle regole di candidatura non era inizialmente prevista questa "clausola" di cui stiamo parlando, ma casualmente è stata aggiunta la notte precedente la chiusura delle candidature da un gruppetto di 6 saggi ( chi sono e chi li ha nominati???); trattasi di regole cosiddette "contra personam" al solo fine di estromettere un candidato sicuramente scomodo che stava aumentando in maniera esponenziale il numero di consensi e che avrebbe potuto infastidire il candidato di punta Sig. Veltroni.

Detto tra noi... il PD vuole che i candidati non siano iscritti ad altri partiti; ebbene allora anche Bindi e Letta sono iscritti ad un altro soggetto politico ancora esistente e non ancora confluito formalmente nel PD ( perchè il PD nasce formalmente oggi 14/10/2007)... prima le adesioni dei partiti si basavano solo sulla parola data.

In ogni caso i tempi e i modi di questa esclusione ( su Pannella non entro nel merito perchè non conosco bene i fatti, ma pare che sia lo stesso motivo) fanno pensare a un chiaro disegno anti-democratico.

Sono sicuro di aver fatto una affermazione grave, ma sicuramente non faziosa. Secondo me faziosi invece sono i modi di esclusione decisi all'ultimo momento ( non si fa così, avrebbero dovuto stabilirlo prima della presentazione delle candidature con un regolamento scritto) e soprattutto faziosi sono i modi in cui i media hanno praticamente portato avanti la campagna elettorale di Veltroni a discapito degli altri candidati che comunque lo sanno e sanno anke di essere lì a solo scopo di presenza, per far vedere che il PD fa le primarie ( false ) e che loro sono in corsa.

Duca io rispetto la tua posizione e la tua opinione....
però pensa un attimo...secondo te chi vincerà queste primarie??? Lo sappiamo tutti chi le vincerà... è come nelle dittature, ci sono le elezioni, il partito del dittatore viene osannato da tutti i media mentre i partiti di opposizione ( spesso fatiscenti, presenti solo per fregare gli osservatori dell'ONU) non vengono mai menzionati.

Se non sarà così significa che forse i cittadini hanno imparato a guardare i contenuti... senza farsi abbindolare da giornali e tv.
In questo caso tanto di cappello all'elettorato del PD... ma sono sicuro della mia previsione.

Comunque ti saluto cordialmente... e spero che verrai a breve a farmi visita nel mio blog.

Ciao

Duca 14 ottobre 2007 21:50  

x Dani
Parto dalla fine dicendo che visito con regolarità il tuo blog, anzi ti inviterei ad aggiornarlo anche più spesso. :)

Io ribadisco il giudizio su Di Pietro perché, all'Italia dei Valori è stato riservato lo stesso trattamento riservato a DS e Margherita, i quali hanno deliberato nelle rispettive assemblee partitiche l'adesione al nascente PD, cosa che l'IdV non aveva fatto.
Cioè, è vero che il partito non c'è, ma DS e Margherita hanno aderito a priori, l'IdV no. DS e Margherita hanno dato vita a un partito che non ha ancora programmi, statuti, organizzazione perché (appunto) oggi è stata eletta l'assemblea costituente. Il coraggio di questa impresa è proprio questo: aderire al pd senza che ci sia ancora niente.
I 6 saggi che critichi sono quelli del comitato organizzatore, perché qualcuno doveva pur decidere.
Non capisco la tua critica sulle iscrizioni: Bindi e Letta non sono iscritti a partiti qualunque, ma a partiti che hanno deciso di fondersi nel pd, sono quindi scelte assolutamente coerenti. Aggiungo, che sono oltretutto dirigenti "secondari", non Presidenti dei rispettivi partiti come nel caso di Di Pietro, quindi la loro responsabilità è minore.
E poi, non nascondiamocelo, quella di Di Pietro era una candidatura volutamente polemica.

Attenzione a dire che è una dittatura, in democrazia alcuni casi di clamoroso vantaggio e di risultato scontato a priori ci sono: pensa a casi profondamente diversi come Moratti o Formigoni le cui elezioni sono praticamente scontate da 15 anni, eppure nessuno li accusa di scarsa democraticità. E questo avviene non solo in Italia (pensa al "regno" indiscusso di Blair...).

In ogni caso, è notizia di questi minuti l'incredibile affluenza sui 3 milioni che mi lascia sbalordito (le previsioni + rosee erano sui 1,5 milioni!) segno che ha vinto chi è andato a votare...
cordialmente
:)

Dani 15 ottobre 2007 13:46  

Riassumendo, penso che in questa situazione ci siano 2 errori ( chiamiamoli così ) da parte del PD, uno di tipo formale e uno di tipo politico.

L'errore formale è la mancanza di trasparenza nell'esclusione di Di Pietro. Al momento della presentazione delle candidature avrebbero dovuto esserci regole certe già scritte e accettate.
Non è stato così... le regole sono state inserite in corsa, anzi, praticamente alla fine della corsa, visto che l'esclusione è stata decisa la notte precedente alle chiusure delle candidature.
Il disegno di estromissione è a questo punto chiaro, a mio parere.
Il fatto che Di Pietro sia stato escluso l'ultima notte non è un fatto secondario, ma molto importante.
Se l'avessero escluso magari 2 settimane prima avrebbe potuto convocare l'assemblea di IDV, decidere di entrare nel PD e ripresentare la candidatura.

Passiamo all'errore politico.
Tu hai votato Letta perchè ovviamente pensi che sia la persona migliore per i vari motivi che sai ( e su questo non voglio entrare nel merito); ma prova a pensare che, in un paese di anziani che non possono conoscere i contenuti perche i media ufficiali ( giornali e tv) non ne parlano. Ebbene questi vengono bombardati da una campagna elettorale assolutamente a senso unico ( e penso sia lampante) a favore di Veltroni.
E Letta e la Bindi stanno a guardare perchè sono complici di questa buffonata ( un candidato serio avrebbe sbattuto la porta e se ne sarebbe andato).
E' per questo che sembra una dittatura.
Tu mi parli di Blair; ebbene non mi pare che Blair sia stato così osannato dai media alla fine del suo primo mandato, eppure la gente lo ha eletto comunque ( segno di democrazia).
Invece Ahmadinejad, il leader iraniano, osannato da tutti i media nazionali ovviamente viene eletto ( segno di NON democrazia).

Poi non sto a sindacare sul fatto che bisogni prima fare la costituente o dopo. Tu la pensi a tuo modo io la penso diversamente.
Ma questa è un'altra storia.

Ciao

P.S.: hai ragione, dovrei aggiornare più spesso il blog.
Ma ora penso di potermici dedicare con più continuità.

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