del senso

04/05/07

Ammiro le persone che hanno il senso delle cose che fanno. Ammiro chi riesce a costruirlo "dopo" perché ogni viaggio assume senso in funzione del ritorno a casa, di quello che lascia quando si torna a casa, alla propria quotidianità. Le cicatrici di un viaggio sono la cosa più importante, non la polvere dei km percorsi.
Ammiro anche chi riesce a capire il senso delle cose "durante". E' più difficile, ma entro certi limiti è possibile così gustare e, se si è bravi, direzionare le cose anche in itinere.
Ammiro, ovviamente, chi riesce a costruire cose con senso. Non sempre si può nè si deve fare, ma avere il senso "prima" di fare le cose è una grande virtù.
Dico tutto questo perché credo sia la misura per apprezzare le persone, non tanto il voto di laurea o la lunghezza del cv. Conosco 110 e lode senza senso delle cose, altri voti DECISAMENTE + bassi con maggiore consapevolezza di cosa avevano fatto.

Ammiro chi ha il senso di quello che fa, spesso mi sfugge. Ho compiuto e scritto cose con una loro ragionevolezza, ma poi ti addormenti e ridi perché non hai capito cosa hai combinato.



Oggi ero ad un convegno della provincia: che spetta'olo 'sti buffet!!!

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