Del calcio mi piacerebbe

04/09/12

Ho scritto varie volte, raramente lusinghiere (per esempio qui), del mondo del calcio. Ho un'idea politica semplice su come dovrebbe evolvere il calcio e, in generale, il mondo sportivo. Quello che mi piacerebbe è poterne parlare in maniera semplice e serena, andando ad analizzare i temi senza scadere in contrapposte partigianerie calcistiche, male tipico dell'Italia.

Il campionato italiano è in una triplice crisi: risultati (europei, champions, ...), perdita di campioni e, soprattutto, corruzione dilagante. Come diceva giustamente un mio amico su FB, non se ne riesce mai a parlare. Se si parla della condanna di Conte, subito iniziano i vittimismi. No, è colpevole punto e basta perché le sentenze si rispettano, comunque.

Mi piacerebbe si potesse parlare dei problemi politici del calcio, parlarne seriamente per riformarlo seriamente e poter tornare (sereni) a tifare uno degli sport più belli perché imprevedibile, spesso anti-meritocratico (se onesto) e quindi avvincente. Il calcio è uno sport bello perché valorizza tanto il gioco di squadra quanto la prodezza individuale. Però, prima di questo, è necessario intraprendere un percorso di educazione su modalità non proprie degli italiani.

Ce la faremo? A me piacerebbe...

2 commenti:

Pietro_d 4 settembre 2012 12:30  

tralasci molto nel tuo commento... sopratutto il fatto che non ci sono solo i vittimista ma anche i colpevolisti a prescindere.

infine uno dei grossi problemi che ha il calcio è proprio la sua giustizia che va fuori da ogni logica giuridica da stato avanzato e democratico. se basta un accusa (senza prove) per definire il grado di colpevolezza di una persona siamo alla frutta. Sul caso Conte io non sto entrando nella questione della colpevolezza o meno ma sui buchi presenti in una organizzazione come quella della gS che assomiglia più alle sentenze della santa inquisizione er/o alla caccia delle streghe (con le dovute differenze).

fosse successa la stessa cosa ad altri, forse oggi avremmo visto una mobilitazione vera, ma nel paese dei campanili no... sopratutto se di mezzo ci sta (indirettamente, ma nemmeno tanto) l'odiata Vecchia Signora...

Duca XXI 4 settembre 2012 15:40  

Esistono due piani importanti da tenere distinti.

E' vero che esistono dei colpevolisti a prescindere, ma visto che uno è stato condannato in via definitiva allora è colpevole, altrimenti non ne usciremo mai.

Confesso che non mi piaccia il tono del tuo commento perché conferma una certa 'passionalità' in quanto affermato, mentre sarebbe meglio uno sforzo per parlarne in maniera più serena. Sicuramente, anch'io devo fare questo sforzo perché mi rendo di essere poco sereno per il punto seguente.

Il secondo punto è quello più interessante da discutere: la giustizia sportiva così non va perché, evidentemente, non riesce a prevenire casi di corruzione diffusa né a dare sanzioni serie e vincolanti. Urge una riforma e di questo bisogna parlare. Anch'io mi arrabbio perché vedo un sistema di giustizia sportiva che non è serio. Il problema è che non se ne riesce a discutere perché ci sono più recriminazioni che desiderio di migliorare questa giustizia sportiva.

Ho scritto un contro-commento più lungo del post, chiedo venia!

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